Parlamento

Elezioni Presidente Repubblica, settima e ottava votazione

Maggior coordinamento a partire dal voto sul presidente della Repubblica di questa mattina. E’ stato deciso ieri notte nel corso di un incontro tra il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani, Lorenzo Cesa dell’Udc, Maurizio Lupi per Noi per l’Italia e Giovanni Toti per Coraggio Italia. Insieme i gruppi “valgono” più di 180 grandi elettori.

La Lega si asterrà al primo scrutinio della giornata per l’elezione del Presidente della Repubblica se non ci sarà un nome condiviso? “Sì, i voti a caso non fanno fare una bella figura al Parlamento”. Lo dice Matteo Salvini, leader della Lega, rispondendo ai cronisti davanti a Montecitorio.

“Oggi si riparte con un metodo di confronto caratterizzato da un elemento in più: il centrodestra si è formalmente spaccato. Politicamente è un punto essenziale”, ha continuato il segretario Pd Enrico Letta, secondo quanto riferito da fonti del Nazareno, all’assemblea con i grandi elettori in corso alla Camera. “Si è ragionato di vari nomi, tanti, da Draghi, a Mattarella, la Cartabia, la Severino, la Belloni e gli altri come Amato e Casini”. Lo spiega il segretario Pd, Enrico Letta, alla riunione dei grandi elettori Pd in corso alla Camera. “Attorno a tutti questi nomi si è cominciato a discutere. Poi ciascuno ha fatto delle verifiche a casa sua”, ha aggiunto Letta. “Appena ciò è accaduto Salvini è uscito con la solita logica del ‘sono io che do le carte’. Questo ha creato un cortocircuito anche coi Cinque Stelle”.

“Il mio nome può essere sul tavolo solo se rappresenta un momento di unità e di convergenza. L’Italia viene prima delle nostre ambizioni personali”, le parole di Pier Ferdinando Casini intercettato sotto casa, nei pressi di piazza del Gesù. Anche oggi, come nella giornata di ieri, il senatore Pier Ferdinando Casini ha depositato la sua scheda nell’urna dopo aver votato da grande elettore del Parlamento in seduta comune per l’elezione del Presidente della Repubblica. E su Instagram posta una foto del Tricolore e la scritta: “Prima di noi viene l’Italia”. “Chiedo a tutti i colleghi, ai leader e al Parlamento, di cui ho sempre difeso la centralità nell’ambito delle istituzioni democratiche, di togliere il mio nome dalla discussione e di chiedere al presidente Mattarella la disponibilità a continuare il suo mandato nell’interesse dell’Italia”. La richiesta arriva direttamente da Pier Ferdinando Casini. “Credo ne vada della dignità e del decoro delle istituzioni, se il Parlamento non è in grado di decidere non può contribuire alla sua delegittimazione con una serie di inutili votazioni”, aggiunge.

I senatori della maggioranza che sostiene il governo Draghi o non hanno finora risposto alla chiama per la settima votazione per eleggere il presidente della Repubblica o si stanno astenendo. I senatori del Pd non stanno rispondendo alla prima chiama per il Quirinale. È arrivata ai grandi elettori della Lega l’indicazione di voto per questa mattina: astensione e non ritiro della scheda del settimo scrutinio. I grandi elettori di Italia Viva lasciano oggi scheda bianca. “Bianca vera”, è la sottolineatura dei renziani, dal momento che – al di là delle indicazioni che stanno arrivando dai partiti – anche oggi è attesa “una valanga” di preferenze per Sergio Mattarella. Anche oggi il Movimento 5 stelle continuerà a votare scheda bianca nella votazione per il Quirinale.

“Se non ci diamo una mossa il presidente verrà eletto non dico a furor di popolo, ma a furor di grande elettore”. Lo ha detto ai cronisti Giovanni Toti, governatore della Liguria e vicepresidente di Coraggio Italia. Alla domanda se Mattarella sia la soluzione, Toti ha risposto che “Mattarella è un nome presente in tutte le rose”, nelle quali vanno aggiunti quelli di Mario Draghi e Pier Ferdinando Casini. “Se c’è qualche altro nome costruttivo noi siamo qui e lo ascoltiamo, purché abbia una storia e un significato politico, altrimenti nelle prossime 24 ore i grandi elettori prenderanno una decisione scavalcando i loro leader”.

Mattarella bis? “Non può essere una scelta di ripiego”. Così Matteo Salvini, parlando con i cronisti in Transatlantico. “Basta andare avanti con i veti della sinistra”, dice il leader della Lega. “Piuttosto che andare avanti altri 5 giorni con i veti” meglio andare su “Mattarella, ma bisogna farlo con convinzione”, osserva Salvini parlando del Quirinale. “Consideriamo che non sia più serio continuare con i no e i veti incrociati e dire al presidente di ripensarci”. Così il segretario della Lega Matteo Salvini conversando con i cronisti in Transatlantico in un ragionamento su Sergio Mattarella. “Per me Draghi è meglio che resti a Palazzo Chigi, perché tutto il resto sarebbe rischioso. Ma ho capito che gli altri fanno politica solo bruciando le proposte che arrivano, mentre io non ho mai messo veti nei confronti di nessuno. Però ho capito che prima di dire un eventuale si a un nome che arriva da sinistra, ora io sto zitto per non finire dentro le loro guerre interne”, dice il segretario della Lega, Matteo Salvini parlando con i cronisti in Transatlantico. “Gli italiani non meritano altri giorni di confusione. Io ho la coscienza a posto, ho fatto numerose proposte tutte di alto livello, tutte bocciate dalla sinistra. Riconfermiamo il presidente Mattarella al Quirinale e Draghi al governo, subito al lavoro da oggi pomeriggio, i problemi degli italiani non aspettano”. Lo dice il segretario della Lega, Matteo Salvini.

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, si è trattenuto al Quirinale per un colloquio con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. L’auto del premier ha lasciato il palazzo circa mezz’ora dopo la cerimonia di giuramento di Filippo Patroni Griffi a giudice della Consulta. Molto prima di lui erano usciti la presidente del Senato Elisabetta Casellati, il presidente della Camera Roberto Fico e il presidente facente funzioni della Consulta, Giuliano Amato.

“Salvini propone di andare tutti a pregare Mattarella di fare un altro mandato da Presidente della Repubblica. Non voglio crederci”. Così su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Il leader di Italia viva, Matteo Renzi, mostra ottimismo sulla partita del Quirinale. “Stasera si chiude”, ha detto ai suoi, a quanto si apprende da fonti del partito. “Per noi la conferma del presidente Mattarella è una vittoria perché nel 2015 lo ha proposto Matteo Renzi, lo abbiamo indicato quando nessuno se lo aspettava sette anni fa, lo abbiamo votato allora e oggi lo rivotiamo con entusiasmo”, ha detto la deputata di Italia viva Maria Elena Boschi.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi, nell’incontro di oggi al Quirinale, avrebbe chiesto al capo dello Stato Sergio Mattarella di rimanere per “il bene e la stabilità del paese”, se il Parlamento lo chiederà. Il premier Mario Draghi sta contattando in queste ore i leader di tutte le forze politiche per stringere sulla rielezione di Sergio Mattarella alla presidenza della Repubblica, dopo il colloquio di questa mattina con il capo dello Stato.

Giorgetti via dal governo? “È una ipotesi, magari c’è da migliorare la squadra…”. Così Giancarlo Giorgetti rispondendo sugli scenari post Quirinale. “Intanto oggi vado a casa”, conclude il ministro.

Si è conclusa nell’Aula di Montecitorio la settima votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati delle regioni per eleggere il presidente della Repubblica. È iniziato lo spoglio, che viene effettuato personalmente dal presidente della Camera Roberto Fico. Fumata nera al settimo scrutinio per l’elezione del Capo dello Stato. Terminato lo spoglio delle schede, nessuno ha ottenuto i 505 voti richiesti.  Presenti 976, votanti 596, astenuti 380. Le schede bianche sono state 60, le nulle 4, i voti dispersi 9

Sergio Mattarella 387
Carlo Nordio 64
Nino Di Matteo 40
Pierferdinando Casini 10
Elisabetta Bewlloni 8
Luigi Manconi 6
bianche 60

“Perde il centrosinistra ma soprattutto il centrodestra. Ora metteranno una bella legge proporzionale…”. Così Ignazio La Russa sul dossier Quirinale. “Sarei stupita se Mattarella accettasse di essere rieletto presidente della Repubblica dopo aver fermamente e ripetutamente respinto questa ipotesi. Anche perché sappiamo tutti che il secondo mandato presidenziale non può diventare una prassi, forzando gli equilibri previsti dalla nostra Costituzione”. Queste le parole della leader di FdI, Giorgia Meloni. “Ancora una volta il Parlamento dimostra di non essere all’altezza degli italiani che dovrebbe rappresentare. Da domani Fratelli d’Italia moltiplicherà i suoi sforzi per una riforma presidenziale della nostra Repubblica e per ribadire che la sovranità appartiene al popolo, non agli intrighi di Palazzo”. Lo dichiara in una nota il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. “All’ultimo vertice di centrodestra, l’unica cosa su cui Salvini e tutti gli altri leader della coalizione sembravano uniti era proprio il no al Mattarella bis… In quell’occasione c’è stato il no globale di Salvini e degli altri, quello è stato l’unico momento in cui il centrodestra è stato unito”. Lo ha detto il vicepresidente del Senato, Ignazio La Russa, parlando alla Camera. “Mi aspettavo un atteggiamento diverso da molte persone e che il centrodestra avesse molto più coraggio e convinzione nel fare una cosa che era alla portata: battersi con dignità, a viso aperto, con orgoglio per eleggere un Presidente distonico rispetto a quello che abbiamo visto negli ultimi anni – dice Giorgia Meloni ai cronisti – Non era un obiettivo scontato, bisognava crederci. I margini c’erano. Questa cosa mi fa impazzire, mi fa impazzire che si sia rinunciato prima di tentare davvero. Mi dispiace ma noi di FdI abbiamo fatto di tutto”

“Il centrodestra è ora in coma, bisogna vedere se si tratta di un coma farmacologico, oppure se irreversibile – commenta Guido Crosetto le vicende di questa settimana quirinalizia – Il centrodestra già non era in buona salute prima, si teneva diciamo con lo scotch, negli ultimi cinque anni non è esistito” come forza unitaria, “quasi sempre diviso, prima con Salvini al governo, con i 5Stelle, per arrivare a oggi”. “Poi la situazione sembra degenerata – dice – mi pare che dopo la mossa di Fi di ieri, quando ha deciso di andare da sola sul Colle e quanto successo ora, si può parlare di stato di coma. L’unica che ha cercato di tenerlo insieme è stata Gorgia Meloni”, conclude Crosetto.

“Il centrodestra non è un partito unico, ma una coalizione e ci sono momenti in cui i diversi partiti agiscono ciascuno per proprio conto, siamo già al governo in modo diverso”. Così il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani ai giornalisti che gli chiedevano se l’opzione Mattarella bis avrà effetti sulla tenuta della coalizione.

“Abbiamo avuto difficoltà anche nel confrontarci con le forze di centrodestra in particolare, le abbiamo invitate a mettere da parte candidature di area culturale fortemente connotata, di destra, conservatrice, e le abbiamo spinte a confrontarsi su quelle figure super partes su cui abbiamo ragionato sin dall’inizio – racconta il leader M5S Giuseppe Conte – Questo confronto è stato intenso, io e i capigruppo abbiamo perseguito sempre l’interesse dei cittadini cercando di tenere alta l’asticella. È stata una trattativa molto complicata”, rimarca l’ex premier.

Fratelli d’Italia continuerà a votare per Carlo Nordio alla presidenza della Repubblica e non per Sergio Mattarella. Lo conferma la leader del Partito, Giorgia Meloni, incontrando la stampa. Il Parlamento, ha aggiunto, è delegittimato.

“Ribadisco con grande forza e nettezza che questo scenario che oggi certificheremo col nostro voto, Mattarella presidente della Repubblica per sette anni, Draghi presidente del Consiglio fino alle elezioni del 2023, è lo scenario per noi ideale: è meglio rispetto allo scenario che si sarebbe verificato con un’ascesa del presidente del Consiglio al Quirinale e con le difficoltà di questa maggioranza a trovare punti di riferimento diversi, di unità – commenta Enrico Letta, segretario del Pd, in conferenza stampa alla Camera – Non so se saremmo riusciti a negoziare su un presidente del Consiglio in grado di portare il Paese alle elezioni. Un altro governo con Draghi al Quirinale non so se saremmo riusciti a farlo e comunque sarebbe stato più debole rispetto a quello di Draghi. Con un altro presidente della Repubblica il rapporto con Draghi sarebbe stato tutto da costruire e il rapporto non sarebbe stato immediato come con quello attuale. Il sistema ci guadagna, è la migliore delle soluzioni possibili”, sottolinea.

“Una delle cose che intendiamo fare immediatamente è rilanciare, con una raccolta firme on line disponibile tra poco, la nostra legge di iniziativa popolare per l’elezione diretta del capo dello Stato”, ha anunciato la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni uscendo da Montecitorio. “Probabilmente è arrivato il momento di far eleggere i presidente della Repubblica dai cittadini. Questo sistema andava bene per l’Italia che usciva dal fascismo. Spero che Mattarella possa essere l’ultimo eletto così. Il mio sogno e vederlo eletto dai cittadini, e questo impone riforme costituzionali”. Lo ha detto Matteo Renzi parlando con i giornalisti alla Camera.

”Ieri ho bloccato l’asse giallo verde nero su Belloni”. Così Matteo Renzi sulla candidatura tramontata ieri di Elisabetta Belloni sulla quale ci sarebbe stata la convergenza di Conte, Salvini e Meloni. ”I 5 Stelle hanno provato a fare il congresso” sul Colle ”ma non ha vinto nessuno. Conte ci ha provato a fare il colpaccio ma non ci è riuscito”, ha aggiunto il leader di Italia viva.

“Ringrazio Sinistra italiana ed Europa Verde, e quanti in questi giorni hanno sostenuto la mia candidatura alla presidenza della Repubblica: condivido incondizionatamente la scelta di votare Sergio Mattarella nella seduta comune del Parlamento in corso in queste ore”. Lo afferma in una nota il professor Luigi Manconi.

“Sono felice che la Lega sia stata protagonista della chiusura di questa settimana di veti e conto che da lunedì in un incontro a tre Draghi-Giorgetti-Salvini ci siano tutti i chiarimenti necessari”. Così il leader della Lega Matteo Salvini. “Vedo che Letta – pronti, partenza e via – ha chiesto una legge elettorale proporzionale… Non è una questione di rimpasto. Già i problemi sono rilevanti se siamo una squadra, dobbiamo essere una squadra”. Così Giancarlo Giorgetti parlando insieme a Matteo Salvini con i cronisti alla Camera.

“Arriverà il momento per i chiarimenti interni in una comunità che discute con tutti i componenti che devono rispondere non al leader ma alla comunità del partito”. Così il Presidente M5S Giuseppe Conte in conferenza stampa rispondendo in conferenza stampa ad una domanda su una nota di ieri sera in cui il ministro degli Esteri Luigi Di Maio definiva “indecoroso” bruciare la candidatura di Elisabetta Belloni per il Quirinale. “L’asse giallo-nero-verde? Attenti a non confondere i cittadini con questi effetti cromatici! Ma insomma non diciamo o rincorriamo le fesserie che vengono declamate a destra e sinistra: vi dico che i nomi su cui abbiamo trattato sono stati condivisi da Pd e Leu ed io ho avuto l’incarico di negoziare con il centrodestra”. “Io non commento quello che sta accadendo nelle altre forze politiche, credo soltanto che anche nel M5S serva aprire una riflessione politica interna”. Lo ha detto Luigi Di Maio parlando con i giornalisti alla Camera.

“Alcune leadership hanno fallito, hanno alimetato tensioni e divisioni: dobbiamo lavorare per unire, per allargare, la politica in questi giorni è rimasta vittima di se stessa: per fortuna questo stallo l’hanno risolto il Parlamento grazie anche al contributo del presidente del consiglio Mario Draghi“. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio lasciando Montecitorio dopo la rielezione di Sergio Mattarella al Quirinale.

Ore 20.20. Il presidente Sergio Mattarella ha superato nelloì’ottavo scrutinio il quprum dei 505 voti e nell’Aula della Camera è esploso un fragoroso applauso da parte dei Grandi elettori presenti. Il presidente della Camera Roberto Fico ha proclamato Sergio Mattarella presidente della Repubblica. Il Parlamento gli ha conferito il secondo mandato con 759 voti.

“La rielezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica è una splendida notizia per gli italiani. Sono grato al Presidente per la sua scelta di assecondare la fortissima volontà del Parlamento di rieleggerlo per un secondo mandato.” Così il premier Mario Draghi. “Caro presidente Mattarella, congratulazioni per la sua rielezione a presidente della Repubblica Italiana. L’Italia può sempre contare sull’Ue”. Lo scrive in un tweet in italiano la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Auguri, caro Sergio, per la tua rielezione”: comincia così un tweet di Emmanuel Macron per la rielezione di Mattarella. “So di poter contare sul tuo impegno – continua Macron – affinché viva l’amicizia fra i nostri paesi e questa Europa unita, forte e prospera che stiamo costruendo”. Al tweet, il presidente francese ha aggiunto la foto delle evoluzioni delle pattuglie acrobatiche di Italia e Francia in occasione della firma del Trattato del Quirinale: “Viva l’amicizia tra l’Italia e la Francia!” conclude Macron, in italiano. “Grazie presidente Mattarella. Una scelta di grande responsabilita’ contro il caos e per il bene comune. Più forte l’Italia in Europa e nel mondo. E ora avanti con il governo Draghi”. Lo scrive su Twitter il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni. “Mi congratulo vivamente con l’amico  Sergio Mattarella per il rinnovato incarico a presidente della Repubblica italiana”. Così su Twitter il presidente austriaco, Alexander van der Bellen. “Le auguro il meglio per il successo del suo secondo mandato. Penso già con piacere al nostro prossimo incontro”, ha scritto van der Bellen. “L’Italia è sempre stata e continuerà essere una forza trainante all’interno dell’Unione europea. Congratulazioni a Sergio Mattarella per la sua rielezione a Presidente della Repubblica”. Lo scrive su twitter la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. “Congratulazioni al presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella per il suo secondo mandato. Ha dedicato gran parte della sua vita al servizio dei cittadini e la sua rielezione e’ la testimonianza del ruolo importante che ha svolto in questi anni in Italia. #Quirinale”. Lo scrive su Twitter la presidente della Bce Christine Lagarde. “Desidero porgere le mie cordiali felicitazioni per la sua rielezione alla suprema carica della Repubblica italiana e formulare i migliori auguri per lo svolgimento del suo alto compito, che ha accolto con spirito di generosa disponibilità”. Lo scrive Papa Francesco in un messaggio di congratulazioni per Sergio Mattarella, rieletto alla presidenza della Repubblica. Il papa assicura al presidente la sua preghiera “affinché possa continuare a sostenere il caro popolo italiano nel costruire una convivenza sempre più fraterna e incoraggiarlo ad affrontare con speranza l’avvenire”.

Sergio Mattarella 759
Carlo Nordio 90
Nino Di Matteo 37
Silvio Berlusconi 9
Elisabetta Belloni 6
Mario Draghi 5
Pierferdinando Casini 5
Elisabetta Casellati 4
bianche 25

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