Centrosinistra

Sinistra Italiana indica il no alla fiducia al governo Draghi, ma 2 parlamentari SI su tre la voteranno.

Congresso Sinistra Italiana, Fratoianni segretario
Nicola Fratoianni

L’Assemblea nazionale di Sinistra italiana ha approvato a maggioranza la relazione del suo segretario, il deputato Nicola Fratoianni, per votare contro la fiducia al governo Draghi. Ma gli altri due parlamentari di SI nel gruppo di Leu, la senatrice Loredana De Petris e il deputato Erasmo Palazzotto, hanno invece annunciato l’intenzione di sostenere il nuovo esecutivo. “Al termine di un dibattito molto articolato e sofferto l’Assemblea nazionale di Sinistra italiana ha deciso di esprimersi contro la fiducia al governo Draghi. È una scelta che rispettiamo ma che riteniamo sbagliata e controproducente per la Sinistra e per le fasce sociali messe più a rischio dalla crisi”, hanno detto De Petris e Palazzotto.

“Abbiamo atteso, senza pregiudizi, di vedere la squadra di governo. Ma siamo molto delusi. Questo non è il governo dei migliori, è un governo più di destra e che rischia di portare indietro le lancette dell’orologio del Paese – ha detto a conclusione dei lavori dell’Assemblea nazionale di SI Fratoianni – Oggi più che mai dobbiamo proteggere chi è più debole dentro questa crisi. Per farlo continueremo a farlo in Parlamento e fuori, rilanciando l’alleanza fra il Pd, il M5s, e le forze della sinistra e dell’ambientalismo – ha aggiunto – Non condividiamo la scelta di sostenere questo governo, ma continueremo a lavorare per una coalizione che dia un’alternativa al Paese”. Nella sua relazione, Fratoianni aveva inoltre sottolineato: “Non è questo il governo dei migliori. Non è quello giusto per il futuro del Paese. La genesi di questo governo, con la manovra di Renzi per fermare le politiche redistributive, purtroppo pesa anche sulla sua composizione”.

E ancora. “Avevamo tracciato un percorso di sperimentazione politica con Giuseppe Conte: un dialogo tra sud e nord, un confronto non facile tra forze produttive e mondo del lavoro, un incontro tra chi ha bisogno di protezione e chi può offrirla durante questa crisi durissima, cioè le istituzioni e la politica intesa come servizio – aveva spiegato ancora – Hanno voluto fermare questa sperimentazione per riavvolgere il nastro, riproporre alcuni dogmi, alcuni tecnici tra quelli più lontani dalla transizione ecologica di cui abbiamo bisogno, accompagnati dai campioni della diseguaglianza e della discriminazione”. “Ci aspettavamo di meglio di un ”governo dei migliori” con così tanta destra, con la sinistra stretta ai margini seppur rappresentata da persone che stimiamo. Per questo ho proposto a sinistra Italiana di non accordare la fiducia a questo governo”, ha detto Fratoianni. “Una scelta nel merito, non pregiudiziale, che guarda al dopo Draghi. Il fronte progressista deve imparare in Italia a dialogare tra diversi, dandosi l’opportunità di ricostruire un progetto politico che riprenda il cammino interrotto”, aveva concluso.

Pallottoliere al lavoro, quindi, in vista del voto di fiducia al governo Draghi, dopo il no all’esecutivo deciso dall’Assemblea nazionale di Sinistra italiana. Quello di Fratoianni, deputato alla Camera, sarà l’unico no di Sinistra Italiana a Draghi in Parlamento, visto che gli altri due esponenti di Si hanno fatto sapere che voteranno in dissenso, dando via libera al governo Draghi, con il loro sì alla fiducia. Per quanto riguarda la Camera dei deputati, il no di Fratoianni, rappresenterà, inoltre, l’unico voto contrario a Draghi, tra i 12 membri del gruppo di Liberi e Uguali. I due parlamentari di Sinistra italiana, De Petris e Palazzotto, hanno motivato così la decisione di votare la fiducia al governo Draghi andando contro la decisione dell’Assemblea nazionale di SI: “Quella che sostiene questo governo non è e non potrà mai essere una maggioranza politica. Dunque è all’interno di questa anomalia, nel tentativo di rinsaldare un fronte progressista e non scegliendo la via dell’autosufficienza, che bisogna lottare per affermare un proprio punto di vista”. “Vediamo tutte le contraddizioni e i problemi che una maggioranza di questo tipo porta con sé, ma sappiamo che in un momento difficile come questo serve assumersi la responsabilità di dare risposte al Paese difendendo quanto era stato fatto fino a qui dal Governo Conte a partire dalle scelte fatte sulla sanità anche grazie alla continuità di Roberto Speranza alla guida del Ministero della Salute”. Per i due parlamentari di Sinistra italiana, è “necessario invece confermare e rinsaldare l’asse strategico costituito dall’alleanza tra Pd, M5s e LeU, che hanno sostenuto con lealtà e sino all’ultimo l’esperienza positiva del governo Conte-bis, anche a partire dalle prossime elezioni amministrative. Quella coalizione va ora ribadita e perseguita con determinazione, come ci ha indicato con chiarezza Giuseppe Conte con la proposta di un’Alleanza per lo sviluppo Sostenibile”.

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