Cronaca

Uccide il ragazzo che lo ricatta: massacrato con una chiave inglese

Uccide il ragazzo che lo ricatta: massacrato con una chiave inglese

A poco più di un anno di distanza, si è concluso il processo che vedeva imputato un ragazzo gay, Matthew Mason, come assassino di Alex Rodda, anch’esso omosessuale. La storia di questo ricatto arriva dal Cheshire, contea a nord-ovest dell’Inghilterra.

I due avevano una relazione sentimentale, ma mentre Alex era gay dichiarato Matthew non solo reprimeva il suo vero orientamento ma aveva anche una ragazza.

Dalla ricostruzione, il 19enne Matthew Mason aveva iniziato una relazione nel 2019 con Alex Rodda, di 15 anni. Da ubriaco, Mason aveva inviato al ragazzo delle foto hot, in cui mostrava le sue parti intime e video in cui si masturbava, comprendendo anche il suo volto. Con quelle foto, Rodda ha pensato di ricavarci dei soldi, prima contattando la ragazza di Mason a informandola della sua relazione gay, e a seguire minacciandolo di fargli outing se non lo avesse pagato.

Matthew non voleva fare coming out, preferendo portare avanti quella relazione di nascosto, ma quando Alex ha pensato di lucrare sul ragazzo, la vita del 19enne si è trasformata in un incubo. Oltre ad aver negato la relazione gay, ha iniziato a pagare Alex con 50 sterline. Ma i pagamenti sono diventati sempre più frequenti, arrivando a oltre 2.000 sterline in pochi mesi.

Ormai al verde, il ragazzo gay ha deciso di finirla qui e nel dicembre 2019 ha invitato Alex in un bosco, con la scusa di avere un rapporto sessuale con lui. Ed è stato qui che lo ha colpito 15 volte con una chiave inglese, lasciandolo lì agonizzante. Secondo l’accusa, Matthew ha atteso che Alex si calasse i pantaloni per prenderlo alla sprovvista, lasciandolo lì agonizzante.

Dopo l’omicidio Matthew se n’è andato, facendosi un selfie in alcuni pub della città, come per crearsi un alibi. Ma dopo il ritrovamento del corpo, alla Polizia è bastato poco per collegare i due ragazzi, e il sangue sulle mani dell’assassino è stato fondamentale per provare la sua colpevolezza.

Il 7 gennaio 2021 si è concluso il processo, che ha naturalmente condannato Mason per l’omicidio del 15enne.

Come si evince da questa storia? Matthew sarebbe stato capace di gestire in altro modo la storia se fosse stato dichiarato? Alex, che comunque per il suo gesto è da condannare, avrebbe reagito diversamente?

Si sarebbe evitato un omicidio a sangue freddo che ha rovinato la vita a due persone non ancora 20enni? Domande che rimarranno senza risposta.

Categorie:Cronaca, Lgbt

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