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Stati Ue sospendono voli per e dal Regno Unito

Stati Ue sospendono voli per e dal Regno Unito
Stati Ue sospendono voli per e dal Regno Unito

Fra sabato 19 e domenica 20 dicembre diversi paesi europei hanno deciso di sospendere i collegamenti con il Regno Unito per via delle preoccupazioni su una nuova variante del coronavirus SARS-CoV-2, isolata dagli scienziati britannici e che potrebbe diffondersi con più facilità rispetto a quella circolata finora in Europa. Secondo un calcolo di Politico i paesi che hanno introdotto restrizioni agli spostamenti da e per il Regno Unito sono almeno 15: fra questi ci sono soprattutto Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi e Belgio.

Nei prossimi giorni la situazione sarà ulteriormente complicata dall’uscita definitiva del Regno Unito dall’Unione Europea, che avverrà l’1 gennaio 2021. Al momento fra le due parti non è ancora stato trovato un accordo commerciale, e nonostante i passi in avanti degli ultimi giorni la prospettiva di un no deal è ancora aperta, come sottolineato ieri sia dai negoziatori britannici sia da quelli europei.

Al momento però i problemi più gravi sono causati dalle interruzioni dei collegamenti decisi dai governi europei. Domenica in Italia il ministro della Salute Roberto Speranza ha detto su Facebook di aver firmato un’ordinanza per sospendere i voli provenienti dal Regno Unito e vietare l’ingresso in Italia a chi è passato dal paese negli ultimi 14 giorni, per prevenire la diffusione di una nuova variante del coronavirus: sarà in vigore fino al 6 gennaio 2021.

Il ministro ha però aggiunto, parlando del Regno Unito che «chiunque si trovi già in Italia, in provenienza da quel territorio, è tenuto a sottoporsi a tampone antigenico o molecolare contattando i dipartimenti di prevenzione». La decisione di bloccare i voli era stata inizialmente annunciata dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio che su Facebook aveva scritto che sarebbero stati bloccati i voli «con la Gran Bretagna», lasciando intendere che sarebbero stati cancellati anche i voli in partenza dall’Italia.

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La Francia, invece, a partire dalle 23 di domenica ha interrotto sia i collegamenti civili in entrambe le direzioni sia l’ingresso dei camion provenienti dal Regno Unito. Il passaggio nell’altra direzione è ancora consentito, ma difficilmente i camionisti sceglieranno di entrare in territorio britannico sapendo che rimarranno bloccati. Nelle prossime ore saranno «migliaia» i camion che aspetteranno la riapertura dei confini nella regione inglese del Kent, scrive il Guardian.

Le associazioni di categoria dei commercianti britannici dicono di temere conseguenze potenzialmente «devastanti» sui rifornimenti dei supermercati e le consegne dei regali natalizi. Già negli ultimi giorni si erano registrate code di diversi chilometri per via dei rifornimenti in vista del Natale (e di un potenziale no deal) da parte dei negozi britannici, oltre che per i maggiori controlli richiesti dalla pandemia.

Molti disagi sono stati causati inoltre dalla sospensione dei voli civili. Un po’ in tutta Europa le misure sono entrate in vigore nella notte fra domenica e lunedì. Il corrispondente dell’Economist in Germania, Tom Nuttall, ha raccontato che nell’ultimo volo da Londra a Berlino i passeggeri non residenti in città sono stati fermati e costretti a passare la notte in aeroporto. Saranno rilasciati soltanto stamattina, dopo essere stati sottoposti a un test per il coronavirus.

Nei prossimi giorni la confusione potrebbe essere alimentata da Brexit. Domenica sera è scaduto il termine che era stato imposto dal Parlamento Europeo per poter esaminare e approvare un compromesso entro il 31 dicembre. Significa che a meno di sorprese un eventuale accordo potrà entrare in vigore solo in via provvisoria – cosa che richiederebbe un’ulteriore trattativa col Regno Unito su cosa includere nelle misure provvisorie – oppure ci sarà un breve periodo di “no deal controllato”, finché il Parlamento Europeo non si riunirà per ratificare l’accordo.

Stamattina il governo britannico guidato da Boris Johnson terrà una riunione del cosiddetto COBRA, il gabinetto ristretto del governo britannico incaricato di occuparsi delle emergenze, per discutere delle misure da prendere per limitare la diffusione della nuova variante del coronavirus. Non è chiaro se si parlerà anche dell’eventualità di un no deal nelle trattative per Brexit. Anche l’Unione Europea discuterà della nuova variante in una riunione del Consiglio dell’Unione Europea, l’organo dove siedono i rappresentanti dei 27 governi, prevista per le 11 ora italiana.

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