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Dl Ristori

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Il decreto Ristori è stato approvato dal Senato dopo il voto di fiducia dell’Aula di Palazzo Madama con 154 voti favorevoli e 122 contrari. Il provvedimento comprende al suo interno anche i testi dei decreti Ristori bis, ter e quater, per un valore complessivo corrispondente a 19 miliardi nel 2020 e ad altri 8 miliardi nel 2021. Il decreto approvato al Senato comprende i ristori per le attività colpite dalle nuove chiusure causate dall’emergenza Covid-19. Il provvedimento passerà ora all’esame della Camera, ma l’iter sembra blindato considerando la scadenza del 27 dicembre e l’impossibilità di modificare il testo e farlo poi tornare al Senato per un nuovo passaggio. Andiamo a vedere quali sono le novità del dl Ristori su bollette, mutui, tasse e altro.

Novità per le bollette di imprese e professionisti che rientrano nei codici Ateco previsti dal decreto: le tariffe saranno ridotte, ma solamente per le voci del trasporto, della gestione del contatore e degli oneri generali di sistema. Per quanto riguarda i mutui, i lavoratori in Cig, gli autonomi e i professionisti potranno accedere al Fondo Gasparrini per la sospensione del pagamento delle rate dei mutui sulla prima casa per tutto il 2021: si tratta di una proroga rispetto a quanto già previsto dal decreto Cura Italia

Il dl Ristori prevede anche che i contributi e le indennità previsti per l’emergenza Coronavirus per i soggetti esercenti impresa, arte o professione e per i lavoratori autonomi, saranno detassati e non concorreranno alla formazione del reddito. Inoltre, novità anche per i contratti di apprendistato di primo livello: per i datori di lavoro con meno di nove dipendenti si prevede uno sgravio contributivo del 100% nei primi tre anni di contratto.

Viene prorogata fino alla fine di marzo la sospensione della tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche e del canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche. Altra novità è il bonus da mille euro previsto per le edicole. Ancora, con il dl Ristori si introduce la possibilità, per comuni e regioni, di stipulare convenzioni con bus privati, taxi e Ncc per rafforzare il trasporto pubblico locale, in vista del ritorno a scuola previsto per il 7 gennaio.

Categorie:Governo, Parlamento

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