Parlamento

Azzolina alla Camera dei deputati su inizio anno scolastico.

Lucia Azzolina

Azzolina ha ringraziato tutti gli attori della scuola, dirigenti scolastici, docenti, Ata, studentesse e studenti, che hanno lavorato affinché la scuola ripartisse. Marcello Pacifico (Anief): Riparte la scuola e riparte l’istruzione in Italia, lavoriamo tutti insieme per il bene del Paese. Tenendo sempre alta l’attenzione sul precariato, chiediamo una riforma del reclutamento che permetta la stabilizzazione dei precari o ancora l’utilizzo delle GPS per i ruoli

Stamani la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, è intervenuta presso la Camera dei deputati per fare il punto sull’apertura delle scuola: ha affermato che il fine del Governo è la sicurezza. Dopo che il piano di ripresa è stato presentato a giugno, ha aggiunto poi che durante l’estate “ho girato l’Italia per vedere come le regioni stavano reagendo. La scuola è un pilastro della nostra società: alle ragazze e ai ragazzi dobbiamo dare un sistema scolastico che sappia guidarli verso il loro futuro, cancellando le stagioni dei tagli”.

Intanto la scuola è ripartita il 1° settembre con il recupero. Ovviamente, ha affermato ancora Azzolina, “ci sono immagini che regolano l’apertura della scuola con protocolli di sicurezza, non dobbiamo dimenticare ciò che è successo nei mesi scorsi. Bisogna spiegare a tutti che ci sono gesti che vanno fatti. La chiusura della scuola durante il lockdown ha salvato molte vite. A giugno gli studenti sono tornati a scuola per gli esami di Stato nella secondaria di secondo grado; ce l’abbiamo fatta grazie al protocollo messo in piedi anche coi sindacati, grazie all’operato del personale scolastico, mentre molti paesi hanno cancellato gli esami”.

La ministra ha poi affermato che “la stagione degli investimenti della scuola è ripartita e abbiamo abbandonato quella dei tagli e l’istruzione è al centro di investimenti importanti. Contiamo che l’istruzione sia ascensore sociale per i meritevoli, l’Italia deve essere protagonista del panorama dell’istruzione. In questi mesi si è parlato di scuola ogni 26 secondi, bene, deve rimanere alta l’attenzione sulla scuola”.

A proposito delle Linee guida presentate il 26 giugno e approvate con decreto del ministro, dopo essere state avallate anche da regioni e enti locali, Azzolina ha detto che alcuni aspetti si sono evoluti perché la pandemia ha caratteristiche di fluidità e le scelte possono cambiare. Per quanto riguarda la didattica, ha affermato che “abbiamo chiesto alle scuole di offrire la stessa offerta formativa, nessuno dovrà rimanere indietro”. Viene poi data massima priorità agli alunni più piccoli, della scuola dell’infanzia e primaria, che più hanno sofferto durante la chiusura della scuola; per la mensa poi ci saranno adattamenti, “ma nessuno vuole togliere il tempo pieno alle scuole”.

La ministra ha poi sottolineato che sono stati dati alle scuole dei fondi per la manutenzione: c’è chi ha stanziato somme per comprare banchi, segnaletica interna, strumenti tecnologici per gli studenti meno abbienti. “Alcuni dirigenti scolastici ci scrivono che nelle scuole non ci sono mai state tante risorse come in questo periodo”, ha dichiarato Azzolina.

Per quanto riguarda poi la didattica digitale integrata, la ministra ha affermato che sarà potenziata con quella in presenza, soprattutto per la scuola secondaria e nelle altre scuole sarà pensata come possibilità, nel caso in cui si dovesse tornare a chiudere le scuole. Per quanto riguarda gli alunni che necessitano del sostegno, per loro sarà privilegiata la didattica in presenza. Per quanto concerne il sostegno in generale, la ministra ha affermato che “serve un piano strategico e ci stiamo lavorando”. Inoltre si lavora anche alla “formazione dei docenti”.

Per quanto concerne poi la gara per i banchi, si è pensato a banchi monoposto per favorire il distanziamento. “Il ministero ha operato con serietà: ai dirigenti scolastici abbiamo chiesto e lo Stato ha fornito materiali che non arrivavano a scuola. Per i più piccoli ci saranno i banchi tradizionali, per i più grandi abbiamo avuto una richiesta, 1 su 4, di banchi innovativi e noi glieli stiamo dando”. Dunque la ministra Azzolina ha assicurato che ogni scuola avrà gli arredi che ha chiesto.

Per quanto riguarda i concorsi, Azzolina ha detto che “abbiamo bandito 78mila posti. Si valorizzerà da un canto chi ha più anni di servizio e dall’altro chi si è preparato e potrà accedere al ruolo. Abbiamo anche garantito la mobilità scolastica, visto il diritto dei docenti a congiungersi alle loro famiglie. Abbiamo poi pensato alle Gps che agevoleranno la chiamata dei supplenti. Nei giorni scorsi ci sono state segnalate incongruenze nelle graduatorie, stiamo lavorando anche a questo”. Per quanto riguarda poi la Call veloce “si è consentito ai docenti di avere il ruolo in altra regione”.

In conclusione Azzolina si è soffermata sui temi cari: “gli studenti con disabilità, con difficoltà anche economiche. Le linee guida garantiscono l’inclusione dei disabili. Abbiamo voluto utilizzare i Pon per favorire chi sta vivendo difficoltà economica. Abbiamo pensato a fondi per dare zaini, libri, che verranno forniti dalle scuole, soprattutto a studenti della secondaria di primo e secondo grado”. Inoltre, “il Coronavirus ci impone dei doveri, non esiste il rischio zero, servono regole civili di protezione dentro e fuori dalla scuola; non farlo significa mettere in pericolo la scuola. Ci auguriamo inoltre un’alleanza forte tra istruzione e salute anche nel futuro”.

Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, ha affermato che “le parole del ministro Azzolina sono un incentivo a ripartire con responsabilità, consci che l’istruzione è il motore della nostra società. È indispensabile lavorare tutti insieme, perché il Paese possa ripartire con una marcia in più. Tenendo sempre alta l’attenzione sul precariato, chiediamo una riforma del reclutamento che permetta la stabilizzazione dei precari o ancora l’utilizzo delle GPS per i ruoli”.

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