Economia

Dl Cura Italia è legge. Lega pronta a sfiduciare Gualtieri

Suppletive Roma, ministro Gualtieri eletto deputato con il 62,2% dei voti

Roberto Gualtieri

Con 229 voti favorevoli, 123 contrari e una astensione, è stato approvato definitivamente dalla camera il decreto Cura Italia, che quindi è convertito in legge. Si tratta del primo decreto sul coronavirus con misure di sostegno a famiglie e imprese, che giunge alla fine dell’iter parlamentare. Tutti i gruppi di maggioranza hanno votato sì, i voti contrari sono delle opposizioni. Alcune modifiche sono state introdotte nel passaggio in senato, concluso ieri con la fiducia, mentre alla Camera i deputati non hanno potuto toccare palla tra le proteste dell’opposizione ma anche i malumori nella maggioranza. Il decreto aveva visto la luce a palazzo Chigi dopo il primo e unico confronto di merito sulle ricette anti Coronavirus fra il premier Giuseppe Conte e i leader del centrodestra frutto di moral suasion del Quirinale. Ma in parlamento è andato avanti ed è stato approvato a colpi di fiducia. D’altronde, come aveva messo in chiaro subito il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, durante la sua audizione sul provvedimento all’avvio dell’iter parlamentare, i saldi del decreto erano praticamente blindati e già si guardava al decreto aprile su cui si prometteva un dialogo con l’opposizione che in parlamento non è mai veramente decollato. La situazione del paese si stava rapidamente evolvendo e la prima richiesta di scostamento dagli obiettivi di deficit era stata corretta in corsa dall’esecutivo ed estesa fino a 20 miliardi in termini di indebitamento netto (pari a circa 1,2 punti percentuali di Pil) per un provvedimento che vale 25 miliardi per l’anno 2020, varato il 17 marzo dopo che era scattato il lockdown. Il decreto agisce lungo quattro linee principali di intervento: misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese.

Nel corso dell’esame finale le opposizioni hanno attaccato il governo per avere accettato che nel pacchetto di misure dell’Ue per contrastare la crisi sanitaria ed economica approvato ieri dal consiglio europeo finisse il contestatissimo (Da Lega e Fdi) Mes, Meccanismo europeo di stabilità o Fondo Salva Stati. Massimo Garavaglia, braccio destro dell’ex sottosegretario della presidenza del consiglio, Giancarlo Giorgetti, e già viceministro del’Economia, ha anticipato, nell’annunciare il voto contrario della Lega, che il partito guidato da Matteo Salvini presenterà sul Mes una mozione di sfiducia nei cofronti di Gualtieri. Fdi ha presentato anche un ordine del giorno che avrebbe impegnato il governo a rifiutare l’uso del Mes, ma no n è passato. Sette deputati del M5s, però, secondo quanto ha dichiarato la leader di Fdi Giorgia Meloni, hanno votato a favore dell’ordine del Giorno e in dissenso con la linea del Movimento: “Ci sono 7 deputati Cinquestelle che non hanno seguito il diktat di partito, votando a favore dell’odg di Fratelli d’Italia per dire chiaramente NO al Mes. In contrasto anche con i loro colleghi di partito che hanno scelto di sottomettersi al Pd. Senza che tolga nulla alle nostre differenze, da italiana li voglio ringraziare per essere stati coerenti e coraggiosi”, ha postato su Facebook Meloni. 

Da segnalare l’approvazione di un ordine del giorno che impegna il governo a valutare l’opportunità di ripartire equamente tra le diverse forze armate i 34,6 milioni stanziati per il biocontenimento: “E’previsto un importante potenziamento delle strutture militari con l`investimento di 34,6 milioni di euro che serviranno anche per lacquisto di dispositivi medici e presidi sanitari mirati alla gestione dei casi urgenti e per il trasporto aereo e terrestre in alto biocontenimento”, spiega il capogruppo del M5s in commissione Difesa della camera, Giovanni Russo. “Su questo punto è molto positivo che il governo abbia accolto un Ordine del giorno, di cui sono primo firmatario, con il quale il governo si impegna a valutare l`opportunità di ripartire equamente tra tutte le Forze armate, in grado di gestire tale capacità e impegnate nel contrasto della diffusione del virus Covid-19, le risorse destinate all`acquisto del materiale necessario proprio per il trasporto via terra e via aria di pazienti intubati in alto biocontenimento”.

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