Mondo

Coronavirus, record di contagi e vittime in Gran Bretagna.

Oltre 1.100 vittime nelle ultime 24 ore – 6.058 in tutto – e più di 245mila contagi. I numeri dell’epidemia negli Stati Uniti continuano a salire, con un solo stato, il Wyoming, non ancora toccato dal Covid-19. Ad essere più colpito è lo Stato di New York e il bollettino di venerdì, riportato dal governatore Andrew Cuomo, parla di 102.863 casi confermati, 10.482 in 24 ore, mentre il numero dei decessi è salito a 2.935, con un incremento di 562, il numero più alto dall’inizio dell’emergenza. Intanto è stata aumentata la sicurezza personale per il virologo Anthony Fauci, dopo le minacce di morte ricevute online, arrivate dopo avere contraddetto il presidente americano Donald Trump e per questo accusato di voler ostacolare una sua rielezione promuovendo misure per il distanziamento sociale. Ma Fauci continua comunque a criticare le disposizioni a suo dire troppo morbide prese dai singoli Stati: “Non voglio entrare negli attriti tra gli ordini federali e i diritti degli Stati, ma se si guarda a quello che sta accadendo in questo Paese non capisco perché non lo facciamo”, ha detto riferendosi a un completo lockdown. In tutto, nel mondo sono più di un milione i casi di contagio – 1.016.128 -, i morti 53.146, di cui oltre 40mila solo in Europa, e le persone guarite 211.615.

La Spagna, invece, supera l’Italia per numero di contagi: nel Paese, che nelle ultime 24 ore ha registrato 932 nuove vittime, le infezioni salgono a 117.710, 7.472 in un giorno (in Italia sono 115.242). Tanto che il governo, secondo quanto riporta El Pais, sta pensando di prolungare il lockdown almeno fino al 26 aprile. In Francia le vittime superano quota 6.500, di cui circa 1.400 nelle case di riposo, ma il direttore generale della Sanità, Jerome Salomon, ha detto che “non siamo ancora al picco”.

In Germania i morti sono 1.017, con Angela Merkel che ha terminato l’autoquarantena volontaria, ma a preoccupare è anche la Cina: dopo la messa in isolamento di una contea nella provincia dell’Henan, i residenti di Wuhan, epicentro del Covid-19, sono stati avvisati sulla necessità di rafforzare “le misure di auto-tutela”, restando a casa ed evitando di uscire se non per necessità al fine di scongiurare la ripresa dei contagi. In un comunicato postato sul sito della città, il segretario del Partito comunista locale Wang Zhonglin ha detto che “il rischio di rimbalzo della pandemia resta alto a causa di fattori interni ed esterni“. Sono ragioni che spingono a “mantenere le misure di prevenzione e controllo”. La città allenterà l’8 aprile lo stop ai viaggi in uscita.

Il governo di Pechino polemizza con l’amministrazione di Donald Trump riguardo agli aiuti promessi da Washington: “La Cina non ha ancora ricevuto un centesimo di aiuti dagli Stati Uniti, dopo che il segretario di Stato, Mike Pompeo, ha annunciato un pacchetto da 100 milioni di dollari per aiutare la Cina e altri Paesi a fare fronte all’epidemia”, ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Hua Chunying.

In Gran Bretagna record di morti e contagi in 24 ore: 689 vittime in più che portano il totale a 3.605, superando i numeri diffusi dalla Cina, mentre i positivi passano da 33.718 a 38.168, con un record di 4.450 casi censiti in più in un giorno. Boris Johnson, dopo sette giorni di autoisolamento, presenta ancora i sintomi del Covid-19 e quindi ha annunciato che prolungherà la quarantena: “Anche se mi sento meglio e sono stato in autoisolamento per sette giorni ho ancora un sintomo lieve, ho la febbre, e in linea con le indicazioni del governo devo continuare con l’autoisolamento fino a quando il sintomo non sparirà”, ha scritto su Twitter. In Portogallo i casi sfiorano i 10mila, 852 in più rispetto a ieri, e le morti totali sono 246, dopo le 37 nelle ultime 24 ore. Il premier Antonio Costa ha riconosciuto che il Paese attraversa “la fase più critica” e ha indicato aprile come “il mese a maggior rischio”.

E l’Oms lancia un appello per evitare un allentamento delle restrizioni troppo rapido: “Se i Paesi si precipitano ad annullare le restrizioni troppo velocemente, il coronavirus potrebbe riprendere e l’impatto economico potrebbe essere ancora più grave e prolungato”, ha dichiarato il direttore generale, Tedros Adhanom Ghebreyesus. E poi avverte sui prodotti ‘fake’ che promettono di diagnosticare, curare, prevenire l’infezione da coronavirus: vaccini, medicinali, test e kit per la diagnosi, reagenti per i laboratori. E ricorda che in questa fase “non raccomanda alcun medicinale per il trattamento o la cura di Covid-19“. Lo studio Solidarity, condotto dall’organizzazione, sta esaminando potenziali trattamenti e al momento “non esiste un vaccino“.

Spagna – I dati appena diffusi dal ministero della Sanità di Madrid parlano di 10.935 decessi dall’inizio dell’emergenza Covid-19 e di 6.416 persone ricoverate in terapia intensiva. Ci sono anche le buone notizie: sono 30.513 le persone guarite dopo aver contratto l’infezione.

Germania– Sono 1.017 i deceduti. È invece salito a 79.696 le persone che hanno contratto l’infezione. Nel corso di una videoconferenza, il Robert Koch Institute ha spiegato che nelle ultime 24 ore si sono registrati 145 decessi a causa del coronavirus in Germania e 6.147 nuovi contagi. Tra i morti anche un uomo di 28 anni, la vittima più giovane nel Paese, che soffriva di patologie pregresse. Il presidente dell’Istituto, Lothar Wieler, ha dichiarato che le misure di contenimento per il Covid-19 stanno comunque funzionando.

Paesi Bassi – L’ultimo aggiornamento da parte delle autorità sanitarie riferisce che da ieri sono morte 148 persone, per un totale di 1.487 decessi a causa del coronavirus. Si sono inoltre avuti 1.026 nuovi contagi che portano complessivamente il numero delle persone positive al Covid-19 a 15.723.

Austria – L’Austria, con 11.171 casi e 158 morti, comincerà ad effettuare test per rilevare il contagio da coronavirus su campioni random della popolazione allo scopo di avere un’idea migliore della diffusione nel Paese. L’idea è di effettuare intanto 2000 test.

Usa – Con 1.169 vittime nelle ultime 24 ore, gli Stati Uniti hanno ora il triste primato del maggior numero di vittime in un giorno dall’inizio della pandemia, superando il record italiano dei 969 morti del 27 marzo. Gli Usa hanno al momento 243.453 casi positivi, più del doppio dell’Italia, e quasi 6.000 decessi, secondo i dati della Johns Hopkins University.

Cina– 870 casi ‘importati’ dall’inizio dell’emergenza in Cina, primo Paese al mondo a fare i conti con Covid-19. La Commissione sanitaria nazionale ha precisato che tra gli 870 casi ci sono 19 persone in gravi condizioni, mentre sono 160 quelle dimesse dagli ospedali. Oggi le autorità sanitarie hanno confermato 29 nuovi casi ‘importati’, quattro dei quali a Shanghai: due persone rientrate dalla Russia, una dal Regno Unito e una dall’Olanda. La Commissione sanitaria nazionale ha inoltre confermato che sono in totale 1.027 i soggetti asintomatici. Nella Repubblica Popolare il bilancio complessivo parla di 3.322 morti con coronavirus e 81.620 contagi. Diversi i dati della Johns Hopkins University, che riferisce invece di 82.464 casi e 3.326 morti nel gigante asiatico.

Corea del Sud – La diffusione del Covid-19 si stabilizza, ma restano criticità sulle infezioni importate e sui focolai a Seul e nelle zone limitrofe: i casi di giovedì si attestano a 86, superando quota 10mila nel complesso, a 10.062. I decessi salgono a 174 (+5) e sono 22 i casi importati, per totali 647, ha aggiunto la Kcdc. I dimessi dagli ospedali sono 193, a 6.021, pari al tasso di guarigione del 59,8%. Allo stato, sono 3.867 le persone ancora in cura, in calo sulle 3.979 di mercoledì.

Israele– 7030 positivi e 36 decessi. Al momento 95 malati sono in rianimazione e altri 115 sono giudicati in condizioni gravi. Quasi 4000 dei contagiati si curano in casa ed altri 700 in stanze di albergo messe a loro disposizione dalle autorità. Il numero dei guariti e dimessi è intanto salito a 357.

Giappone– A Tokyo la situazione è “sempre più grave”, avverte la governatrice della città, Yuriko Koike, mentre nella capitale continua a crescere rapidamente il numero di casi di coronavirus. Ieri le autorità ne hanno confermati 277 in tutto il Paese, 97 dei quali a Tokyo, un brutto record per la città. “Ho detto molte volte che Tokyo è in una situazione grave, che potrebbe verificarsi un’esplosione” di casi di coronavirus e “questa situazione è diventata ancora più grave”, ha avvertito la governatrice, che da giorni chiede agli abitanti di rimanere in casa e che anche in queste ore ha rilanciato il suo appello. Ad oggi in Giappone i casi confermati di coronavirus sono 3.508, compresi – secondo la tv Nhk – i 712 a bordo della nave da crociera Diamond Princess che è stata in quarantena a febbraio nel porto di Yokohama. Sono 84 i morti con coronavirus in Giappone. Il governo è pronto ad approvare un piano di sostegno economico per far fronte all’emergenza che prevede l’erogazione di 200mila yen in contanti, l’equivalente di 1.700 euro, alle famiglie con un basso reddito, per ravvivare i consumi.

Singapore– Nella città-Stato sono più di mille i casi confermati di Covid-19 e le autorità, invitando la popolazione a “stare a casa”, hanno annunciato che gran parte degli uffici resteranno chiusi da martedì fino al 5 maggio. Da mercoledì, chiuse tutte le scuole.

Pakistan: Restano aperte le moschee in Pakistan, dove i casi di coronavirus continuano a salire. Secondo gli ultimi dati, rilasciati dal sito dio Dawn, sono 2.458 le persone che hanno contratto il Covid-19 nel Paese e 35 i morti. La provincia più colpita è diventata ora quella del Punjab, con 928 casi. In questo contesto, le autorità hanno deciso di permettere alle moschee di restare aperte per la tradizionale preghiera del venerdì. Il primo ministro Imran Khan si è limitato a consigliere di limitare le preghiere di gruppo. Tuttavia, alcune province, come quella meridionale di Sindh, hanno disposto un lockdown compreso da mezzogiorno alle 15, che coincide al momento in cui i fedeli si riuniscono a pregare.

Africa – Più di 7.000 casi e 284 morti. Preoccupa sempre di più la diffusione del coronavirus in Africa. Il virus si è diffuso ormai in 50 Paesi. Sono 561 le persone guarite. L’Algeria, con 83 decessi confermati, risulta il primo Paese per numero di vittime, mentre il Sudafrica con cinque decessi ma 1.462 casi confermati di coronavirus resta il più colpito. Oltre ad Algeria e Sudafrica ci sono altri 27 Paesi del continente in cui si registrano vittime: Egitto (58), Marocco (44), Burkina Faso (16), Tunisia (14), Repubblica democratica del Congo (13), Camerun (7), Mauritius (7), Sudafrica (5), Ghana (5), Niger (5), Congo (3), Mali (3), Kenya (3), Angola (2), Sudan (2), Nigeria (2), Togo (2), Gabon (1), Libia (1), Botswana (1), Gambia (1), Zimbabwe (1), Zambia (1), Costa d’Avorio (1), Capo Verde (1), Senegal (1) e Tanzania (1).

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