Politica locale

L’allarme da Bresso: “Ora il coronavirus attacca anche i 50enni”.

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Coronavirus

Il Comune di Bresso, alle porte di Milano, ha sempre più paura. L’età media dei contagiati si è notevolmente abbassata, i più colpiti adesso sono i 50enni, e in particolar modo i lavoratori.

Bresso, 26mila anime, secondo l’ultimo dato emesso ieri, sabato 21 marzo, conterebbe 125 soggetti positivi al Covid-19 da quando è iniziata l’emergenza, con un aumento in un solo giorno di circa una ventina di ammalati, e 20 decessi. I morti, fino a questo momento, sono di età avanzata, sopra gli 80 anni. Ma la media si sta abbassando in modo preoccupante: sempre più 50enni risultano positivi al coronavirus.

Come riportato da il Corriere, sarebbero una dozzina quelli che hanno un’età inferiore ai 55 anni. Nessuno quindi si può dire al riparo. Qui il contagio sarebbe iniziato in un centro ricreativo particolarmente frequentato da anziani sito in via Cavour. Il primo ad ammalarsi sarebbe stato un pensionato di Niguarda. Fortunatamente anche qui è giunto l’esercito per controllare i tanti, troppi, che se ne fregano delle norme da adottare per cercare di contenere il contagio. Sembra infatti che un quinto delle persone fermate dalle forze dell’ordine non abbiano rispettato i divieti emessi dal governo. Le denunce non sembrano aver sortito l’effetto sperato.

“Fino al 15 marzo notavamo che il contagio riguardava persone di età media sui 75 anni, ora gli anziani sono protetti, mentre i nuovi positivi sono i cinquantenni, le persone che vanno a lavorare, per questo dico che l’unica cosa da fare è fermare tutto” ha spiegato Simone Cairo, primo cittadino del Comune a nord di Milano. Giovedì scorso, 19 marzo, Cairo, dopo aver tentato di convincere la popolazione con l’ausilio di alto parlanti, ha deciso di inasprire maggiormente le restrizioni. Divieto di usare le piste ciclabili, possibilità di recarsi nelle aree cani, quelle più vicine alla propria abitazione, solo due alla volta e per un tempo massimo di dieci minuti. Nessuna attività fisica all’aperto e divieto assoluto di assembramento in strada, a eccezione delle file per entrare al supermercato. Lo stesso vale per gli spazi condominiali privati.

Oltre alla denuncia penale, chi sgarra si becca una multa che varia da 50 a 500 euro, in base alla gravità di quanto fatto e se fosse o meno la prima volta. Il compito di controllare la situazione è tutt’altro che facile, anche perché Bresso e altri comuni si affacciano sul Parco Nord che non è recintato. Un’ordinanza simile a quella emessa dal sindaco Cairo è stata adottata anche da Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni e dalla vicina città di Monza.

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