qualunque

Kosovo, Albin Kurti nuovo premier

Kosovo, Albin Kurti nuovo premier
Albin Kurti

Tre mesi e mezzo dopo le elezioni del 6 ottobre, in Kosovo ci si avvicina tra difficoltà e veti incrociati alla formazione di un nuovo governo. Il presidente della Repubblica, Hashim Thaci, ha conferito oggi ad Albin Kurti, il leader del partito della sinistra nazionalista Vetevendosje (Autodeterminazione), vincitore delle elezioni, il mandato di formare il nuovo esecutivo. Kurti ora avrà 15 giorni di tempo per scegliere la sua squadra di governo. 

Kurti sta negoziando da mesi con Isa Mustafa, leader della Lega democratica del Kosovo (Ldk, di centrodestra), il partito arrivato secondo alle elezioni, per formare un nuovo governo, ma finora nessun accordo è stato ancora raggiunto. Se non ci sarà nessuna intesa, il presidente Thaci potrebbe affidare l’incarico a un’altra personalità politica e, in ultima istanza, indire nuove elezioni parlamentari anticipate. Le difficoltà nella trattativa fra Kurti e Mustafa riguardano soprattutto la distribuzione degli incarichi ministeriali e la richiesta del leader della Ldk che al suo partito venga garantita la carica del prossimo presidente della Repubblica, alla scadenza del mandato di Hashim Thaci, il prossimo anno. E sulla nomina del presidente del Parlamento. E’ qui che si gioca la vera partita tra le due forze politiche: il 26 dicembre scorso, giorno dell’insediamento ufficiale del nuovo Parlamento, Vetevendosje era riuscita ad assegnare la presidenza a un proprio rappresentante, Glauk Konjufca, con il sostegno della Ldk. Che, solo pochi giorni dopo, aveva rivendicato però per sé quella posizione.

Anche a livello internazionale c’è preoccupazione per un mancato accordo di governo. L’ambasciatore americano in Kosovo, Philip Kosnett, ha “invitato i leader politici a formare un nuovo governo”. E anche l’Unione europea con Joseph Borrell, nuovo Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ha fatto sentire la propria voce. Una situazione di stallo che preoccupa anche per la situazione delle relazioni con la vicina Serbia, che continua a non riconoscere l’indipendenza della sua ex provincia, avvenuta nel 2008. 

Ma, sui rapporti tra Pristina e Belgrado, qualcosa si muove. E’ di oggi, infatti, l’annuncio della ripresa dei voli commerciali tra le due capitali. Dopo 21 anni, cioè dalla fine della guerra, i rappresentanti dei due Paesi hanno firmato a Berlino, all’ambasciata americana, un accordo con Eurowings, compagnia del gruppo Lufthansa, per ristabilire voli diretti tra le due città. “Un passo importante, che renderà la circolazione di persone e beni più facile e più veloce nella regione balcanica”, ha affermato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. Attualmente i collegamenti sono assicurati tramite autobus, e il viaggio tra le due capitali richiede sei ore. A frenare, però, l’entusiasmo, un comuncato del ministero dell’Economia serbo, secondo il quale è necessario che Pristina abolisca i dazi doganali maggiorati del 100% imposti oltre un anno fa sulle merci da Serbia e Bosnia-Erzegovina. Ancora nessuna data, infatti, su quando avverrà il ripristino dei collegamenti aerei. 

Categorie:qualunque

Con tag:,

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.