Parlamento

Discorso fine anno, Mattarella: “Le istituzioni pubbliche devono favorire la coesione sociale”

Discorso Mattarella: tutti contenti tranne Grillo

Sergio Mattarella

Nel messaggio di fine anno, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato che si è concluso un decennio segnato da una lunga crisi economica e da mutamenti impetuosi.

Il capo dello Stato ha sottolineato l’importanza di guardare l’Italia dal di fuori, allargando lo sguardo oltre il consueto. Il nostro Paese è visto come uno dei punti di incontro dell’Europa con civiltà e culture di altri continenti, condizione che ha forgiato la nostra identità, sinonimo di sapienza, genio, armonia e umanità. Nell’incontrare leader stranieri, ha affermato il Presidente, si registra una grande apertura verso di noi, un forte desiderio di collaborazione e una simpatia verso il nostro popolo. Questo non solo per l’arte e lo stile di vita, ma per la politica di pace, per la capacità di dialogo nel rispetto reciproco, per le missioni delle Forze armate per la stabilità e contro il terrorismo e per il valore delle nostre imprese. C’è una diffusa domanda di Italia.

Al tempo stesso, vi sono problemi da non sottovalutare. In primo luogo, il lavoro che manca per tanti, poi forti diseguaglianze, alcune gravi crisi aziendali e l’esigenza di rilanciare il sistema produttivo. Ma possiamo risolvere questi problemi e svolgere un ruolo incisivo in Europa. L’Italia riscuote fiducia e questo deve indurci ad averne di più in noi stessi. Dobbiamo aver fiducia e impegnarci nel comune interesse. C’è un’Italia, spesso silenziosa, che non ha mai smesso di darsi da fare. Vanno create le condizioni che consentano a tutte le risorse che disponiamo di emergere, con spirito di reciproca solidarietà.

Il capo dello Stato ha poi sottolineato che è necessario ridurre il divario tra Nord e Sud, che frena le potenzialità di sviluppo. Per promuovere fiducia è decisivo il funzionamento delle pubbliche istituzioni che devono alimentarla, favorendo la coesione sociale. Questo con decisioni efficaci e tempestive sui temi della vita concreta dei cittadini. La democrazia si rafforza se le istituzioni tengono viva una ragionevole speranza, ed è importante sviluppare sempre di più una cultura della responsabilità che riguarda tutti: formazioni politiche, cittadini, imprese, corpi intermedi e associazioni.

La cultura della responsabilità è il più forte presidio di libertà e di difesa dei principi su cui si fonda la Repubblica. La fiducia va trasmessa ai giovani, ai quali viene chiesta responsabilità, ma a cui dobbiamo al contempo affidare responsabilità. Le nuove generazioni comprendono meglio la dimensione globale e l’interdipendenza del mondo. In particolare, hanno la percezione che i cambiamenti climatici sono tema serissimo che non ammette rinvii nel farvi fronte. Le scelte ambientali sono anche opportunità di sviluppo e creazione di posti di lavoro.

Mattarella ha poi ricordato le popolazioni delle città minacciate, come Venezia, i territori colpiti da sismi o alluvioni, sottolineando come sia fondamentale la tutela dell’ambiente. Il capo dello Stato ha evidenziato come gli squilibri demografici si siano spostati verso l’età avanzata. Ciò impone più cura e attenzione verso gli anziani. Al tempo stesso, occorre investire molto sui giovani, dare loro fiducia ed evitare il loro esodo verso l’estero. Va favorito il formarsi di nuove famiglie, ricordando come sulle famiglie gravi il peso maggiore degli squilibri sociali.

Fornire sostegno alle famiglie vuol dire fare in modo che possano realizzare i loro progetti di vita. E i valori della famiglia, diffondendosi nella società, ne rafforzano il senso civico. E’ una virtù da coltivare quella del civismo, del rispetto delle esigenze degli altri e della cosa pubblica. Questo argina aggressività, prepotenze e lacerazioni delle regole della convivenza.

Il presidente ha ricordato che l’Italia vera è quella dell’altruismo e del dovere, rievocando la figura del sindaco di Rocca di Papa, che ha sacrificato la vita per salvare i dipendenti del Municipio con l’edificio colpito da un incendio. Il senso civico e il senso della misura devono appartenere anche a chi frequenta il mondo dei social, che a volte diventa strumento per denigrare, anche deformando i fatti, con la diffusione di notizie false.

Mattarella ha quindi ricordato le varie componenti del mondo della cultura, un patrimonio inestimabile di idee ed energie che deve essere disponibile per tutti. Questo deve essere raccontato e condiviso, e ciò assegna un ruolo fondamentale ai media, e in particolare al servizio pubblico. Servono preparazione e competenze. Il Presidente ha poi rivolto un saluto al Papa, che esercita il suo magistero con saggezza e coraggio, agli italiani all’estero e alle Forze armate.

Il presidente ha infine voluto ricordare l’astronauta Luca Parmitano, primo italiano al comando della Stazione spaziale internazionale, sottolineando l’impegno nella frontiera avanzata della ricerca nello spazio. Parmitano, ha detto Mattarella, mi ha trasmesso un messaggio che faccio mio: la speranza consiste nella possibilità di avere sempre qualcosa da raggiungere. Ed è questo l’augurio che il capo dello Stato rivolge agli italiani.

La Presidente del Senato, Elisabetta Casellati ha dichiarato: “Condivido le parole del Presidente Mattarella sull’immagine dell’Italia nel mondo, laddove il nostro Paese è considerato di più e meglio di quanto non facciamo noi stessi”. “Ritengo giusto il riferimento alle criticità che vanno affrontate in via prioritaria – ha aggiunto la Presidente del Senato – dal lavoro per i giovani al sostegno al tessuto economico e produttivo, dal rilancio del Mezzogiorno alla tutela dell’ambiente e dei territori a rischio di dissesto idrogeologico fino al supporto alle famiglie e alla popolazione anziana che gli squilibri demografici stanno rendendo sempre più prevalente”.

Fico: ascoltare monito Mattarella che punta su lavoro, giovani e ambiente “Ogni 31 dicembre porta con sé momenti di riflessione e di bilanci, si ripercorre quanto fatto e vissuto nel corso dell’anno, per proiettarsi nel futuro. È un momento che ci accomuna tutti. E credo che le sagge parole del Presidente Mattarella questa sera abbiano impreziosito questo momento ricordando a noi tutti, e in particolare a chi riveste cariche pubbliche, l’impegno quotidiano e costante che dobbiamo portare avanti per rendere più forte e coesa la nostra comunità e per migliorare la qualità della vita di tutti “. Lo ha scritto su Facebook il presidente della Camera, Roberto Fico. “Sono tante e diverse le fragilità che esistono nella nostra società, nelle nostre città. Sappiamo tutti quanti sia fragile il nostro territorio. Una comunità degna di questo nome si vede nel modo in cui cerca di proteggere chi è fragile, ciò che è fragile; si vede nel modo in cui si stringe intorno a chi è in difficoltà e lo aiuta a risollevarsi; nel modo in cui cerca di prevenire eventi che possono travolgere esistenze e provocare disastri. Per questo bisogna ascoltare il monito del Capo dello Stato che punta i riflettori sul lavoro, sui giovani, sull’ambiente”.

Conte: possiamo migliorare Paese. E’ compito a nostra portata “Ho seguito con attenzione le parole pronunciate dal Presidente Mattarella nel corso del tradizionale messaggio di Fine Anno. I richiami all’Italia ‘dell’altruismo e del dovere’ e alla cultura della responsabilità, come pure l’invito a lavorare per migliorare la coesione sociale sono indicazioni che dobbiamo tutti porre a fondamento della nostra azione quotidiana”. Lo ha scritto su Facebook il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. “Progettare una società accogliente per le future generazioni, contrastare i cambiamenti climatici, rendere più stabili i rapporti di lavoro, colmare il divario tra Nord e Sud sono le basi su cui costruire oggi la comunità nazionale di domani”, ha sottolineato. “Nel suo discorso, il Presidente Mattarella ha tracciato la rotta per lavorare tutti insieme per consegnare un Paese migliore ai nostri figli. Il suo discorso ripone fiducia nell’Italia e nelle sue meravigliose energie: nei nostri giovani, nella creatività che ci rende grandi in tutto il mondo, nel senso civico e di profonda solidarietà che è proprio della nostra tradizione”.

Zingaretti: parole di speranza, faremo nostra parte “Discorso pieno di speranza e fiducia per il futuro del nostro Paese”. Lo ha scritto Nicola Zingaretti, segretario Pd, sui suoi profili social. “Il Presidente Mattarella ci ha ricordato che si entra negli anni Venti di questo secolo e, senza nasconderci i problemi, dobbiamo scommettere sull’Italia che ha forza, spirito, passione, fiducia e cultura per ripartire. Lo dobbiamo in primo luogo alle nuove generazioni che si aspettano lavoro e futuro. Grazie Presidente. Faremo la nostra parte con tutta la passione possibile”.

D’Incà: da Mattarella nuova testimonianza di saggia lungimiranza “Sviluppare il senso civico e una cultura della responsabilità, dare fiducia ai giovani e alle famiglie, tutelare il lavoro e agire per la difesa dell’ambiente. Ancora una volta il presidente Mattarella ha dato testimonianza della sua saggia lungimiranza. Buon 2020, presidente”. Così su Twitter il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà (M5s).

Rosato/Bellanova: grande apprezzamento per parole Capo dello Stato Italia Viva, per bocca dei coordinatori nazionali Ettore Rosato e Teresa Bellanova esprime “grande apprezzamento per le parole del Capo dello Stato”. “Del discorso di fine anno del presidente Mattarella – si legge – viene apprezzato in particolar modo il monito sulla crescita e il richiamo alle nuove famiglie e ai giovani, cui devono essere date responsabilità e fiducia. Il ruolo fondamentale dell’Europa e l’importanza della rinnovata attenzione alle tematiche ambientali. Per rispondere alle chiamate del nuovo decennio c’è una sola via, la via della crescita che Italia Viva ha posto sin dall’inizio come sua priorità”.

Grasso: Mattarella ci indica strada da percorrere  “Le riflessioni e le esortazioni del Capo dello Stato ci riportano ai nostri valori costituzionali, e ci indicano la strada da percorrere per il bene delle nostre comunità, per la coesione del nostro Paese: solidarietà, lavoro, lotta alle disuguaglianze. Con l’impegno di tutti un futuro migliore è possibile. Grazie Presidente Mattarella!”. Così il senatore Pietro Grasso (Leu) in un post su Facebook.

Salvini: pronti a prendere in mano paese appena via incapaci “Appena gli incapaci al governo toglieranno il disturbo e gli italiani potranno tornare a votare, noi siamo pronti a prendere per mano il Paese”. Così il segretario della Lega Matteo Salvini, in una dichiarazione diffusa dopo il discorso di fine anno del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Berlusconi: discorso Mattarella coglie positività Paese, contro disfattismo “Un discorso augurale, quello del Presidente della Repubblica, capace di cogliere gli elementi di positività nella realtà del nostro Paese e le ragioni per stare uniti al di là delle contrapposizioni politiche e per guardare con ottimismo, nonostante tutto, al domani. È quanto dovrebbe saper fare la politica, in Italia troppo spesso avvelenata dallo scontro fra fazioni e dal linguaggio dell’odio e del disfattismo”. Così il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

Meloni: da Mattarella forte richiamo a identità italiana e centralità famiglia  “Un forte richiamo all’identità italiana, centralità della famiglia, crescita dell’Italia da nord a sud, orgoglio per i tanti esempi positivi che ci vengono dai nostri concittadini. Dal Presidente Mattarella un discorso di alto profilo con obiettivi ambiziosi che purtroppo si scontrano con la mediocre quotidianità di un governo incapace di dare risposte positive. Ci auguriamo che il 2020 ci restituisca un governo scelto dal popolo, coeso e credibile, capace di riaccendere la speranza in tutti gli italiani”. Lo ha dichiarato il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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