Cronaca

La crisi nei decenni

La crisi nei decenni
La crisi nei decenni

Ho sentito parlare di crisi per molto tempo; ma spesso non ci si ricorda come si è evoluta la percezione della crisi nei vari decenni. Visto che io sono nato nel 1977, inizio ad analizzarla dagli anni ottanta, attraverso i miei ricordi.

Negli anni ottanta si aveva la sensazione in giro che si stesse vivendo un decennio bruttissimo e credo che non si avesse assolutamente la percezione di vivere in un decennio di benessere. La stortura degli anni ottanta era in realtà l’ostentazione di questo benessere e la mancanza di questa nei decenni successivi avrebbe fatto rivalutare questo decennio.

Negli anni novanta ha fatto per la prima volta capolino la parola “crisi”. Il sollievo per essersi liberati dall’ostentazione degli anni ottanta non ha fatto capire che la crisi negli anni novanta non c’era. Anzi, era il decennio perfetto; perchè era rimasto tutto il benessere degli anni ottanta, senza lì’ostentazione che ha provocato storture nella società.

La vera crisi è arrivata negli anni duemila. E si è sentita in tutta la sua potenza. Con epicentro nel 2008. Ma la situazione attualmente non è certo migliorata complice la classe dirigente non all’altezza. A parziale discolpa di questa classe dirigente, c’è però da dire che sono eletti dal popolo.

Alla fine degli dieci siamo ancora qui, immobilizzati da una crisi che sembra non finire mai e avvolti su noi stessi. Questo ha provocato il successo del sovranismo. Perchè è più facile addossare le colpe agli altri (qualunque minoranza, l’importante è assolvere se stessi); che prendere possesso del proprio futuro e darsi da fare.

Con una semplificazione si potrebbe dire che nei decenni in cui si sta meglio c’è il fenomeno della corruzione politica; in quelli in cui si sta peggio invece il problema invece risiede sull’incapacità della politica. Ma non è così, come dimostra il recente caso di Lara Comi. La corruzione c’è sia in decenni di benessere, che in quelli di povertà diffusa. E forse gli anni venti si prospettano anche peggiori. Probabilmente la curva al rialzo non è ancora arrivata.

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