Ambiente

Marea eccezionale a Venezia, emergenza in Calabria e Puglia

Marea eccezionale a Venezia, emergenza in Calabria e Puglia

Marea eccezionale a Venezia, emergenza in Calabria e Puglia

Venezia teme che l’acqua alta nella notte arrivi a 190 centimetri. Scuole chiuse a Matera, una tromba d’aria vicino Metaponto. Vento fortissimo, fino a 113 chilometri l’ora in Calabria e 170 millimetri di pioggia in 12 ore. Emergenza anche in Puglia, in particolare nel Salento. Allagamenti nel Brindisino, chiusi parchi e cimiteri. Due le vittime: un anziano nel Barese, colpito da un ramo e una clochard nel Crotonese, morta per il freddo. E’ la sintesi della forte ondata di maltempo che sta colpendo l’Italia in queste ore. San Marco sott’acqua L’acqua alta adesso a Venezia fa paura. Secondo il Centro maree è previsto un possibile picco di marea di 190 centimetri verso le ore 23.30. E’ la seconda misura della storia, dopo i 198 cm dell’alluvione del 1966. E’ quanto si legge in un tweet del Comune di Venezia.  “Stiamo affrontando una marea più che eccezionale”, ha detto il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro sull’emergenza acqua alta a Venezia. Si teme che rispetto ai 148 centimetri sul medio mare delle ore 22 con l’82% della città allagata, ci si avvii a una massima che potrebbe arrivare a 190 cm.

La Procuratoria della Basilica di San Marco di Venezia ha già predisposto turni di guardia fino a tarda notte per difendere la cattedrale, quanto più possibile, dall’eccezionale acqua alta che si sta registrando in queste ore. Il ministro Franceschini “Attendiamo gli esiti del sopralluogo degli ispettori del ministero che avverrà non appena l’attuale fenomeno di acqua alta sarà terminato, ma siamo pronti a finanziare quanto richiesto lo scorso anno dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna per la tutela della Basilica di San Marco”.   La ministra Bellanova “Sto seguendo con grande apprensione le notizie sul maltempo che arrivano dalle regioni meridionali. Leggo di coltivazioni distrutte, di danni ingenti nel metapontino, dei Sassi e del Centro storico di Matera letteralmente invasi dall’acqua e sono vicina alle popolazioni, alle imprese, alle istituzioni locali, ai vigili del fuoco e alla Protezione civile che in queste ore si trovano a fronteggiare l’emergenza. Ho già chiesto ai miei Uffici di mettersi in contatto con le istituzioni regionali e a loro rinnovo la nostra disponibilità e collaborazione nella fase di stima dei danni al settore agricolo e di attivazione dei necessari strumenti di intervento. Ancora una volta verifichiamo la fragilità dei nostri patrimoni territoriali, urbani, storici, e quanto sia urgente intervenire con forza, a tutti i livelli e chiamando a raccolta competenze e saperi, perché il contrasto al dissesto idrogeologico si realizza soltanto attraverso una gestione attiva e sostenibile del territorio, come quella – tra le altre – che può essere assicurata dall’impresa agricola”.

Basilicata in ginocchio E’ iniziata la conta dei danni in Basilicata, dopo la tromba d’aria che ha colpito la notte scorsa il Metapontino, la zona jonica lucana, in provincia di Matera. Chiuse le scuole in molti comuni della zona, tra i quali Matera, dove piove ancora. I problemi maggiori sono segnalati tra Policoro, Scanzano Jonico e Montalbano. Oltre cinquanta gli interventi dei Vigili del fuoco di Matera nella zona del Metapontino dove i danni sono ingenti. A Matera sono in corso gli interventi degli operai del Comune per ripristinare i i luoghi danneggiati dalle alluvioni nel centro storico e nei Sassi. Nel Sasso Caveoso la pavimentazione in basolato è stata divelta dalla forza dell’acqua che ha trasportato detriti e fango in piazza San Pietro Caveoso. Allagamenti anche nei locali ipogei che ospitano i negozi di artigianato artistico e i bagni pubblici che si affacciano in piazza Vittorio Veneto. Invasi nella mattinata e poi liberati dall’acqua i sottopassi in via Annibale Maria Di Francia e Villa Longo. In via Marzabotto tre alberi di grosse dimensioni sono stati sradicati dalla furia del vento. Pini caduti anche in varie altre zone della città. Allagati alcuni ambienti dell’ospedale di Matera. Istituzioni presenti “Abbiamo già provveduto a mandare il materiale richiesto”, ha detto in conferenza stampa a Potenza il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese sull’emergenza maltempo che in queste ore si è abbattuta sul Materano e nel Metapontino. Lamorgese ha fatto sapere che la prefettura ha messo a disposizione 120 posti letto per Policoro dove ci sarebbero degli sfollati. Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, insieme ai sindaci di Policoro, Enrico Mascia e di Scanzano Jonico, Raffaello Ripoli ha visitato le zone del disastro dopo aver tenuto una riunione operativa con i vertici della Prefettura e delle forze dell’ordine. Bardi ha assicurato l’impegno della Regione a favore delle zone colpite dal maltempo, affermando che “la protezione civile regionale rimarrà in allerta fino a questa notte”.   Puglia, un morto Un anziano di 80 anni, Pasquale Cutecchia, è morto mentre era a piedi vicino al cancello di casa in contrada Malerba ad Altamura (Bari), colpito dal ramo di un albero del proprio giardino spezzato dal forte vento.

Sono intervenuti i soccorsi del personale del 118 e dei Carabinieri, giunti sul posto, ma l’anziano è morto sul colpo. Raffiche e forte pioggia hanno colpito oggi molti comuni del Nord Barese, il Salento e altre località della Puglia, con danni ad alcune strutture e scuole chiuse in diversi comuni, a Taranto anche domani. In una nota il deputato barese del Pd, Alberto Losacco, chiede lo stato di calamità a causa di un evento atmosferico eccezionale. E domani in tutta la regione ancora allerta arancione. Le Eolie isolate Eolie isolate, un ‘fiume’ di pomice ha invaso una strada a Lipari. Interrotti i collegamenti via mare tra il porto di Termoli e le Isole Tremiti (Foggia) a causa del maltempo. La motonave merci e passeggeri “Isola di Capraia” oggi non ha effettuato il viaggio verso le Diomedee rimanendo in porto dove sono stati rinforzati gli ormeggi. La Capitaneria ha emesso un avviso di burrasca, inviato a tutti gli operatori marittimi e portuali, valido fino alla serata che prevede mare mosso e vento di sud-est forza 8. Allerta meteo in Campania prorogata fino a domani  Il maltempo ha causato danni anche a Capri. Le forti raffiche di vento hanno causato il distacco di uno spigolo di cornicione dalla torre campanaria nella celebre Piazzetta, con i calcinacci caduti sulle scale del ristorante sottostante. Il vento ha anche fatto volare parte della copertura del ristorante. Non si registrano feriti. Tragedia sfiorata nello stazionamento dei bus Ctp di Pozzuoli (Napoli), dove il forte vento ha abbattuto un albero che è rovinato su un bus fermo. Tanta paura per l’autista che è stato portato in ospedale per essere sottoposto ai controlli dei sanitari. Sul mezzo c’erano quattro passeggeri in attesa della partenza, tutti illesi. La Protezione civile della Regione Campania ha prorogato l’avviso di allerta meteo per vento forte, mare agitato e temporali fino alle 18 di domani su tutto il territorio. Prorogata anche la criticità  idrogeologica di colore giallo per rischio localizzato.  Sicilia, smottamenti e scuole chiuse Tragedia sfiorata a Isnello, nel Palermitano, dove si sono registrati alcuni crolli dal campanile della chiesa. A causa del forte vento è precipitata la croce che si trovava sulla sommità. A Messina diversi alberi sono crollati in pieno centro. I rami hanno danneggiato diverse auto e una persona è rimasta ferita in modo non grave. Scuole chiuse, oggi, in molte città siciliane, compresi i capoluoghi di Catania, Messina, Siracusa e Ragusa. Ma anche grossi centri come Noto, Pozzallo e Caltagirone.

Chiuse pure le sedi dell’Università di Catania, incluse quelle di Ragusa e Siracusa, e nella Scuola Superiore di Catania. Chiusi cimiteri e impianti sportivi. Allerta arancione a Palermo come ad Agrigento. La strada statale 113 Settentrionale Sicula è chiusa al traffico in entrambe le direzioni, all’altezza di Gioiosa Marea, in provincia di Messina, a causa del maltempo. Per l’allerta meteo possibili riduzioni del servizio ferroviario sulle linee interne. Mareggiate e allagamenti nel Catanzarese Notte di vento e pioggia, con violente mareggiate lungo la costa, in tutta la provincia di Catanzaro con le condizioni meteo che continuano a creare danni e disagi. Sono queste le criticità a causa della violenta ondata di maltempo che ha portato alla decisione di decretare l’allerta rossa. Sono molti gli allagamenti segnalati lungo tutta la fascia ionica, ma anche a Catanzaro città. Durante la notte, in molti centri della provincia sono stati superati i livelli 2 e 3 di pioggia, con particolare attenzione nella fascia Presolana. Una donna è stata trovata morta questa mattina sulla spiaggia di Marina di Strongoli, nel crotonese, dove si era accampata ieri sera insieme ad un gruppo di clochard. La donna, della quale non si conosce neppure la nazionalità, sarebbe morta per cause naturali ma quasi certamente le sono state fatali le cattive condizioni del tempo. Sul posto sono giunti i carabinieri per i rilievi mentre la Procura della Repubblica di Crotone ha disposto l’esame autoptico.    Allerta mareggiate Particolare attenzione è rivolta alle zone a ridosso del litorale, dove si segnalano violente mareggiate. I centralini dei vigili del fuoco, e quelli delle forze di Polizia, sono stati tempestati da richieste di intervento. Aperti i Centri operativi comunali di tutti i Comuni, mentre la Prefettura di Catanzaro sta seguendo l’evoluzione degli eventi. Tromba d’aria in Ciociaria​Disagi per il maltempo in provincia di Frosinone con forti precipitazioni accompagnate da raffiche di vento che hanno causato non pochi problemi in molte zone del Frusinate. Numerosi gli alberi caduti e che hanno richiesto l’intervento di vigili del fuoco e protezione civile. Una tromba d’aria ha causato danni nel nord della Ciociaria al confine con la provincia di Roma. Disagi anche sulla linea ferroviaria Roma-Cassino dove la circolazione è rimasta rallentata per un guasto tra Morolo e Anagni. I treni hanno accusato ritardi di venti minuti.

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