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Internet compie 50 anni ma metà del mondo non è connesso

Gli italiani amano il cellulare e non Internet...

Internet compie 50 anni ma metà del mondo non è connesso

Cinquant’anni tondi. Li compie oggi Internet, anche se l’affermazione potrebbe essere non del tutto corretta. Era il 29 ottobre del 1969 quando fu effettuata la trasmissione di un primo pacchetto di dati tra due computer: uno posto all’università di Los Angeles, l’altro al Research Institute di Stanford.

1969 – L’anno di Arpanet
La rete si chiamava Arpanet, e fu progettata dal Dipartimento di Difesa americano. Per questo secondo alcuni non può essere considerato il giorno di Internet, che invece arriverà – col suo protocollo TCP/IP – solo più avanti. Ma è la tecnologia che conta. E quel giorno, per la prima volta, due computer distanti si scambiarono dei dati. Arpanet era l’acronimo di Advanced Research Project Agency, agenzia per i progetti di ricerca avanzata per il Dipartimento della Difesa.

La velocità di connessione che consentì lo scambio di dati fu di 50 kbps (che è circa 2700 volte più lento rispetto alle connessioni a banda larga che abbiamo oggi). La prima trasmissione doveva veicolare la parola “Login”, ma il sistema riuscì a trasmettere solo le prime due lettere, e quel “Lo” divento famoso con gli anni. Il messaggio completo fu poi inviato con successo circa un’ora più tardi.

1974 – L’arrivo dei protocolli
Col passare del tempo, Arpanet diventò sempre più diffusa. I nodi che collegavano in principio solo Los Angelese e Santa Clara, si allargarono a macchia d’olio. E qualche anno dopo era arrivato il momento di darsi delle regole. Era necessario un linguaggio comune. Così, nel 1974, gli informatici Vint Cerf e Bob Kahn, presentarono al mondo il Transmission Control Protocol (TCP) e l’Internet Protocol (IP). Grazie a questi protocolli venne definito lo standard che serviva per trasferire pacchetti di dati.

1989 – Nasce il World Wide Web
Devono passare ancora molti anni, però, affinché Internet diventi qualcosa di più che un sistema di intescambio fra accademici. Un’altra tappa fondamentale la si registra nel 1989, quando nei laboratori del CERN, a Ginevra, nasce il World Wide Web (WWW). È uno scienziato britannico a tirar fuori dal cilindro questa invenzione, Tim Berners-Lee. L’idea vincente è quella di formare una rete formata da collegamenti ed ipertesti (cioè link). Ci vorrà il 1991 per vedere i primi frutti: Internet comincia ad essere qualcosa di simile a quello che conosciamo. Dal browser agli indirizzi (url), fino ai link. La rivoluzione entra nel vivo e diventa più vicina a tutti. Nel 1993, poi, il Cern decide di rendere disponibile il protocollo del World Wide Web in maniera gratuita.

Oggi
A distanza di 50 anni da quel primo collegamento fra due computer, Internet è diventata la più grande scoperta degli ultimi secoli dopo l’energia elettrica. A luglio del 2019 sono state contate 4,33 miliardi di persone connesse. Oggi il web ha cambiato le nostre abitudini, i nostri lavori, i rapporti con le altre persone, i nostri spostamenti. Più semplicemente, le nostre vite. Quella in cui viviamo è a tutti gli effetti una società connessa.

Con la crescita del web e di servizi come la posta elettronica, internet è diventato la rete di telecomunicazioni globale che oggi connette miliardi di persone e oggetti. Eppure c’è un dato sorprendente: quasi la metà della popolazione mondiale è ancora tagliata fuori. Internet, infatti, non è ancora alla portata di tutti. Alla fine del 2018 – secondo l’Unione internazionale delle telecomunicazioni (Itu) – gli utenti di internet erano 3,9 miliardi, pari al 51,2% della popolazione mondiale.

Categorie:Mondo, Società

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