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Austria: trionfano i Popolari, crolla l’estrema destra

Austria: trionfano i Popolari, crolla l'estrema destra

Austria: trionfano i Popolari, crolla l’estrema destra

popolari di Sebastian Kurz hanno stravinto le elezioni politiche in Austria. Secondo le proiezioni, infatti, la Oevp vola al 38,4% e si conferma primo partito nonostante il voto di sfiducia di maggio a seguito dell’Ibiza-gate. Lo scandalo colpisce invece duramente l’ultradestra, che crolla. Calano anche i socialdemocratici. L’affluenza alle urne ha mostrato un calo rispetto all’80% del 2017, attestandosi comunque su un notevole 76,6%.

«Eravamo convinti che avremmo incassato un bel risultato, ma un successo di questa portata non se lo aspettava nessuno», ha detto il leader dei popolari austriaci Sebastian Kurz salutando dal palco a Vienna i suoi sostenitori. «Sono stati quattro mesi difficili, ma gli austriaci ci hanno riportati qui», ha aggiunto. «Di solito non mi mancano le parole, ma oggi ne sono vicino. Si tratta di un grande voto di fiducia che noi rispetteremo. Faremo del nostro meglio per questo bellissimo paese».

Accolto come una rockstar al comitato elettorale del suo partito, il leader dei Popolari ha ammesso di essere lui stesso sorpreso delle dimensioni del successo elettorale dell’Oevp: “Nessuno pensava a un risultato del genere, ma potete essere certi che utilizzeremo con prudenza la fiducia che ci avete dato”. L’ex cancelliere – a questo punto quasi sicuramente anche futuro cancelliere – ammette: “Raramente mi mancano le parole, oggi è uno di quei momenti. Molte, molte grazie, cari amici per il vostro supporto, grazie a tutte le elettrici e gli elettori: oggi il popolo ha scelto nuovamente per noi”. A chi gli chiedeva del netto calo, circa 10 punti secondo le prime proiezioni, degli ex partner di governo dell’Fpoe Kurz risponde: “Aspettiamo i dati definitivi e comunque non commenterò i voti degli altri partiti”. I Verdi: “Risultato storico” Esultano i Verdi.

Mentre Birgit Heibein, segretaria del partito ambientalista a Vienna, parla di “risultato storico”, il leader nazionale Werner Kogler parla di una responsabilità del suo partito “verso i giovani”, ma non ha ancora voluto esprimersi esplicitamente su una possibile partecipazione al governo.   Di fronte ai mlitanti festanti Kogler ha ribadito l’Austria deve diventare “il Paese numero uno in quanto a difesa dell’ambiente e del clima”. Intanto i Verdi, ha aggiunto, devono mettere in piedi la propria squadra per il Nationalrat, il parlamento. Che poi si intenda avviare un dialogo con il capo dei popolari nonché futuro cancelliere Sebastian Kurz “lo abbiamo sempre detto”.   Per quello che riguarda Kurz, è stata Hebein a dire: “Ora deve solo decidere in che direzione intende andare”. La nuova Camera Secondo i dati pubblicati dalla tv pubblica ORF, Kurz otterrà 71 seggi dei 183 della Camera bassa del Parlamento austriaco. I Socialdemocratici avranno 41 seggi, l’ultradestra 30, i Verdi 27 e i Liberali 14. Cala l’affluenza, ma si attesta comunque al 76,6% Cala l’affluenza ma resta comunque notevole, con il 76,6%. Alle politiche del 2017 si recò alle urne l’80% degli aventi diritto.

Ora Kurz dovrà certamente cambiare maggioranza rispetto al precedente governo composto con la Fpoe. Due le possibilità sul tavolo del leader dei popolari austriaci. La prima è una Grosse Koalition con i socialdemocratici, che risultano al secondo posto. Una collaborazione resa al momento difficile dal rapporto glaciale con la leader della Spoe, Pamela Rendi Wagner, che però visto il calo di consensi subito dal partito potrebbe presto lasciare il posto ad un esponente più compatibile con Kurz. La seconda è una maggioranza con i Verdi. Si tratterebbe di una novità assoluta a livello nazionale, ma già collaudata nel Land Tirolo. Peserebbero però visioni praticamente opposte su temi come quello dei migranti. Kurz potrebbe infine puntare ad un governo arcobaleno con i Verdi e i liberali Neos. All’Fpoe, invece, non resta che un futuro all’opposizione. «Il nostro partito necessita di una ripartenza. Di certo non posso suggerire di continuare sulla strada del governo, non alla luce di questo risultato», ha annunciato a caldo il potente segretario generale del partito Harald Vilimsky.

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