Europa

Commissione Ue, tutti i commissari

Commissione Ue, tutti i commissari

Commissione Ue, tutti i commissari

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha svelato ufficialmente le attribuzioni dei portafogli della sua squadra di governo.

La nuova Commissione sarà composta da 14 uomini e 13 donne. I popolari sono nove, i socialisti dieci, i liberali sei, un conservatore e un indipendente.

Come anticipato, l’italiano Paolo Gentiloni (PD) sarà il prossimo responsabile degli Affari economici e monetari della Commissione europea. Franz Timmermans, ex spitzenkandidat socialisti e già vicepresidente con Juncker, sarà nuovamente vicepresidente esecutivo con responsabilità di attuare l’agenda verde per l’Europa. Anche Margrethe Vestager, bestia nera della Silicon Valley americana, è stata nominata vicepresidente con delega al digitale. Questi due pesi massimi, essi stessi candidati alla successione del Presidente Juncker e quindi rivali della von der Leyen, saranno responsabili dei fascicoli prioritari, in una Commissione politicamente molto equilibrata tra destra e sinistra. Il lettone Valdis Dombrovskis è il terzo presidente esecutivo che tornerà ad essere vicepresidente per le politiche economiche europee, con delega ai servizi finanziari e lavorerà a stretto contatto con il commissario Gentiloni. Quarto e quinto vicepresidente: Maroš Šefčovič (Slovacchia) e Dubravka Šuica (Croatia).

“Oggi presento una squadra ben equilibrata e che riunisce competenza ed esperienza, voglio una commissione che lavori con determinazione e che offra delle risposte”, ha detto la presidente eletta della commissione europea Ursula von der Leyen. “Voglio una commissione che sia flessibile moderna e agile”, ha aggiunto.

La concorrenza è andata alla francese Sylvie Goulard, il commercio all’irlandese Phil Hogan, budget e amministrazione all’austriaco Johannes Hahn; lo Stato di diritto alla ceca Vera Jourova, la Finanza al lussemburghese Nicolas Schmit. Ci saranno anche un esponente ecologista, il lituano Virginijus Sinkevičius, e un conservatore, il polacco Janusz Wojciechowski, all’Agricoltura. Come era già noto, lo spagnolo Borrell succederà a Federica Mogherini come alto rappresentante della politica estera europea. La sua nomina è stata decisa dai capi di Stato e di governo europei contemporaneamente a quella della von der Leyen.

La lista dei commissari:

Giustizia: Didier Reynders (Belgio)
Innovazione/giovani: Mariya Gabriel (Bulgaria)
Salute: Stella Kyriakides (Cipro)
Energia: Kadri Simson (Estonia)
Partnership internazionali: Jutta Urpilainen (Finland)
Allargamento della Ue e stati limitrofi: Laszlo Trocsanyi (Ungheria)
Ambiente e oceani: Virginijus Sinkievicius (Lituania)
Lavoro: Nicolas Schmit (Lussemburgo)
Uguaglianza: Helena Dalli (Malta)
Agricoltura: Janusz Wojciechowski (Polonia)
Coesione/riforme: Elisa Ferreira (Portogallo)
Trasporti: Rovana Plumb (Romania)
Gestione crisi: Janez Lenarcic (Slovenia)
Affari interni: Ylva Johansson (Svezia)

Una volta presentata la Commissione, i singoli commissari saranno chiamati a una audizione parlamentare tra il 30 settembre e l’8 ottobre. Poi, l’esecutivo comunitario dovrà ottenere il voto di investitura il 22 ottobre, durante la sessione plenaria di Strasburgo (Francia), prima di entrare in carica il 1° novembre.

La distribuzione degli incarichi ha dovuto rispettare gli equilibri geografici e politici all’interno dell’UE.

I negoziati sono stati difficili fino all’ultimo momento, tante le sfide urgenti da affrontare: cambiamento climatico, crisi migratoria, le tensioni commerciali causate dall’imprevedibile presidente americano Donald Trump, Brexit.

Secondo una fonte europea citata da AFP, “le discussioni si sono scontrate con richieste specifiche dei paesi di Visegrad (Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia) di maggiori competenze per i rispettivi Commissari”.

Gli aspiranti commissari ancora non conoscevano l’esatto contenuto del loro portafoglio, limato fino all’ultimo minuto, martedì mattina, riferiscono altre due fonti ad AFP. A sostegno della onorevole von der Leyen, che entrerà in carica il 1° novembre per cinque anni, due vicepresidenti particolarmente potenti, già membri della Commissione del lussemburghese Jean-Claude Juncker.

In totale, il team von der Leyen avrà otto ex membri del team Juncker. Tuttavia, è una regola non scritta che un ex commissario non può mantenere esattamente la stessa posizione di prima.

Tra questi, l’irlandese Phil Hogan, prima in carica all’agricoltura. Nel gruppo dei nuovi arrivati, la liberale francese Sylvie Goulard, ex eurodeputata e vice-governatore della Banque de France, al mercato interno, che copre la libera circolazione delle merci e delle persone.

Alcune nomine hanno provocato malumori. La francese Goulard è indagata per avere remunerato un assistente che non lavorava più per lei quando era deputata europea. Mentre il suo caso è chiuso a livello dei servizi amministrativi del Parlamento europeo, la magistratura francese e l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf), un organismo indipendente, continuano le indagini.

L’Olaf sta inoltre esaminando il caso del polacco Janusz Wojciechowski, designato, per “presunte irregolarità relative al rimborso delle spese di viaggio” quando era deputato europeo. La rumena designata, Rovana Plumb, futura commissaria ai trasporti, è stata accusata di aver preso una decisione del governo per una società vicina a Liviu Dragnea, ex uomo forte della sinistra del suo paese, in prigione da maggio.

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