Ambiente

Brasile rifiuta venti milioni dal G7

Brasile rifiuta venti milioni dal G7

Brasile rifiuta venti milioni dal G7

Sulla devastazione della foresta amazzonica in Brasile a causa degli incendi che hanno distrutto finora circa 800 mila ettari, il presidente Jair Bolsonaro, dopo le dichiarazioni sui vantaggi economici della deforestazione, ieri ha annunciato che Israele è pronta a dare una mano per domare le fiamme. Bolsonaro ha attaccato a testa bassa Macron e ha dichiarato che il suo paese «non può accettare che si lancino attacchi gratuiti e fuori luogo contro il modo in cui gestisce l’Amazzonia, né che travesta le sue intenzioni dietro all’idea di una alleanza dei paesi del G7 per salvare l’Amazzonia, come se fossimo una colonia».

Un attacco diretto al presidente francese  Emmanuel Macron ma anche un rifiuto netto e si direbbe incomprensibile per l’offerta del G7, che a Biarritz ha lanciato un aiuto urgente di 20 milioni di dollari per affrontare immediatamente l’emergenza che secondo Greenpeace ha visto aumentare tra il gennaio e l’agosto 2019 del 2019 gli incendi del 145% rispetto allo stesso periodo del 2018.I membri del G7 hanno anche proposto un’iniziativa mondiale a lungo termine per proteggere la foresta pluviale, come ha affermato l Macron, sottolineando che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, non ha partecipato alla sessione sul clima e la biodiversità a causa di altre riunioni programmate. “Trump non era nella stanza ma il suo team era presente”, ha detto Macron. Secondo l’agenzia di stampa internazionale, Associated Press, Macron ha sottolineato che l’Amazzonia rappresenta il “polmone” del pianeta. I leader, ha aggiunto Macron, stanno elaborando la possibilità di fornire un sostegno simile in Africa, che risente degli incendi nelle foreste pluviali. Intanto non c’è tregua per la foresta che continua a bruciare.

Da giorni le fiamme stanno distruggendo ettari su ettari dell’immensa foresta pluviale che si trova per il 60% in Brasile. Proprio il paese ha dispiegato due C-130 Hercules per spegnere gli incendi che stanno divorando la foresta. Le fiamme hanno colpito la città di Porto Velho, nello stato nord-occidentale della Rondonia, dove il ministero della difesa ha annunciato il dispiegamento di aerei con migliaia di litri d’acqua. Sono impiegati oltre 43mila militari. E nelle piazze continuano le proteste. Domenica 25 agosto si è tenuta una marcia contro la distruzione della Foresta, a Ipanema Beach, a Rio de Janeiro. L’incendio ha cominciato a propagarsi in Bolivia, al confine con il Brasile. I pompieri hanno lavorato tutta la notte per sedare le fiamme. La foresta amazzonica infatti si estende, oltre al Brasile, in altri 8 paesi: Bolivia, Colombia, Ecuador, Perù, Venezuela, Suriname, Guyana e Guyana francese. Certo è che Bolsonaro sembra avere adottato la linea dura nei confronti dei paesi del G7. Tanto che secondo il quotidiano Lo Stato di San Paolo, il  governo brasiliano ha dichiarato ieri sera che rifiuterà l’offerta del G7 di 20 milioni di dollari di aiuti per la lotta agli incendi in Amazzonia..Secondo il giornale brasiliano, Palacio do Planalto non ha al momento indicato il motivo del rifiuto. In precedenza il ministro dell’Ambiente brasiliano Ricardo Salles aveva al contrario dichiarato che l’aiuto del G7 sarebbe stata gradita. Ma Bolsonaro mette in dubbio i dati internazionali sugli incendi in Amazzonia e afferma che la situazione rientra nei limiti normali.

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