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Il mandato zero

Il mandato zero

Il mandato zero

Dopo mesi di voci su una possibile deroga al vincolo dei due mandati, imposta a tutti i politici che hanno sottoscritto il regolamento interno del Movimento 5 stelle, è arrivata una prima conferma. Il capo politico dei pentastellati Luigi Di Maio ha presentato in un video postato sul Blog delle stelle – l’house organ del partito – una nuova proposta in base alla quale il primo mandato non verrà considerato nel caso in cui una persona diventi consigliere comunale. Sarà cioè un “mandato zero”, per dirla con lo stesso Di Maio – e, in futuro, questa persona sarà libera di assumere altri due incarichi, in Regione o in Parlamento.

Come possiamo fare per fare in modo che una persona che è stata eletta come consigliere comunale al primo mandato poi si ricandida per provare di nuovo a vincere e quindi a diventare sindaco, non ce la fa e torna in consiglio comunale…Come possiamo fare per non disperdere la sua esperienza? Abbiamo deciso di introdurre il mandato zero”, spiega Di Maio nel video. “Che cos’è il mandato zero? È un mandato, il primo, che non si conta nella regola dei due”.

Il vicepremier ha precisato che questa eccezione vale solo per i consigliere comunali e di municipio, ma non per gli altri politici. “Dai sindaci in su stiamo parlando comunque di persone che o gestiscono potere e prendono uno stipendio pieno o, in ogni caso, gestiscono potere. E ricordiamoci perché è nata la regola dei due mandati: per fare in modo che non si gestisca troppo potere nelle mani di poche persone per troppo tempo”. La proposta dovrà ora essere votata dagli iscritti alla piattaforma Rousseau.

L’introduzione del mandato zero è stata accolta in rete come una deroga all’aritmetica, più che a uno dei capisaldi del Movimento. Molti utenti hanno fatto ironia, paragonando questa nuova (eccezione alla) regola a un gioco da tavolo dove, in base alle mosse, i giocatori vincono o perdono punti, mentre altri hanno preferito fare ironia ricordando un dialogo di Ricomincio da tre, la celebre commedia del 1981 diretta da Massimo Troisi.

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