Europa

Merkel: “I contatti tra la Russia e partiti populisti suscitano preoccupazione”

Germania: Merkel perde elezioni regionali Macleburgo

Angela Merkel

Angela Merkel sa dello scandalo che ha travolto Matteo Salvini e la Lega, e pensa che “i chiarimenti spettino all’Italia”, in particolare “al Parlamento” e “a chiunque vorrà che ci siano”. È anche ovvio, però, che il tentativo del Cremlino di influenzare la Lega e altri partiti in Europa “susciti degli interrogativi”. Durante l’annuale conferenza stampa estiva con la stampa estera, Merkel ha sottolineato che “vediamo di continuo che partiti populisti e di destra ricevono in questa e in altre forme” l’appoggio del Cremlino. E ciò, ha precisato Merkel, “è motivo di preoccupazione”.

Nella consueta maratona con i giornalisti pre-pausa estiva, la cancelliera ha commentato anche un altro argomento di grande interesse per l’Italia: “I salvataggi in mare non sono solo un dovere, sono anche un imperativo umanitario”. Merkel ha riconosciuto che il negoziato ad hoc per la redistribuzione di ogni migrante salvato nel Mediterraneo non è una soluzione praticabile e ha accennato a una “soluzione temporanea” per risolvere la questione del penoso tira e molla che si scatena ogni volta che una nave approda sulle coste europee e si tratta di decidere chi si farà carico dei migranti. Anche su Dublino Merkel ha ricordato che sono anni che si parla di una riforma e ha ammesso che “anche la Germania è colpevole”, che l’accordo “è com’è”, ossia difettoso e ingiusto.

Sul dibattuto tema dei suoi tremori, Merkel si è soffermata più a lungo delle volte precedenti, ma solo per ribadire di stare “bene” e di “riconoscere la responsabilità di dover essere in grado di svolgere il suo compito di cancelliera”. Una risposta a chi le chiedeva se attorno al suo male non ci fosse troppo mistero (la Germania è nota per il rigoroso rispetto della privacy, anche quando riguarda le più alte sfere politiche).

Ma con un sorriso, la politica sessantacinquenne ha aggiunto ironica di avere “come essere umano, un interesse personale molto alto nella mia salute”, anche perché spera che dopo il 2021, quando terminerà la sua quarta e ultima legislatura, “ci sia ancora una vita”. La cancelliera ha sempre sostenuto di volersi ritirare a vita privata e ha seppellito uno dopo l’altro i pettegolezzi che la volevano, negli ultimi dieci anni, alla guida dell’Onu o di un’istituzione europea o internazionale.

Merkel non ha mancato di regalare un titolo alle agenzie sul tema caldo della Brexit che rischia di devastare l’autunno europeo. In sintonia con la neo presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, la cancelliera si è detta disponibile a discutere un’ulteriore rinvio alla scadenza prevista adesso per la Brexit: “se il Regno Unito ha bisogno di più tempo, bisogna lasciarglielo”. Dipende ovviamente da cosa i britannici metteranno sul tavolo, ma se ad esempio “dovessero trovare la quadratura del cerchio” sulla spinosissima questione del confine nordirlandese, Merkel si mostra disponibile a cambiare l’accordo in essere.

Rispondendo a una domanda su Greta Thunberg, Merkel ha ammesso che il suo attivismo ambientalista “ci ha sicuramente spinto a “un’accelerazione” nell’azione di governo. La cancelliera ha promesso per il 20 settembre una legge che fissi nuovi obiettivi sul CO2 ed un’eventuale tassa sulle emissioni.

Quanto alle politiche di rigore sui conti pubblici, al giornalista che le diceva che il suo cancellierato sarà ricordato anche per la “schwarze null”, per il disavanzo azzerato, Merkel ha ricordato che ciò ha consentito al debito di scendere sotto al 60% del Pil e che “è stata una politica di bilancio giusta”. Anche perché, ha aggiunto, “consegnare ai giovani un futuro senza debiti è importante”. Un’argomentazione che in Italia non si sente mai.

Merkel è stata anche molto esplicita su “the squad” come vengono chiamate negli Stati Uniti le quattro battagliere deputate democratiche Alexandria Ocasio-Cortez, Ayanna Pressley, Ilhan Omar e Rashida Tlaib insultate da Donald Trump con un “tornatevene nei Paesi d’origine”. A chi le chiedeva conto dell’uscita razzista del presidente americano, la cancelliera ha risposto che “persone di nazionalità molto differenti hanno contribuito alla forza del popolo americano”. E i commenti del presidente “sono molto in contrasto con questa mia impressione”. Alla domanda se fosse solidale con loro, Merkel ha risposto, tout court, di “sì”.

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