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I principali tavoli di crisi che Di Maio deve affrontare

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Luigi Di Maio

Un mese di fuoco per il ministero dello Sviluppo economico, che si troverà nei prossimi giorni a seguire i tavoli di una lunga serie di aziende in crisi e a indicare prospettive per vertenze aperte e ancora irrisolte. 

Il vicecapo di Gabinetto Giorgio Sorial, che presiede i tavoli di lavoro, è costretto ad aggiornare continuamente l’agenda, perché alle chiusure e alle delocalizzazioni, si sommano anche le cessioni o i commissariamenti che possono comportare drastiche riduzioni di personale.

E’ il caso di Marcatone Uno, per cui scadevano il 14 giugno i termini per la presentazione delle candidature a commissario straordinario, e di Sma Auchan, in trattativa con Conad per la vendita delle rete dei supermercati italiani. Senza contare altre situazioni critiche come Stefanel, che ha chiesto l’amministrazione straordinaria.

Secondo i sindacati, i tavoli di crisi aperti ammontano a 158, con 300.000 lavoratori coinvolti. A questi dati vanno aggiunte le 18 aree di crisi industriale complessa riconosciute, e poi tutti i casi in cui sono scattati gli ammortizzatori sociali: dall’ex Ilva ora Arcelor Mittal, che ha chiesto la cig per 1.400 lavoratori, alla Pernigotti, dove sono in cig circa 100 dipendenti.

Vanno poi considerate le aziende che sono uscite da periodi di difficoltà, ma di cui non si ha ancora certezza delle prospettive: è il caso di Natuzzi, di Bekaert, di Firema, di Bombardier e naturalmente di Alitalia. Passi avanti sono invece stati compiuti per Ast: dopo 8 mesi di trattativa, il 12 giugno è stato firmato l’accordo relativo al nuovo piano industriale tra l’acciaieria di Terni e i sindacati per il periodo 2018-2020, che prevede investimenti per 60 milioni di euro, la stabilizzazione del personale con contratti di somministrazione, l’utilizzo di incentivi all’esodo.

Notizie positive anche per Iveco Defence Vehicles: Mise e ministero della Difesa finanzieranno un piano di circa 7,2 miliardi di euro di investimenti relativi ai programmi del settore Difesa, che dovrà consentire di risolvere la crisi produttiva e occupazionale in corso da diversi anni. 

Il primo appuntamento è quello dedicato a Csp (18 giugno), che sarà seguito dagli incontri su Piaggio Aero Industries, Semitec, Sma-Auchan (tutti e tre il 20 giugno), Whirlpool e Blutec (il 21 giugno), Syder Alloys (26 giugno), Abb (3 luglio). 

  • Whirlpool

A fine maggio in un incontro con i sindacati sullo stato di avanzamento dell’accordo di ottobre (che prevedeva zero esuberi e un piano triennale di investimenti da 250 milioni di euro nel Paese), l’azienda annuncia l’intenzione di cedere lo stabilimento di Napoli( che dà lavoro a 430 operai). La delegazione va immediatamente al Mise per chiedere un incontro. Il 12 giugno si svolge il tavolo con il ministro Di Maio che ottiene dalla multinazionale l’impegno a conservare lo stabilimento. “

Questa è la base su cui costruire un dialogo – ha detto Di Maio – e ci aspettiamo risposte entro la settimana prossima”. Il tavolo è convocato per il 21 giugno alle ore 10, “per discutere la situazione occupazionale e produttiva dell’azienda”.

  • Piaggio Aerospace

La società è in amministrazione straordinaria, dopo l’annuncio di una serie di stanziamenti da parte del ministero della Difesa, doveva gradualmente riassorbire i lavoratori in cassa integrazione ma ha in realtà aumentato le giornate di cassa integrazione straordinaria (cigs) per 527 dipendenti. Secondo i sindacati, il governo doveva fare i primi stanziamenti entro il 15 giugno ma i tempi non sono stati rispettati e l’azienda ha detto che le ore di cassa, stabilite fino al 31 luglio, potrebbero anche aumentare.

  • Sma Auchan

Conad e Auchan hanno siglato il 13 maggio un preliminare e per il closing sono in attesa delle valutazione dell’Autorità Garante della concorrenza e del mercato. L’acquisizione degli ipermercati, supermercati e negozi Auchan e Simply Sma è stata fatta dalla la newco Bdc Italia, partecipata al 51% da Conad e per il 49% da Wrm Group.

Restano fuori dall’accordo con Conad i 33 supermercati Sma Simply (e non i 5 ipermercati Auchan che rientrano nell’accordo con Conad), oggetto di una trattativa separata con il gruppo che fa capo ai Fratelli Arena e i 50 drugstore a marchio Lillapois.

I sindacati sono preoccupati per le eventuali ricadute occupazionali a causa delle probabili sovrapposizioni di negozi e figure professionali. Il Mise ha chiesto a Conad e Gruppo Arena di presentare un chiaro piano industriale di rilancio e il piano occupazionale, e di non procedere, fino al tavolo del 20 giugno, con azioni unilaterali. 

  • Csp

La società di consulenza informatica di Torino, con 130 dipendenti, ha avviato le procedure di ristrutturazione del debito e di transazione fiscale ed era in arretrato nel pagamento degli stipendi. Nell’ultima riunione di aprile aveva annunciato l’affitto, con successiva cessione, del ramo sanità, a una società di produzione di macchinari di automazione industriale.

  • Abb

La società ha annunciato a gennaio la chiusura del reparto produzione dei motori di media tensione e generatori di Vittuone, trasferendo parte delle attività a Helsinki. Il 30 maggio ha avviato le procedure di licenziamenti collettivi per 108 lavoratori. I sindacati vogliono che si trovino tutte le possibili soluzioni alternative ai licenziamenti.

  • Semitec

La società di installazione di impianti di telefonia mobile ha registrato continue trasformazioni all’interno e in modo particolare sulla costituzione di società controllate. Sindacati e Mise sono preoccupati delle operazioni societarie e vogliono che l’azienda rispetti il piano industriale presentato in ambito ministeriale per garantire la continuità produttiva ed il livello occupazionale.

  • Blutec

Dopo gli arresti domiciliari del patron Roberto Ginatta e del suo amministratore delegato, Cosimo Di Cursi, (sospettati di distrazione dei fondi pubblici che lo Stato, attraverso Invitalia, aveva elargito per il rilancio dello stabilimento) e il sequestro e la nomina di un amministratore giudiziario da parte del Tribunale di Termini Imerese, è stata avviata una due diligence per conoscere lo stato di tutto il perimetro aziendale, sul quale sono stati riscontrati problemi di natura finanziaria e gestionale.

Il ministro Di Maio ha varato un decreto che autorizza l’Inps ad anticipare sei mesi di cassa integrazione straordinaria in favore di un numero massimo di 691 lavoratori fino al 30 giugno.

  • Syder Alloys

Nell’ultimo incontro al Mise i rappresentanti dell’ex Alcoa di Portovesme (la fabbrica di alluminio ferma dal 2012 e acquisita lo scorso anno dalla svizzera Sider Alloys) hanno annunciato che stanno avviando le prime attività di pre-revamping degli impianti per i quali sarebbero stati sottoscritti dei contratti di fornitura con aziende specializzate. 

Le attività di pre-revamping coinvolgono circa 70 lavoratori. L’azienda ha però dichiarato di avere delle difficoltà con il prezzo dell’energia previsto nel Memorandum sottoscritto tra le parti nel febbraio 2018. L’obiettivo di Mise e sindacati è l’implementazione di un piano industriale sostenibile e un ulteriore riassorbimento dei lavoratori che ora sono in mobilita’ in deroga. il progetto definitivo prevede l’inserimento di 370 dipendenti diretti e circa 70 a contratto, con la variabile di altri 50 nel caso venisse riavviata la fabbrica degli anodi.

Categorie:Governo, Lavoro

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