Centrosinistra

Pd, Zingaretti vara la segreteria.

Zingaretti stoppa il maldestro Delrio e ogni dialogo Pd-M5S

Nicola Zingaretti

Nicola Zingaretti chiude la composizione degli organismi PD con l’annuncio della nuova segreteria (8 uomini e 7 donne). Di seguito una brevissima descrizione delle competenze di ognuno:

MARTELLA ANDREA – laureato in Lettere e filosofia, ha ricoperto vari incarichi politici ed amministrativi a Venezia e nel Veneto, oltre ad una esperienza in Parlamento dove si è occupato di politiche economiche e attività produttive.

AMENDOLA ENZO– Già sottosegretario agli Affari esteri, da sempre impegnato sui temi della cooperazione internazionale e della politica estera.

BRAGA CHIARA – urbanista, deputata della Repubblica italiana, già Presidente della Commissione Ecomafie e attualmente capogruppo in commissione Ambiente alla Camera dei Deputati

BUSSOLATI PIETRO – è stato segretario provinciale del Pd di Milano e attualmente è consigliere regionale in Lombardia. Una laurea in Economia ed un master in Gestione dei Servizi Pubblici Locali alla Bocconi, ha lavorato nel settore dell’energia

GIORGIS ANDREA – professore ordinario di diritto costituzionale a Torino, ex consigliere comunale a Torino, deputato della Repubblica.

GNECCHI LUISA– già vicepresidente della provincia autonoma di Bolzano e della Regione Autonoma del Trentino-Alto Adige, poi deputata, esperienza nella Cgil di cui è stata segretario generale del pubblico impiego e poi segretario confederale.

MORASSUT ROBERTO – laureato in Lettere, dirigente di partito, assessore all’urbanistica del Comune di Roma, da Parlamentare della Repubblica italiana si è occupato di riforma della legislazione urbanistica e del sistema previdenziale

ODDATI NICOLA – laureato in scienze economiche, dirigente giovanile di partito e in passato assessore comunale a Napoli.

PINOTTI ROBERTA – ex Ministro della Difesa, laureata in lettere moderne, esperienza politica e amministrativa, senatrice della Repubblica italiana.

PROVENZANO PEPPE –economista, Laureato e dottorato alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, è vice direttore dello Svimez. Si occupa di Mezzogiorno, e in particolare di politiche di coesione.

SERENI MARINA – Esperienza politica nel consiglio regionale dell’Umbria, dove ha ricoperto anche la carica di assessore regionale, e poi in Parlamento dove è stata tra l’altro Vicepresidente della Camera dei Deputati

SGAMBATO CAMILLA – laureata in giurisprudenza, insegnante, già deputata dopo un’esperienza amministrativa

VACCARI STEFANO – già Sindaco di Nonantola in provincia di Modena, assessore provinciale e senatore in commissione ambiente. Attualmente responsabile relazioni esterne di un’azienda privata

VINCENTI ANTONELLA – laureata in economia e commercio, esperta di contabilità, normativa anticorruzione, semplificazione fiscale, bilancio pubblico, coordinatrice conferenza donne della Puglia del Pd

VISINI RITA – laureata in scienze politiche, lavora presso il centro nazionale trapianti, ha ricoperto incarichi nazionali per l’Associazione Cattolica Italiana ed è stata Assessore regionale alle Politiche sociali del Lazio.

MISIANI ANTONIO – laureato in Economia alla Bocconi, capogruppo in commissione Bilancio al Senato. Una lunga esperienza in tema di programmazione, bilancio semplificazione legislativa, patrimonio.

FURFARO MARCO – 38 anni, laureato in economia, coordinatore di Futura, una rete di persone, associazioni, esperienze civiche e politiche

GIORGIO GORI – laureato in architettura al Politecnico di Milano, sindaco al secondo mandato di Bergamo, già imprenditore e produttore televisivo

ALESSANDRA BAILO MODESTI – laureata in relazioni internazionali e cooperazione allo sviluppo, responsabile area green cities della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, esperta di politiche per la sostenibilità ambientale

ELISABETTA NIGRIS – professoressa ordinaria presso l’Università di Milano Bicocca, dove insegna “Progettazione didattica e valutazione” nel corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria. Ha condotto le sue ricerche nel campo della formazione degli insegnanti, sul tema dell’educazione alla cittadinanza.

Via libera alla segreteria di Nicola Zingaretti. In ore difficili per il Partito democratico, scosso dal caso Lotti, il leader dem annuncia gli incarichi. Una squadra di quindici persone, 8 uomini e 7 donne. Il grosso delle nomine è espressione della maggioranza  Di sicuro si tratta di una segreteria derenzizzata. Tanto che il numero uno dei senatori dem, Andrea Marcucci, subito insorge: “La segreteria non assomiglia al partito del noi. Vedo un’unica matrice identitaria in un partito che è nato per valorizzare i riformismi. È una scelta che non condivido”. Mentre fonti del Nazareno fanno sapere che l’offerta era stata avanzata anche alle minoranze. Insomma, acqua agitate in vista della direzione convocata per martedì.

Maurizio Martina, sfidante di Zingaretti alle primarie,  ha avuto l’incarico di occuparsi della riforma dello Statuto dem.

Intanto ad Assisi è in corso il raduno della corrente di Roberto Giachetti. Che si apre con l’affondo di Luciano Nobili, presidente dell’associazione Sempre Avanti. “Si parla di nuovo Pd, Zingaretti ci spieghi come funziona: vedo tanta nostalgia del passato, uno sguardo indietro alle ‘gioiose macchine da guerra. Non vedo novità, solo un vecchio, insopportabile giustizialismo”, dice. Nobili, che parla avendo accanto Roberto Giachetti e Anna Ascani – protagonisti alle ultime primarie del ticket contro Zingaretti e Martina – dice anche: “L’unica cosa nuova nel Pd è una minoranza che non fa il fuoco amico su chi ha vinto il congresso, diversamente dal passato. Ma la nostra lealtà ha un limite che si chiama pazienza”. “Alcuni esponenti della maggioranza Pd dicevano in campagna elettorale ‘dovremmo fare un accordo con M5S’, mentre noi ci siamo concentrati sulla campagna. L’unico allargamento di ‘Piazza Grande’ e ‘campo largo’ sono stati D’Alema e Bersani. D’ora in poi saremo leali ma intransigenti”.

Parla, ad Assisi, anche l’ex sottosegretario Sandro Gozi: “Occorre costruire qualcosa di più ampio. Finora il campo largo lo abbiamo visto solo verso sinistra, mentre secondo me c’è uno spazio centrale che va occupato”.

Walter Verini, scelto da Zingaretti come commissario in Umbria dopo il caso che ha portato alle dimissioni della governatrice Marini, prende le distanze: “Gli incontri dove si discute di politica e di idee sono sempre positivi ma è una riunione di corrente. Io personalmente amo sempre discutere tutti insieme e queste riunioni le farei sempre senza intercapedini, solo dentro al Pd”.

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