Governo

Calenda attacca il ministro dello Sviluppo: “Su Whirlpool Di Maio sapeva ed ha taciuto”

Calenda attacca il ministro dello Sviluppo “Su Whirlpool Di Maio sapeva ed ha taciuto”
Calenda attacca il ministro dello Sviluppo “Su Whirlpool Di Maio sapeva ed ha taciuto”

Dietro le quinte degli studi de La7 la prima stretta di mano in assoluto, perchè dal cambio di governo di un anno fa i due non si erano mai incontrati nonostante i ripetuti tentativi dell’ex ministro di ottenere un appuntamento, prima per effettuare il tradizionale passaggio di consegne e poi magari per dare (“gratis”) qualche consiglio sui dossier più delicati. Ancora lunedì scorso, dopo l’ennesimo tentativo di contatto, a Calenda è stato risposto che l’agenda di Di Maio era piena: dunque nessuna possibilità di confronto.

Quando il ministro dello Sviluppo termina la sua intervista con Myrta Merlino, la prima in tv dopo la débacle delle europee, uscendo si imbatte però nel suo predecessore e non può evitarlo. Un saluto formale e chi s’è visto s’è visto. Ma una volta in onda, quando si è trattato di parlare della vicenda Whirlpool, Calenda coglie l’occasione per una delle sue classiche operazioni verità ed assesta un fendente a Di Maio spiegando che il responsabile dello Sviluppo economico “sapeva da mesi” che la multinazionale Usa intendeva dismettere lo stabilimento di Napoli ma lo ha tenuto nascosto per opportunismo.

«Sapeva tutto almeno dal 13 aprile» ha raccontato Calenda durante l’edizione serale de “L’aria che tira». «Perchè da quella data in poi ci sono stati diversi incontri, almeno tre incontri a Invitalia coi soggetto interessati a rilevare l’impianto». E la cosa più grave in questa vicenda è che pur sapendo già tutto il responsabile del Mise abbia poi fatto cadere la richiesta di incontro che verso fine aprile i sindacati,” che nel frattempo avevano fiutato qualcosa”, si erano preoccupati di inoltrare al Mise.

L’annuncio di Whirlpool, che oggi pomeriggio assieme ai sindacati torna al tavolo del ministero in un clima che si annuncia infuocato, è arrivato però solo il 31 maggio. «Guarda caso dopo che si è votato per le europee» sottolinea Calenda. «Ministro scorretto».

Da quel giorno iniziano le “sceneggiate” del responsabile dello Sviluppo economico, che stando al suo predecessore, questa volta non si sarebbe lasciato sfuggire l’ennesimo delicato dossier su un’azienda in crisi (come è capitato con Mercatone uno e da ultimo con Ilva) ma avrebbe semplicemente (e colpevolmente) chiuso un occhio. Di Maio, a fronte della sollevazione dei sindacati, convoca un primo tavolo di crisi il 4 giugno dando una settimana di tempo al gruppo Usa per tornare sui suoi passi, quindi minaccia la revoca dei fondi pubblici percepiti in questi anni (“50 milioni dal 2014 ad oggi”) e quindi alla vigilia del nuovo confronto, visto che Whirlpool sembra non cambiare idea, dà corso alle relative pratiche. «Una pagliacciata», è così che Calenda definisce «la firma in diretta Facebook delle tre direttive con cui il ministro ha avviato, tanto platealmente, le procedure per revocare i fondi a Whirlpool. Perché sono 30 anni che nei contratti di Invitalia c’è una clausola che prevede la revoca dei fondi nel momento in cui un gruppo chiude un impianto o si disimpegna. E’ così da sempre, non serve firmare nulla».

Per la cronaca sul tavolo, secondo quanto riferito ieri dall’amministratore delegato di Whirlpool Corporation Marc Blitzer ci sarebbero una decina di offerte di soggetti interessati a rilevare lo stabilimento campano. Nessuno dei pretendenti sarebbe però del settore del “bianco”, come viene definito il comparto della produzione di lavatrici, ed è la cosa che preoccupa di più i 430 lavoratori di Napoli ed i sindacati. Che temono di passare al classico conterzista, che magari terrà in vita la fabbrica per un po’ di tempo per poi chiuderla definitivamente.

1 risposta »

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.