Centrosinistra

Europee 2019: Io voto Più Europa

Europee 2019: Io voto Più Europa
Europee 2019: Io voto Più Europa

Ne è passato di tempo da quando poco più di un anno fa avevo scritto un post sul mio voto al Pd per le politiche e mi accingevo a pensare ai possibili scenari che sarebbero potuti succedere. Da quel voto non mi è ancora andato giù come un partito e una coalizione che hanno fatto tante riforme attese da decenni non solo non sia stata riconfermata; ma ha perso malamente. Dei scenari di un anno fa non si è avverato nulla; perchè in Italia, come al solito, anche quando le cose vanno male, non le si fanno andare fino in fondo. E così non sono diventati premier ne Di Maio, ne Salvini; ma sono stati costretti ad unire le forze.

Non parlerò di questo governo che sta mostrando da un lato il suo immobilismo e dall’altro che le due forze che lo compongono stiano insieme solo per interesse. Parlerò del perchè non voto più Pd e del perchè ho deciso di votare la lista Più Europa-Italia in Comune. Si, perchè un’altra cosa che io non ho mai capito; sono state le dimissioni di Renzi a seguito della sconfitta elettorale. Quella sconfitta non è stata colpa di azioni governative errate; ma di un sabotaggio interno (scissionisti e non) che si è unito a un populismo agguerrito.

Nel Pd è tornata al potere la cosiddetta Ditta capitanata da Nicola Zingaretti; ma coadiuvata dai vari Franceschini, Orlando ecc. Ma sopratutto nel Pd sono candidati quelli di Mdp che poco più di due anni fa hanno fatto una scissione dopo aver lottato contro il proprio governo e essersi accorti che non lo potevano rovesciare internamente. Ora Zingaretti &co, parlano di Nuovo Pd e di riparare a tutti i danni che ha fatto Renzi. E’ questo con Renzi e i suoi formalmente ancora dentro al partito, che si fanno epurare.

E’ chiaro che non accetto di farmi dire da qualcuno quello che devo fare o pensare. Ho votato Renzi perchè era lui che raccoglieva e metteva in pratica i miei ideali e quello che pensavo. Ora che lui fa il gigante addormentato è ora di rimettersi in cammino ricercando qualcuno che si avvicini il più possibile ad essi. E ci sono due partiti che si sono sempre comportati dai riformisti ed europeisti e questi sono Italia in Comune e Più Europa. Nonostante siano in questa forma entrambi da poco tempo, le forze e le persone che li compongono si sono sempre mossi nella mia stessa direzione. Tra i due preferisco Italia in Comune; perchè gli altri (i radicali) hanno una tradizione di litigiosità e inconcludenza terribile.

Ma approfittando della felice scelta di fare questo pezzo di strada insieme non mi pongo il problema su chi dei due votare e spero che insieme superino lo sbaramento del 4%. Poi ci sarà tempo per fare la scelta tra i due. L’Italia da quel disgraziato 4 dicembre del 2016 è un gigante ammaccato che sta ancora tentando di rialzarsi. E il raggiungimento dello sbarramento per la lista Più Europa-Italia in Comune andrebbe in quel verso; anche se non basterebbe. IN caso contrario il delirio continua… con i sovranisti di due tinte diverse al governo e un Pd che occupato nell’epurare Renzi e i suoi definitivamente continua nel suo immobilismo che è il suo tratto distintivo da sempre (segreteria Renzi, a parte).

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