Europa

Possibile si dissocia da Europa Verde

Civati é uscito dal Pd

Giuseppe Civati

Cosi’ ha oggi scritto nella sua pagina Facebook Giuseppe Civati:

“I valori costituzionali e l’antifascismo per me vengono prima di tutto. Ieri Luciano Capone su Il Foglio ha sollevato un problema – la presenza di esponenti di estrema destra nella lista di Europa Verde – che ha aperto una discussione molto accesa e per quanto mi riguarda necessaria. Ho chiesto che la questione fosse chiarita da parte dei Verdi italiani, che hanno fornito però risposte parziali e non chiare, sul motivo di questa presenza e sulla responsabilità di chi ha scelto di candidare queste figure. Come sapete, sulla base di un voto degli iscritti, Possibile ha optato per l’adesione alla sfida elettorale dei Verdi europei. Una sfida che ritengo avvincente perché costruita intorno al vero motivo per andare a votare. Ho accettato una candidatura che consideravo di servizio, a sostegno delle molte belle figure che il partito a cui aderisco ha indicato nelle liste di Europa Verde, a cominciare da Beatrice Brignone. Ciò che è accaduto in queste ore, la mancanza di chiarezza su un tema così delicato e per me fondamentale, cambia tutto quanto. Per questo, non potendo cancellare il mio nome dalla lista, sospendo ogni attività della campagna elettorale e mi ritiro in buon ordine. Peccato. Chissà cosa ne pensa Ska Keller, di questa storia. Quando avrò occasione, glielo chiederò”.

Spinto e quasi forzato da alcuni Amici di comune cultura laica e azionista, europeista e antifascista, libertaria e liberalsocialista della Fondazione Critica Liberale e incoraggiato da altri Amici, quali Massimo Cacciari e Paolo Maddalena, ho accettato, non iscritto a nessun partito di candidarmi nella lista Europa Verde, come mi è stato proposto dalla Presidenza dell’European Green Party con insistenza, per concorrere anche con la linfa di quelle culture che hanno prodotto anche il Manifesto per l’Europa unita di Ventotene, pagina miliare della Resistenza europea al nazifascismo, e con la mia esperienza di Ombudsman difensore degli ultimi, a dare sostegno alla lotta per il clima e un’Europa di giustizia e libertà di movimenti giovanili , come Fridays for future o Extinction Rebellion.

Non nascondo ora il mio sconcerto e pertanto ho chiesto formalmente alla Presidenza dei Verdi e tramite la sua pagina a Ska Keller Presidente dell’European Green Party un immediato chiarimento pubblico, come pubblica è questa mia presa d distanza formale.

Ecco cosa ho scritto a Ska Keller ora e qui ribadisco:to

Ho accettato non senza riluttanza in quanto non ho tessere di partito, di candidarmi nella lista Europa Verde, spinto da amici della Fondazione Critica Liberale, come candidato indipendente, di cultura laica, antifascista, azionista, presidente della Federazione italiana dei Circoli di Giustizia e Liberta’, circoscrizione Italia Nord Occidentale . Vengo ora a sapere che nella lista sono stati candidati personaggi di ESTREMA DESTRA. Nel chiedere immediati chiarimenti, qualora la notizia venga confernata, MI DISSOCIO sinora e comunico formalmente di sospendermi sin da ora da ogni attività preelettorale, non intendendo condividere in alcun modo tali inaccettabili scelte . URGE CHIARIMENTO UFFICIALE. Cordialmente.

Replicano le candidate Giuliana Farinaro ed Elvira Vernengo: “Apprendiamo con sorpresa da fonti di stampa di essere state indicate da alcuni esponenti politici e in particolare da Pippo Civati quali ‘esponenti di destra’, anzi addirittura di ‘estrema destra’, tanto che la nostra candidatura come indipendenti nelle stesse liste di Europa Verde parrebbe mettere in imbarazzo Civati e il suo movimento politico “Possibile”. Al punto da annunciare un suo ritiro dalla campagna elettorale. Restiamo assolutamente stupite da tali affermazioni, in quanto nulla vi è di più lontano dalla nostra storia politica e personale rispetto alla cultura fascista, che non ci appartiene né ci è mai appartenuta, che non condividiamo e che abbiamo più volte combattuto con forza.
Noi, semmai, ci sentiamo da sempre vicine alle idee e alle battaglie storicamente appartenute agli ecologisti e alla sinistra. Basta conoscere le nostre storie e il nostro impegno concreto, di anni, per rendersene conto. Il nostro essere sempre a fianco non solo dell’ambiente, ma dei più deboli, di chi viene da altri paesi e culture, perché noi vogliamo costruire ponti e non muri e riteniamo l’accoglienza uno dei massimi valori di civiltà. Ciò che maggiormente ci stupisce – proseguono Farinaro e Vernengo – è che né da parte di Pippo Civati, né di altri esponenti a lui vicini, ci sia stata una presa di contatto diretta con noi, per chiarire ogni malinteso e fugare ogni dubbio. Tutto è stato da noi appreso solo attraverso articoli di giornale e agenzie di stampa. Ci auguriamo che questo nostro chiarimento possa rasserenare il clima e fugare ogni dubbio, sperando anche che lo stesso Giuseppe Civati possa con serenità e senza alcun imbarazzo tornare sui suoi passi”.

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