Economia

Governo Conte: undicesimo mese

Governo Conte: undicesimo mese

Giuseppe Conte

È in Gazzetta Ufficiale il provvedimento che prevede la dicitura “madre” e “padre” per la carta d’identità dei minorenni anziché “genitori”. Lo rende noto il Viminale. Il decreto, firmato dal ministero dell’Interno, da quello della Pubblica Amministrazione e da quello dell’Economia, porta la data del 31 gennaio 2019. Il provvedimento modifica il testo del decreto del 23 dicembre 2015, con il quale si introduceva la dicitura “genitori”. La nuova norma prevede la sostituzione del termine “genitori” con “padre” e “madre” ogni qual volta si presenta nel decreto che predispone le “modalità tecniche di emissione della carta d’identità elettronica”. Lo scorso novembre era stato lo stesso ministro Salvini a proporre il reintegro di “padre” e “madre”, prendendosi il “no” non solo dell’Anci e del Garante della Privacy ma anche degli alleati di governo del Movimento 5 Stelle.

La Cassazione ha dichiarato che Mimmo Lucano non ha commesso alcuna frode negli appalti e che non favorì matrimoni di comodo. Se solo fosse capace di provare vergogna, c’è qualcuno al Viminale che dovrebbe chiedere scusa per la quantità di fango che ha sparso a scopi elettorali, tutto impegnato nel tentare di distruggere il modello Riace dato che funzionava troppo bene e smentiva il suo sostenere che l’integrazione non fosse possibile. Siamo davanti a due volti dell’Italia. Uno difende il suo “diritto” al sequestro illegale dei migranti, l’altro promuoveva accoglienza. Uno si difende dai processi, l’altro si difende durante i processi. Nella sentenza è risultata ingiustificata anche l’esilio disposto nei suoi confronti, ma al momento Lucano non potrà far ritorno nella sua città dato che la Cassazione ha chiesto l’annullamento ma ha rinviato la decisione al Tribunale di Reggio Calabria.

Sgravi e incentivi fiscali per le imprese, tutela del made in Italy, rottamazione delle cartelle su multe e tributi locali. Sono solo alcune delle misure contenute nel cosiddetto “decreto crescita” approvato dal Consiglio dei ministri con la formula “salvo intese”. L’atto può, dunque, ancora essere oggetto di limature. “Le misure contenute in questo provvedimento che abbiamo fortemente voluto – ha commentato il premier Giuseppe Conte – contribuiranno alla ripresa del Paese, favorendo una crescita più robusta grazie al sostegno alle imprese, al lavoro e alle attività produttive”.  Ecco quali sono i punti principali del decreto. Esclusa la norma sui rimborsi ai risparmiatori truffati che ha fatto tanto discutere la maggioranza negli ultimi giorni. Il decreto crescita nel 2019 muoverà risorse per circa 850 milioni. Si svolge il 56′ Consiglio dei Ministri che approva in tarda nottata il Decreto Crescita (seconda deliberazione) concernente misure urgenti per la crescita economica ed interventi in settori industriali in crisi. Segue in mattinata l’incontro tra Giuseppe Conte e Marco Bussetti con i sindacati provenienti dal mondo della scuola nel quale si trova l’accordo per l’assunzione dei precari storici e l’impegno da parte del Governo di individuare le risorse necessarie per il rinnovo dei contratti assicurando un congruo aumento degli stipendi.

ll Consiglio dei ministri ha approvato, in una riunione durata circa mezz’ora, il Documento di economia e finanza. Lo si legge in un comunicato di Palazzo Chigi che ufficializza le stime del governo. Il Pil italiano nel 2019 crescerà dello 0,2%, dall’1% del più recente documento ufficiale. Peggiora anche il debito pubblico, in rialzo al al 132,7% del Pil in aumento dal 132,2% del 2018. Salirà anche il rapporto deficit-Pil dal 2% previsto nelle ultime stime del governo al 2,4%. E poi, a spingere il debito per quest’anno, per effetto anche dei rendimenti sul debito ancora elevati, un deficit strutturale in rialzo. A questo proposito, nella nota di Palazzo Chigi, che parla di una variazione dell’indebitamento “di soli -0,1 punti “percentuali” si legge che “tenendo conto della flessibilità concordata con la Commissione, il risultato di quest’anno rientrerebbe nei limiti del Patto di stabilità e crescita”. Nel Def c’è anche la flat tax “per ceti medi”, coperta con tagli alle agevolazioni fiscali. Ma non entra nel dettaglio delle cifre: salta infatti l’indicazione delle due aliquote Irpef al 15% e al 20% come obiettivo della riforma fiscale. Intanto il vicepremier Matteo Salvini assicura: “Nessun aumento dell’Iva”. Ecco i numeri del Documento di economia e finanza, previsti dalla bozza. La disoccupazione, intanto, è prevista oltre l’11%.

Si svolge a Reggio Calabria il 55° Consiglio dei Ministri nel quale si deliberano il Decreto Calabria, concernente misure emergenziali per il servizio sanitario della Regione Calabria e altre misure urgenti in materia sanitaria, e il Decreto Sblocca Cantieri concernente li rilancio del settore dei contratti pubblici, per l’accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici. Lo stesso entra in vigore nella giornata successiva con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. A un mese dalla prima approvazione, il governo ha dato il via libera definitivo al decreto sblocca cantieri, che ha l’obiettivo di velocizzare i lavori pubblici, durante un consiglio dei ministri convocato nella prefettura di Reggio Calabria. “È stato rappresentato che c’è stata una sollecitazione veemente da parte del presidente della Repubblica nei miei confronti per il ritardo con questo decreto, nulla assolutamente di vero”. E’ stato applicato in toto il metodo dello spoils system nella scelta dei nuovi commissari delle aziende del servizio sanitario regionale in Calabria. Nessun manager della “gestione Oliverio” è sopravvissuto alla falcidia della struttura commissariale Cotticelli-Schael, che ha proposto ad un recalcitrante Governatore una lista di nomi dove anche il più accreditato dei dg uscenti, Achille Gentile, viene “cassato” nonostante i risultati conseguiti all’Ao di Cosenza.

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte partecipa al “Belt and Road Forum” a Pechino. Nel corso dei tre giorni in cui si svolge il forum Conte continua il dialogo con diversi leader internazionali tra cui il Presidente della Repubblica popolare Cinese Xi Jinping e il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin. Al secondo forum della Bri a Pechino, unico leader del G7, c’è anche Giuseppe Conte, fresco di firma di memorandum of understanding con la Cina. «L’Italia – ha detto il primo ministro italiano – non solo sta creando opportunità per sé ma per l’Europa intera: ci aspettiamo per questo anche maggiori investimenti cinesi in Italia».

l Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i Vice Presidenti Luigi di Maio e Matteo Salvini partecipano al vertice intergovernativo italo-tunisino. Gli accordi siglati prevedono l’interconnessione elettrica, finalizzata per il trasferimento dell’energia elettrica dall’Europa alla Tunisia e ai paesi nordafricani, e il raggiungimento dell’uniformità degli standard europei della comunità della pesca. “Questo primo vertice intergovernativo italo-tunisino darà un ulteriore impulso a una collaborazione già intensa”, ed “è importante continuare a investire in questo rapporto, la Tunisia è un fattore di grande stabilità nel Mediterraneo”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Tunisi dopo il vertice con il primo ministro tunisino Youssef Chahed. “C’è grande consonanza su un ampio spettro di temi: in politica estera abbiamo condiviso un’agenda positiva sul Mediterraneo”, ha aggiunto. “Siamo ambedue attenti per contrastare traffico esseri umani e gestire i flussi”, ha dichiarato Conte. “Con il premier Chahed ho condiviso la preoccupazione dell’insorgenza del terrorismo in Tunisia e anche in altri luoghi. L’obiettivo comune è di concentrare gli sforzi per bloccare questo rischio”, ha sottolineato.

Il 28 aprile si è votato in 34 comuni siciliani. Fra i sette che sono andati al voto con il sistema maggioritario  a solo a Bagheria (Palermo) e Aci Castello (Catania) ci sarà un vincitore al primo turno. A scrutinio ancora in corso, Filippo Tripoli (dato al 46%) sembrerebbe essere riuscito a superare la soglia del 40%, che garantisce l’incoronazione diretta a primo cittadino. Negli altri comuni si dovrà tornare al voto, fra due settimane, per i ballottaggi. Luigi Di Maio commenta: «Le amministrative in Sicilia hanno ancora una volta dimostrato la solidità del M5S. Quando si gioca ad armi pari e anche gli altri corrono con una sola lista mostriamo tutta la nostra solidità, ma la grande soddisfazione – continua Di Maio –  è essere arrivati al ballottaggio nell’unico capoluogo di provincia al voto: Caltanissetta. Senza contare il ballottaggio nel Comune di Matteo Messina Denaro, Castelvetrano, a dimostrazione dei nostri anticorpi su legalità e lotta alla mafia. Il cambiamento continua».

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.