Politica locale

Sicilia, amministrative: il M5S perde Bagheria e Gela, la Lega non sfonda

Sicilia, amministrative: il M5S perde Bagheria e Gela, la Lega non sfonda

Michele Giarratana

Il 28 aprile si è votato in 34 comuni siciliani. Fra i sette che sono andati al voto con il sistema maggioritario  a solo a Bagheria (Palermo) e Aci Castello (Catania) ci sarà un vincitore al primo turno. A scrutinio ancora in corso, Filippo Tripoli (dato al 46%) sembrerebbe essere riuscito a superare la soglia del 40%, che garantisce l’incoronazione diretta a primo cittadino. Negli altri comuni si dovrà tornare al voto, fra due settimane, per i ballottaggi.

Nel derby fra le forze politiche di governo, il M5S sembra segnare una battuta d’arresto nei comuni dove si era imposto alla scorsa tornata amministrativa: Bagheria, appunto, e Gela. Nella cittadina del palermitano, come visto, si impone Tripoli, sostenuto dal centrosinistra e da un pezzo di centrodestra; segue, ma a distanza, Gino Di Stefano (32%), candidato del centrodestra e della Lega che aveva riempito la locale piazza Matrice di sostenitori del ministro dell’Interno, mentre crolla il M5s che ha amministrato il comune negli ultimi cinque anni: Romina Aiello si ferma intorno al 10%.

Nonostante il risultato al di sotto delle aspettative, dal Movimento 5 Stelle si manifesta soddisfazione per i risultati delle amministrative siciliane. Secondo fonti del Movimento «la Lega in Sicilia è stata battuta dal M5S ovunque. A dimostrazione del fatto che, quando non corre con il centrodestra, è sempre dietro il M5S».

Lo stesso vicepremier Luigi Di Maio commenta: «Le amministrative in Sicilia hanno ancora una volta dimostrato la solidità del M5S. Quando si gioca ad armi pari e anche gli altri corrono con una sola lista mostriamo tutta la nostra solidità, ma la grande soddisfazione – continua Di Maio –  è essere arrivati al ballottaggio nell’unico capoluogo di provincia al voto: Caltanissetta. Senza contare il ballottaggio nel Comune di Matteo Messina Denaro, Castelvetrano, a dimostrazione dei nostri anticorpi su legalità e lotta alla mafia. Il cambiamento continua».

Bene a Caltanissetta il candidato del centrodestra Michele Giarratana che a sezioni quasi tutte scrutinate si aggira intorno al 37 per cento, secondo posto per il 5S Roberto Gambino (20%), terzo il progressista Giuseppe Messana (17%).

Bagheria vittoria al primo turno di Filippo Tripoli, sostenuto dal centrosinistra, con il 46 per cento, dietro il candidato del centrodestra Gino Di Stefano, intorno al 30 per cento. Male i 5 stelle con Romina Aiello.

Monreale sfida a due tra Alberto Arcidiacono e Piero Capizzi (entrambi intorno al 24 per cento)  male Salvino Caputo di Forza Italia e i candidato della Lega Giuseppe Romanotto, entrambi intorno al 13 per cento.

Gela il carroccio manda al ballottaggio il suo candidato, Giuseppe Spata: qui in testa è Lucio Greco, espresso dal patto Pd-Fi. A  Gela Greco al 35%, Spata al 30%, Maurizio Melfa al 16% e il grillino Simone Morgana al 15%.

Castelvetrano, unico centro al voto con il simbolo del Pd,  con oltre metà sezioni scrutinate, avanti il candidato centrista Calogero Martire  (30 per cento) che dovrebbe andare al ballottaggio con il 5 stelle Enzo Alfano (28 per cento). Il candidato dem Pasquale Calamia si aggira intorno al 17 per cento. A Salemi vince il sindaco uscente , il dem Domenico Venuti con oltre il 50 per cento dei voti.

Mazara del Vallo testa a testa tra Salvatore Quincim, civico, e Giorgio Randazzo per la Lega: entrambi vanno al ballottaggio, terzo il 5 stelle Nicola La Grutta.

Ad Aci Castello eletto al primo turno Carmelo Scadurra, sostenuto da Pd e da alcune liste civiche. Con il 53,74% ha avuto la meglio sul candidato del centrodestra Ignazia Carbone, fermatasi al 30,88%, e del Movimento 5 stelle Antonio Bonaccorso, con il 15,38%.

Motta Sant’Anastasia confermato l’uscente Anastasio Carrà, della Lega ma alla guida di una lista civica con il 44,12%. Battuto il diretto concorrente Danilo Festa, al 38%, del centrosinistra.

I piccoli Comuni. Giovanna Bubello e’ il sindaco eletto ad Alessandria della Rocca (Agrigento): con il 76,91% ha avuto la meglio su Giuseppe Guastella, fermatosi al 23,09%. Entrambi erano alla guida di liste civiche. Calogero Cattano, a capo di una civica, e’ il sindaco di Caltabellotta (Agrigento), cobn il 56,37%; dietro Paolo Segreto, con il 43,63%. Salvatore Chisari è il sindaco di Ragalna, in provincia di Catania. A capo di una lista civica, ha ottenuto il 55,81%. Domenico Venuti, dem a capo di una lista civica, è il sindaco di Salemi, in provincia di Trapani, con il 50,96%. Borgetto, piccolo comune del palermitano sciolto per mafia, ha eletto il suo sindaco: l’ex sindaco Luigi Garofalo con il 41% dei voti. Ha battuto, come risulta dal sito della Regione Anna Maria Caruso del M5S (32%) e Marco Briguglio (26%).

Giuseppe Catanese, a capo di una lista civica, è il sindaco eletto a Condrò, in provincia di Messina: con il 50,42% ha avuto la meglio su Rino Scattareggia. A Brolo, in provincia di Messina, vince il dem ed ex deputato Pippo Laccoto. Bruno Miliadò è il sindaco di Forza D’Agrò, in provincia di Messina. Con la sua lista civica si è attestato al 51,35%. Non ce l’ha fatta Carmela Gentile, al 48,65%. A Roccamena, in provincia di Palermo, eletto sindaco il candidato unico Giuseppe Palmeri, con 677 preferenze, il 100%. Eletto sindaco a Leni, in provincia di Messina, Giacomo Montecristo, a capo di una lista civica. Ha ottenuto il 69,54% dei consensi. Antonino Fabio è il sindaco di Longi, in provincia di Messina con il 54,99%, a capo di un civica. Dietro di lui Antonino Miceli con il 45,01%.

Giuseppe Briguglio è stato eletto sindaco di Mandanici, in provincia di Messina, con il 54,89%. A capo di una lista civica, ha vinto contro Mario Scigliano fermatosi al 45,11%. A Cinisi Giangiacomo Palazzolo è stato rieletto sindaco. I dati non sono ancora ufficiali ma il sindaco uscente Palazzolo nella notte ha già festeggiato con i suoi sostenitori. Ha superato il 64% di preferenze, a seguire, ma molto staccato, Giuseppe Manzella che si ferma poco sotto il 23%. A Naro, in provincia di Agrigento, vince Maria Grazia Brandara, ex deputato ed ex commissaria dell’Irsap. A Calatafimi-Segesta vince Antonino Accardo di “Costruiamo Insieme Calatafimi Segesta Accardo Sindaco” con il 49.51%. Nicolò Cristaldi, di Futuristi Centrali per la Sicilia, si ferma il 32,05%. Salvatore Russo, alla guida di una civica, è il primo cittadino di Zafferana Etnea, in provincia di Catania, con il 54,10%. Francesco Iarrera, a capo di unalista civica, è stato eletto sindaco di Oliveri, in provincia di Messina, con il 47,91%. Nicola Merlino è il sindaco eletto di Rometta, in provincia di Messina: con la sua lista civica ha ottenuto il 57,20%.

L’affluenza.  Si è attestata al 58,42% l’affluenza alle amministrative di ieri in 34 comuni siciliani. Si sono recati alle urne 254.687 elettori. La provincia di Messina ben oltre la media con il 68,34%. Ultima quella di Agrigento con il 44,43%. Il comune più virtuoso Brolo, nel Messinese, con il 78,12%. Fanalino di coda Santa Elisabetta, nell’Agrigentino, con il 34,12%. Nell’unico comune capoluogo, Caltanissetta, ha votato il 56,70% (era stato il 64,86 nelle precedenti elezioni). A Gela il dato si è attestato al 58,40% (era stato il 68,60%). A Castelvetrano, nel Trapanese, ha votato il 55,28% (il dato era stato del 75,29%). A Mazara del Vallo il 65,02% (72,74%). A Bagheria, nel Palermitano, il 58,47% (63,85%); a Monreale il 59,16% (68,59%).

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