Tv

A raccontare comincia tu

Carrà: mi hanno scippato uno show
Raffaella Carrà

Sei puntate in prima serata su Rai3, da giovedì 4 aprile. Sei incontri a tu per tu fra Raffaella Carrà — «la più importante icona televisiva del nostro Paese», come l’ha definita il direttore di rete Stefano Coletta — e altrettanti personaggi celebri del nostro tempo, intervistati a casa propria o in ambienti legati alla loro vita.

Il programma, ispirato al format spagnolo «Mi casa es la tuya» e realizzato in collaborazione con Ballandi Arts, si chiama «A raccontare comincia tu», e segna il ritorno della conduttrice, 76 anni, in prima serata sul piccolo schermo: «Eccolo, è lui il colpevole. Io non sentivo il bisogno di tornare in tv. Si sta bene anche senza di me…», ha esordito Raffaella indicando Coletta. «Sono stato uno stalker», conferma il direttore. Alla fine, dopo molti no («Mi proponeva programmi serissimi, non si rideva mai, ma io sono seriamente allegra, e avevo voglia di qualcosa di diverso) Raffaella si è lasciata convincere. In una veste quasi inedita: «Di interviste ne ho fatte migliaia, ma duravano poco, e sempre inserite in uno show. Stavolta è diverso. Una persona incontra un’altra persona. E vengono fuori storie di vita… Ballare? Cantare? Ho un’età, cazzarola, tutti si aspettano che io lo faccia, ma non so se ho più tanta voglia».

Ecco allora interagire Carrà con Fiorello, puntata d’esordio che vedrà i due impegnati in un esilarante «Tuca Tuca per anziani, sul divano». Eccola incontrare Sophia Loren nella villa di Ginevra, in un duetto già in odore di cult. Carrà che stuzzica Loren sull’innamoramento di Cary Grant per la diva: «Lo hai scritto tu in un libro…»; e la Loren risentita che smentisce tagliando corto in napoletano: «Ma che ne sai tu? Ma ce vulimm’ appiccica’?».F

«Sophia la inseguivo da quarant’anni — confessa Raffa — ora ci sentiamo spesso, mi chiama sorellina. Ma niente, su Cary Grant proprio non voleva rispondere». L’altra donna che Raffaella incontrerà è Maria De Filippi. La sola intervista già concordata ma ancora da registrare: «Potrebbe essere mia figlia, se ne avessi avuta una a 17 anni. Ho sentito dire che questa puntata sarà l’occasione per fare pace. Ma se l’ho incontrata una sola volta ai Telegatti quindici anni fa e non abbiamo mai litigato…». Si vocifera anche di uno scambio di cortesie e di una Carrà ospite ad «Amici». «Non me lo ha chiesto, non so se lo farei, certo c’è tanta energia in quel programma, chissà come mi accoglierebbero. Mi viene l’ansia solo all’idea. “Uomini e donne” però non mi piace, e glielo dirò».C

«A raccontare comincia tu», assicura Carrà, «non sarà un programma buonista». Non lo saranno i vis-à-vis con il difensore della Juve Leonardo Bonucci («sono juventina da sempre»), né quello con il direttore d’orchestra Riccardo Muti («di fronte a lui ero intimidita»).

Unici rimpianti, il no di Roberto Benigni: «Peccato, ci saremmo divertiti». E quel Carramba interrotto tanti anni fa: «Mi chiedo sempre come mai a nessuno sia venuta l’idea di riproporlo, anche oggi in tempi di migrazioni al contrario. Una trasmissione di grande attualità. Sui migranti? Servirebbe un’apertura, ovviamente distinguendo dalle situazioni delinquenziali. Ci sono però tante persone perbene, come perbene erano molti italiani costretti a emigrare».

Paolo Sorrentino l’ha ospitata a casa e l’ ha anche portata sul set di The new Pope. «È stato emozionante, ho pure gridato “Rolling!!”, poi “Action!”», racconta Raffaella Carrà. «Però Sorrentino l’ ho sgridato, tra virgolette, perché nel film La grande bellezza ha usato il remix di Bob Sinclar A far l’ amore comincia tu. Beh non è tanto esaltante averlo messo in una scena di sette minuti in cui la gente si droga». Ride. Giacca a righe, pantaloni bianchi e stivaletti, croccante come sempre, Carrà torna in tv «ma senza cantare e ballare, c’ ho un’ età».

Dopo The voice, propone sei interviste: protagonisti Sorrentino, Fiorello (che apre la serie), Sophia Loren, il giocatore della Juventus Leonardo Bonucci, il maestro Riccardo Muti e Maria De Filippi (che deve ancora incontrare). Gira voce che sarà ospite ad Amici. «Onestamente non me l’ ha chiesto e non so se lo farò, c’ è tanta energia nel programma e mi metterebbe ansia. Rifuggo l’ ansia e lo stress. Il direttore di Rai3 Stefano Coletta mi ha molto corteggiata, gli ho detto tanti no, ho accettato per curiosità. Ma sono stata sempre emozionata, mi tremavano le braccia e le gambe. Ho fatto due edizioni di Canzonissima con Corrado, Milleluci con Mina, Carramba, Pronto Raffaella?, che altro avrei potuto inventarmi? Non sentivo il bisogno di tornare, la tv va avanti anche senza di me». Con Fiorello scherza sull’ età. «Facciamo il Tuca Tuca da anziani, da seduti», le dice sfottendola; con Sophia Loren ironizza su Cary Grant: «Ho letto che era innamoratissimo» e Loren ribatte: «Uno si può innamorare ma può non essere una cosa seria. Ci vulimmo appiccica’?». «Non è un programma buonista, anche se non faccio domande ostiche.

Ma su Cary Grant mi sono impuntata». Chi le ha detto no? «Roberto Benigni. Mi sarei divertita ma niente da fare». A Mina ha pensato? «Perché dovrebbe interrompere questa assenza con me? A lei cosa porterei? Certo per noi sarebbe un ascolto pazzesco. La metterei in imbarazzo a dirmi di no, perché tanto mi direbbe no». Non c’ è neanche un politico, «perché ci sono le Europee, ma chissà se dopo». Intimorita a casa del maestro Muti, divertita con Fiorello, tifosa con Bonucci: «Sono juventina da quando avevo dodici anni, è stato bello incontrarlo a Continassa, dove si allena la squadra. Ho incontrato anche Chiellini: sono di una magrezza questi ragazzi, non li fanno mangiare mai».

Non si diventa Raffaella Carrà senza disciplina. «Ho letto trecento pagine su ognuno dei personaggi», spiega, «cercando similitudini con la mia vita. Il maestro Muti ha avuto una mamma severissima. La mia diceva solo: “Studia”. Quando ho fatto Io, Agata e tu mi ha chiesto: “Eri tu ieri sera che ballavi?”. Con la durezza mi ha insegnato a restare coi piedi per terra». Nella sua vita avrà incontrato migliaia di persone: « Carramba parlava di ricongiungimenti, raccontavamo le storie dei nostri emigranti. Oggi con i migranti bisogna aprirsi un po’, con quelli perbene, ma se penso a quelli che vendono la droga a Rogoredo…».

«La tv? Ballando è alla quattordicesima edizione, anche C’ è posta per te va in onda da una vita. Si rischia sempre meno, ma finché piace alla gente va bene. Non mi piace Uomini e donne, so che non piaceva neanche alla mamma di Maria. Ogni tanto sento dire “tronista”, ma tronista di che? Il mio no più gradito è stato quello a Giorgio Gori quando mi propose The bachelor. Le pare che noi donne ci mettiamo in fila per un uomo? Ma non scherziamo».

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