Politica locale

Basilicata, vince ancora il centrodestra e crolla ancora il M5S

Basilicata, vince ancora il centrodestra e crolla ancora il M5S

Risultati elezioni Basilicata 2019

E tre. Il centrodestra vince anche il terzo test elettorale dell’era del governo gialloverde. Dopo Abruzzo e Sardegna, anche la Basilicata: terra dove il centrodestra non ha mai conquistato l’amministrazione regionale. Finora. Vince il candidato di Forza Italia, l’ex generale della guardia di finanza Vito Bardi, sostenuto da cinque liste ma soprattutto dal carisma di Matteo Salvini, nelle ultime due settimane praticamente sempre presente in regione, paesino dopo paesino, palco dopo palco.

Quello per Salvini è un voto politico per i lucani, un voto sulla fiducia, diciamo così, come è stato quel 44% tributato al M5s alle scorse politiche. Come in Sardegna e Abruzzo il Movimento non fa bene, dimezza i consensi rispetto alle politiche 2018, deve accontentarsi del terzo posto del resto largamente preventivato. Il candidato del M5s Antonio Mattia si è infatti candidato anche come consigliere per entrare in consiglio: la legge elettorale regionale permette l’elezione da consigliere solo ai primi due candidati presidenti, il vincente e il miglior perdente.

Al secondo posto il centrosinistra con Carlo Trerotola, il farmacista candidato presidente, simpatie per Almirante e in passato anche una tessera del Msi, fattori che lo hanno azzoppato nella corsa al voto. Ma mai quanto lo ha azzoppato Marcello Pittella, l’ex governatore del Pd, coinvolto in un’inchiesta giudiziaria su raccomandazioni nel mondo della sanità, eppure determinato a ricandidarsi. Non ci è riuscito. La vittoria di Nicola Zingaretti alle primarie del Pd ha imposto un cambiamento evidentemente non rispecchiato da Trerotola. Né il centrosinistra è riuscito a farcela con il solito metodo di liste ramificate nel territorio, famiglia per famiglia, 7 liste a sostegno di Trerotola. La lista del presidente includeva il Centro Democratico.

Con questo stesso metodo, e il traino di Salvini, ce l’ha fatta il centrodestra. Grazie anche a fedelissimi di Pittella che si sono spostati sul carro attualmente vincente in Italia: dal centrosinistra al centrodestra. Va così, anche in Basilicata. Per quanto? Dipende dai fatti concreti: lavori, infrastrutture, collegamenti. La regione di Matera capitale Europea della cultura aspetta e in prospettiva potrebbe infastidirsi se le richieste di autonomia delle regioni leghiste del nord dovrebbero avere successo.

Ultimo Valerio Tramutoli, lista Basilicata possibile, un mix di sinistra, ambientalisti, ex M5s delusi. Assieme a Possibile si presentavano anche Sinistra Italiana, Prc e DeMa. Segno che il carisma vince anche sulle battaglie ambientali, dalle quali esce azzoppato il M5s ma non si produce alcuna novità di sorta. La regione del petrolio e delle problematiche di inquinamento connesse ai fossili vota Salvini, che si presenta in regione con la maglia dell’Eni.

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