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Pubblicato il 13° rapporto Ilga sull’omofobia: in 68 Paesi l’omosessualità è ancora reato, mentre in 6 è punita con la pena di morte

Pubblicato il 13° rapporto Ilga sull'omofobia

Pubblicato il 13° rapporto Ilga sull’omofobia

In occasione del 40° anniversario di fondazione si è tenuta a Wellington la conferenza mondiale dell’International Lesbian, Gay, Bisexual, Trans and Intersex Association (Ilga) con la partecipazione di 500 persone provenienti da 100 Paesi. Al termine è stato oggi presentato il 13° Rapporto sull’omofobia.

Prefato dalle co-segretarie Ruth Baldacchino e Helen Kennedy, il report State-Sponsored Homophobia interessa 535 pagine ed è stato curato da Lucas Ramón Medes con l’ausilio di numerosi collaboratori.

Lo studio testimonia come a marzo 2019 siano 68 i Paesi in cui i rapporti omosessuali consensuali sono puniti per legge. Africa: Algeria, Botswana, Burundi, Ciad, Cameron, Comore, Eritrea, Eswatini, Etiopia, Gambia, Ghana, Guinea, Kenia, Liberia, Libia, Malawi, Mauritania, Mauritius, Marocco, Namibia, Nigeria, Senegal, Sierra Leone, Somalia, Sud Sudan, Sudan, Tanzania, Togo, Tunisia, Uganda, Zambia, Zimbabwe. Caraibi: Antigua, Barbados, Dominica, Grenada, Guyana, Giamaica, Saint Kitts e Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent and Grenedines. Asia: Afghanistan, Arabia Saudita, Bangladesh, Buthan, Brunei, Emirati Arabi Uniti, Indonesia,  Iran, Kuwait, Libano, Malaysia, Maldive, Myammar, Oman, Pakistan, Palestina, Qatar, Singapore, Sri Lanka, Syria, Turkmenistan, Ubzekistan, Yemen. Oceania: Kiribati, Papua Nuova Guinea, Samoa, Salomone, Tonga, Tavalu.

Numero che, in realtà, va portato a 70 considerando che in Egitto e Iraq sono criminalizzati de facto.

Sono 10 i punti chiave del report:

  • I rapporti tra persone dello stesso sesso sono legali in 123 dei 193 Stati membri delle Nazioni Unite;
  • In 6 Stati vige al riguardo la pena di morte. Mentre in 4 di essi (Arabia Saudita, Iran, Yemen, Sudan) essa è applicata sull’intero territorio statale, negli altri due (Somalia e Nigeria) solo in alcune specifiche province. In altri 5 Paesi (Pakistan, Afghanistan, Emirati Arabi, Qatar e Mauritania) ne è contemplata la possibilità.
  • Altre 26 Stati impongono sanzioni massime per le relazioni omosessuali, che vanno dai 10 anni all’ergastolo.
  • In 32 Stati vigono leggi che limitano la libertà d’espressione sulla base dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere, compresi i divieti relativi alla “propaganda dell’omosessualità”.
  • L’istituzione o la registrazione di organizzazioni Lgbti è giuridicamente ostacolata in 41 Stati.
  • 73 Stati hanno una legislazione specifica contro la discriminazione lavorativa per orientamento sessuale e identità di genere.
  • 9 Stati contemplano la tutela delle persone Lgbti nella propria Costituzione.
  • I reati d’odio per orientamento sessuale sono perseguiti penalmente in 42 Stati, mentre gli atti d’incitamento all’odio, alla discriminazione o alla violenza sulla medesima base sono criminalizzati in 39.
  • Il matrimonio egualitario è legale in 26 Stati, mentre in altri 27 vige una forma di riconoscimento, comprese le unioni civili, per le coppie dello stesso sesso.
  • L’adozione del configlio del/la partner è legale in 30 Stati, mentre 28 permettono quella congiunta.

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