Economia

Huawei fa causa agli Usa per divieto di acquisto della sua tecnologia. “Non siamo spie”

Huawei fa causa agli Usa per divieto di acquisto della sua tecnologia. "Non siamo spie"

Huawei fa causa agli Usa per divieto di acquisto della sua tecnologia. “Non siamo spie”

Huawei ha fatto causa all’amministrazione Trump per la legge che vieta alle agenzie federali statunitensi di acquistare la tecnologia del gigante cinese delle tlc, legge definita incostituzionale e che vieta l’acquisto di apparecchiature anche da un’altra azienda cinese, la Zte. Lo riportano diversi media americani, tra cui Bloomberg e Cnbc. La norma contestata dal gigante cinese delle tlc è quella contenuta nel National Defense Authorization Act.

Huawei, in una conferenza stampa convocata a Shenzhen e trasmessa in streaming, ha annunciato un’azione legale ad ampio raggio contro gli Usa contestando il bando ai suoi danni di accesso ai mercati americani per motivi legati alla sicurezza, incluse le obiezioni di essere un’arma di spionaggio nelle mani del governo di Pechino. Il leader mondiale dei network per telefonia e internet ha contestato l’incostituzionalità della Ndaa, la nuova legge sulla sicurezza del 2018 che vieta alle agenzie governative l’acquisto di prodotti Huawei. “Siamo costretti a promuovere questa azione legale come appropriata e ultima mossa possibile – ha detto il presidente Guo Ping -. Questo divieto non è solo illegale, ma limita pure Huawei dall’avere una competizione equa, colpendo essenzialmente i consumatori Usa”. Il bando si basa “su numerose affermazioni false, non provate e non verificate”, ha osservato Song Liuping, a capo della divisione legale del colosso cinese. “Huawei ha un eccellente programma e storia sulla sicurezza. Nessuna prova contraria è stata finora presentata”.

La mossa di Huawei, largamente anticipata, cade in un momento delicatissimo nei rapporti tra Usa e Cina, quando un accordo sui dazi e sulle politiche commerciali sembra ormai ad un passo dall’essere sottoposto e firmato da Donald Trump e Xi Jinping, in un summit che dovrebbe svolgersi il 27 marzo nella residenza personale del presidente americano di Mar-a-Lago, in Florida.

L’amministrazione Trump non ha nascosta di temere che Huawei usi le sue tecnologie per un’azione di spionaggio da parte del governo cinese. Il colosso delle tlc, all’avanguardia sul fronte delle reti di nuova generazione 5G, è inoltre stata accusata dal Dipartimento di giustizia americano di aver rubato segreti commerciali e di aver aggirato le sanzioni Usa all’Iran, continuando a fare affari con Teheran.

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