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Guaidò: “Il primo carico di aiuti è entrato in Venezuela dal Brasile”

Guaidò: “Il primo carico di aiuti è entrato in Venezuela dal Brasile”

Guaidò: “Il primo carico di aiuti è entrato in Venezuela dal Brasile”

«Annunciamo ufficialmente che il primo carico di aiuti umanitari è già entrato in Venezuela dalla nostra frontiera con il Brasile». Così su Twitter Juan Guaido, leader dell’opposizione venezuelana e presidente dell’Assemblea nazionale, che si è autoproclamato presidente ad interim in aperta sfida al capo dello Stato socialista Nicolas Maduro ed è stato riconosciuto da una cinquantina di Stati. «Questo è un gran risultato, Venezuela», prosegue Guaido, utilizzando l’hashtag 23FAvalanchaHumanitaria, cioè 23 valanga umanitaria, in riferimento al 23 febbraio da lui fissato come data per l’ingresso degli aiuti umanitari stranieri in Venezuela a qualunque costo.

Il Brasile, insieme agli Usa, è fra i primi Paesi ad avere riconosciuto Guaido dopo la sua autoproclamazione. Questa mattina Juan Guaidò ha passato il confine con la Colombia e «le forze armate hanno avuto un ruolo», come ha spiegato al suo arrivo a Cucuta il presidente del Parlamento ad interim. A Cucuta sono ammassate alcune centinaia di migliaia di tonnellate di aiuti che Guaidò intende portare in Venezuela. Ma la vice presidente lealista Delcy Rodriguez ha nel frattempo annunciato la chiusura «completa e provvisoria» di tre ponti che costituiscono varchi di frontiera (Simon Bolivar, Santander e Union) con la Colombia, denunciando «gravi minacce» contro la sovranità del Paese. Giovedì Maduro aveva annunciato la chiusura della frontiera con il Brasile. Insieme a Guaidò a Cucuta, i presidenti di Colombia, Cile e Paraguay e l’inviato della Casa Bianca, Elliott Abrams.

Intanto Guaidò ha invitato tutti i venezuelani alla mobilitazione nella giornata di oggi. «Procediamo pacificamente, senza violenza e con determinazione per cambiare e per chiedere che siano fatti entrare nel nostro paese gli aiuti umanitari. Salvare vite umane dipende da tutti. E’ un obiettivo che raggiungeremo”, ha scritto in un tweet il presidente del Parlamento che si è autoproclamato presidente ad interim, invitando i venezuelani a scendere in piazza in abito bianco, con cartelli, e a non cadere nelle provocazioni.

L’oppositore al regime ha promesso una amnistia ai soldati che si ribellano a Maduro. «Fra oggi e domani definirete come vorrete essere ricordati», ha detto rivolto ai soldati che Maduro ha schierato al confine con la Colombia per impedire l’ingresso degli aiuti umanitari che Guaidò, insieme a 80 deputati, è andato a recuperare per portarli nelle prossime ore in Venezuela.

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