Politica locale

Regionali Abruzzo. Centrodestra trionfa con Marco Marsilio oltre il 48%, tracolla M5S

Regionali Abruzzo. Centrodestra trionfa con Marco Marsilio oltre il 48%, tracolla M5S

Elezioni regionali Abruzzo 2019

In Abruzzo vince il centrodestra delle origini, con equilibri diversi. Marco Marsilio conquista la presidenza della Regione con una vittoria straripante, con il centrodestra trascinato dalla Lega, ma puntellato da Forza Italia e Fratelli d’Italia: netto il risultato, affluenza però in forte calo. Marsilio raccoglie oltre il 48% dei consensi, staccando il candidato del centrosinistra allargato Giovanni Legnini che si ferma a un buon 31%. Il M5S finisce staccato e terzo con il 20% dei voti.

Una vittoria del centrodestra tradizionale, con la Lega primo partito in Abruzzo – con il 28% – che triplica quasi il risultato di Forza Italia – sopra il 9% – mentre Fratelli d’Italia si attesta al 6,6%. “GRAZIE Abruzzo! Grazie Italia. Più forti degli attacchi, delle bugie e delle polemiche: da domani al lavoro!” scrive su Facebook il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, leader della Lega. “L’Abruzzo lo ha confermato ancora una volta, il centro-destra è la maggioranza naturale fra gli elettori” commenta il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, che chiama all’unità del centrodestra per i prossimi appuntamenti elettorali: “da oggi comincia la sfida di Forza Italia e del centro-destra per la Sardegna, per la Basilicata, per il Piemonte e infine per le elezioni europee di maggio decisive per il futuro dell’Europa e dell’Italia. Sono sicuro che il centrodestra unito avrà successo in tutte queste importanti elezioni”. “Cresce la Lega, cresce FdI, cresce un’idea nuova e diversa del centrodestra che speriamo possa far riflettere sulle prossime elezioni politiche nazionali”, ha detto Giorgia Meloni, leader di FdI.

Le due province che hanno premiato più di tutte il centrodestra sono state L’Aquila e Teramo: qui il centro destra ha superato agevolmente la soglia del 50% (all’Aquila addirittura al 53,6%). Rispetto al totale regionale Legnini meglio nelle province dell’Aquila e Chieti, 5stelle castigati a Teramo e L’Aquila al 18% e al 13,2%.

Il centrosinistra può ripartire dal dato dell’Abruzzo, un risultato onorevole per Giovanni Legnini, che premia la campagna elettorale basata su un centrosinistra allargato e con il Pd messo in secondo piano. “Si tratta di un punto di partenza per il centrosinistra, io penso che questa formula di un centrosinistra allargato e popolare sia la formula giusta e ripartire da oltre il 30%, ottenuto in due mesi, mi sembra un risultato importante” ha commentato l’ex vice presidente del Csm.

La candidata dei 5Stelle Sara Marcozzi attacca: “Non è la sconfitta del M5s ma della democrazia. Noi abbiamo tenuto rispetto alle precedenti regionali, altri hanno fatto grandi ammucchiate come hanno potuto vedere gli abruzzesi”.

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