Economia

Grecia: addio austerity, Tsipras aumenta i salari minimi a 650 euro

La lenta risalita della Grecia

Alexis Tzipras

Un bond a 5 anni e l’aumento dei salari minimi dell’11%. La Grecia, ex sorvegliata specialissima in Europa ormai libera dai vincoli della Trojka, puo’ finalmente decidere per se e rientrare nei giochi. Da una parte ricollocando i suoi titoli su mercati finanziari meno severi, dall’altra restituendo un po’ di ossigeno ai lavoratori vessati dagli lunghi ed estenuanti piani di aggiustamento. E’ cosi il salario minimo aumenterà da 586 a 650 euro, tornando ai livelli del 2012.

“E’ il minimo che si possa fare per i lavoratori che hanno sofferto –ha detto il primo ministro Alexis Tsipras– per tutti quelli che hanno visto i loro salari perdere di valore”.

Forte della rinnovata fiducia del Parlamento nel suo governo, il primo ministro Alexis Tsipras può snocciolare i successi ottenuti grazie ad enormi sacrifici soprattutto sul dossier occupazione: lavoro nero giu di 11 punti percentuali, ritorno della contrattazione collettiva (con relativo aumento di salari per 100 mila dipendenti), riduzione della disoccupazione dal 27 del 2014 al 18,3% di oggi. Numeri che mettono al sicuro la legislatura fino a scadenza naturale, nell’autunno di quest’anno.

Categorie:Economia, Europa

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