Europa

Reddito di cittadinanza: pensione a 67 anni e no all’obbligo di accettare il lavoro per chi ha figli piccoli

Governo Conte: secondo mese

Luigi Di Maio, Giuseppe Conte e Matteo Salvini

La pensione di cittadinanza potrà essere percepita a partire dai 67 anni d’età. È la novità del decreto su reddito di cittadinanza e pensioni varato ieri dal Consiglio dei ministri. Nelle precedenti bozze del testo si parlava di 65 anni: “Per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni – si legge nel provvedimento – adeguata agli incrementi della speranza di vita”.

Novità anche per chi ha figli piccoli e percepisce il reddito di cittadinanza: il genitore di un bambino con meno di tre anni non avrà l’obbligo di accettare un lavoro lontano da casa. Il Decretone prevede la possibilità di “esonerare dagli obblighi” legati “al Rdc i componenti con carichi di cura, valutati con riferimento alla presenza di soggetti minori di tre anni”.

Nel caso in cui chi fa richiesta del reddito di cittadinanza abbia un figlio con meno di 36 mesi è tenuto a comunicarlo al centro per l’impiego. Dovrà poi individuare un componente del nucleo tra quelli che non godono di esoneri affinché si rechi al primo incontro al centro per l’impiego.

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