Centrodestra

Fdi, scontro sulla fiamma nel simbolo. Crosetto: “In futuro si può anche togliere”. Ma gli altri insorgono

Fdi, scontro sulla fiamma nel simbolo
Fdi, scontro sulla fiamma nel simbolo

La fiamma tricolore non si tocca. Se nel Partito democratico c’è chi apre all’ipotesi di una corsa alle europee senza il simbolo dem, Adolfo Urso, senatore di Fratelli d’Italia, assicura che al voto di maggio il simbolo del partito guidato da Giorgia Meloni “non cambierà”. Nonostante nel partito ci sia chi, come Guido Crosetto, non considera un tabù la fiamma del Movimento Sociale, ereditata poi da Fdi: “È un tema di cui si è parlato ma per adesso non è in agenda”, dice all’AdnKronos il deputato di Fdi e coordinatore del partito guidato da Giorgia Meloni. “Nel percorso individuato da Meloni insieme altre realtà presenti nelle liste per le europee, da Fitto a Storace, si è parlato di un futuro che passa anche per il simbolo. Ma alle europee – afferma Crosetto – il logo non cambierà”.

Ma altri esponenti del partito intervengono a difendere la fiamma nel simbolo per scongiurare una, seppur remota, ipotesi di eliminazione: “Il nostro – dice Urso all’Adnkronos – non è un brand perdente come quello del Pd. Una cosa sono i brand scaduti, un’altra quelli vincenti…”. Se il logo di Fdi resta lo stesso, la lista del partito sarà invece “in gran parte aperta a esponenti esterni al partito”, come i rappresentanti delle “forze politiche con cui abbiamo siglato accordi programmatici politico-elettorali” ma anche “esponenti della società civile, produttiva e culturale del Paese”.

Anche il senatore Ignazio La Russa puntualizza: “Abbiamo ipotizzato che un domani si possa modificare, anche solo parzialmente, il simbolo di Fratelli d’Italia ma forse l’ultima cosa da fare sarebbe quella di togliere la fiamma che oggi rappresenta, non solo per i figli e i nipoti della destra italiana, il segno indiscusso di una coerenza e di un attaccamento ai valori nazionali e la normale prosecuzione di un impegno politico in cui onestà e coraggio sono stati riconosciuti da tutti”.

Per Giuliana Dè Medici, figlia di Giorgio e Assunta Almirante, dire addio alla fiamma sarebbe un grosso errore che farebbe perdere molti voti: “Se lo fanno, non arrivano nemmeno al 4%”. Anche il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida, chiarisce: “Non la leva nessuno”.

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