Economia

Grecia: approvata la prima legge di bilancio post austerità

La Grecia di Tsipras continua la sua corsa lenta

Alexis Tsipras

Per anni sotto tutela, con i conti in disordine e la necessità di barattare la propria autodeterminazione con gli aiuti dei programmi di salvataggio, la Grecia ha approvato martedì “la prima legge di bilancio di un Paese libero” . Così l’ha definita il primo ministro Alexis Tsipras.

“Entro la fine del 2018 il paese avrà completato due anni di crescita positiva, 1,5% l’anno scorso e più del 2% quest’anno. Nel 2019 – ha detto Tsipras – ci aspettiamo una crescita ancora più grande”.

Ma, secondo il leader del principale partito di opposizione Kyriakos Mitsotakis, la Grecia si risolleva a spese delle classi meno abbienti che vedono peggiorare la propria qualità della vita.

“Quello che rimane – ha commentato Mitsotakis – è la sorveglianza rafforzata ogni tre mesi. Nessun altro paese in programma ce l’ha . E, purtroppo, impegni insopportabili per le eccedenze primarie. Questo è il quarto programma di salvataggio non ufficiale di cui parliamo”.

Durante la votazione della legge di bilancio, i sindacati hanno manifestato all’esterno dell’edificio del parlamento. Per loro, l’austerità non è finita.

Per Euronews l’analisi di Nikoleta Drougka: “Anche se ci sono alcune misure positive nella legge di bilancio 2019 e non sono incluse le ulteriori riduzioni delle pensioni, i sindacati non sono soddisfatti. Dicono che le tasse rappresentano ancora un onere enorme per i lavoratori. Chiedono salari più elevati e una maggiore spesa pubblica per la salute e l’istruzione”.

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