Giustizia

Brasile: il presidente Temer firma l’estradizione di Battisti, ma lui è latitante

Brasile: il presidente Temer firma l’estradizione di Battisti, ma lui è latitante
Cesare Battisti

Il presidente del Brasile, Michel Temer, ha firmato il decreto di estradizione per Cesare Battisti, dopo che Luiz Fux, magistrato del Supremo Tribunale Federale (Stf), ha ordinato giovedì l’arresto dell’ex terrorista, lasciando al capo dello Stato la responsabilità di decidere sulla sua consegna alla giustizia italiana, per scontare l’ergastolo al quale è stato condannato per la sua partecipazione in quattro omicidi. Battisti tuttavia è al momento latitante.

In base alla decisione di Temer, che ha effetto immediato e sarà pubblicata in una edizione speciale della Gazzetta Ufficiale, il ministero della Giustizia brasiliano può dare inizio alle pratiche necessarie per l’estradizione di Battisti, che però al momento risulta latitante.

Grace Mendonca, responsabile della Avvocatura Generale dello Stato, ha detto alla Folha de Sao Paulo che «il presidente ha considerato che era giunto il momento di firmare (il decreto di estradizione), giacché dopo la decisione del giudice del Stf non esistono più ostacoli», aggiungendo che «tocca ora alle forze di sicurezza localizzare ed arrestare» Battisti.

Gli avvocati dell’ex terrorista hanno presentato nel frattempo un ricorso al Stf contro la decisione del giudice Fux, chiedendo che si sospenda almeno l’ordine di arresto fino a quando l’alta corte non avrà esaminato il caso nella sua ultima sessione plenaria prima della pausa estiva, prevista per il prossimo 19 dicembre.

L’avvocato dell’italiano, Igor Tamasauskas, dice di non sapere dove si trovi il suo assistito. «Ho cercato di sentirlo ma ancora non ci sono riuscito. L’ultimo contatto che ho avuto con lui è stato all’inizio di dicembre».

«Signor Presidente, desidero esprimerLe il mio più vivo ringraziamento per la Sua decisione in merito al caso del cittadino italiano Cesare Battisti, condannato in via definitiva, per reati gravissimi, dai Tribunali italiani e sinora sottrattosi all’esecuzione delle relative sentenze», scrive Mattarella in un messaggio inviato a Temer.

«Il gesto da Lei compiuto costituisce una testimonianza significativa dell’antica e solida amicizia tra il Brasile e l’Italia e testimonia la sensibilità in relazione a una vicenda complessa e delicata, che suscita sentimenti di intensa partecipazione nell’opinione pubblica del nostro Paese. Apprezzo molto la determinazione della Sua decisione, che contribuisce a rendere giustizia alle vittime dei reati per i quali Cesare Battisti è stato condannato e allo Stato italiano».

«Nel rinnovarLe i sentimenti di amicizia e riconoscenza del nostro Paese e miei personali – conclude il messaggio di Mattarella – colgo l’occasione per inviarLe i più cordiali saluti, uniti a fervidi auguri per le imminenti festività». L’avvocato di Battisti: “Faremo ricorso, non lo sento da inizio dicembre”

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