Centrosinistra

Soverini e Zedda in Italia in Comune. Muore Area Civica

Soverini e Zedda in Italia in Comune.  Muore Area Civica
Serse Soverini

Area Civica da tempo non c’è più. O meglio, non è mai esistita. Area Civica era considerata un gruppetto di reduci di Pisapia che dopo il gran diniego aveva tentato comunque di candidarsi alle scorse elezioni e lo aveva fatto nella coalizione insieme che raggruppava anche socialisti e verdi (che si era presentata in una lista unica). Pessimo risultato alle urne e coalizione subito sfaldata con i Verdi che vi escono in quanto unici a non aver eletto nessun parlamentare e che inibiscono alle altre due componenti di usare il simbolo. In realtà socialisti e Area Civica non stanno tanto meglio perchè hanno eletto entrambi un candidato (per i socialisti il segretario Nencini e per gli arancioni Serse Soverini). 

Soverini si è iscritto da subito nel gruppo misto ed è rimasto fedele a quel che resta del centrosinistra. Ora, con AreaCivica che non ha mai avuto nessun organismo, Soverini insieme con Massimo Zedda (sindaco di Cagliari e candidato alla regione Sardegna) grande sponsor dell’operazione Area Civica – Insieme hanno deciso di unire le loro forze con la nascente Italia in Comune di Pizzarotti e di altri sindaci.

Questa unione è stata sancita a Imola, città del Soverini e dove Italia in Comune ha aperto la sua prima sede. C’erano una cinquantina di persone in via XX Settembre durante un piovoso pomeriggio di inizio ottobre, per ascoltare uno spumeggiante Federico Pizzarotti all’inaugurazione della prima sede in Emilia-Romagna del partito “Italia in Comune”.

Dove si presenterà “Italia in Comune? “Stiamo costruendo il partito – continua il sindaco di Parma – un po’ in tutta Italia, a Genova, Padova, abbiamo un notevole successo in Puglia e ci sono sindaci come Maurizio Mazzanti di Budrio che hanno vinto le elezioni comunali presentandosi con liste civiche. Intanto abbiamo presentato il sindaco di Cagliari Massimo Zedda come candidato trasversale alle elezioni regionali in Sardegna, poi il prossimo anno seguiranno prima quelle in Piemonte e quindi quelle in Emilia-Romagna dove bisogna alzare l’asticella del buon governo”. Era presente anche il deputato di Area civica, eletto nel collegio di Imola, Serse Soverini che si è collocato nel gruppo misto dove, assicura, “ci sono diversi deputati interessati all’esperienza di ‘Italia in Comune’. Io ho aderito al progetto e penso ci sia uno spazio politico alternativo a M5s e Lega. Non si può fare un reddito di cittadinanza a 780 euro quando c’è gente che lavora a 880 e permettere quattro chiamate al lavoro prima di decidere quando ci sono zone del paese dove una sola è già quasi un miracolo”.

Insomma, l’avversario principale sembrano i 5Stelle dai quali il sindaco di Parma proviene ma ai quali, su domanda di dare un consiglio agli ex colleghi in giunta a Imola, Pizzarotti fa partire la battuta: “Suggerisco di non stampare monetine per il debito di Imola o dello Stato” riferendosi ai post su Facebook dell’assessore Claudio Frati.

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