Europa

In Lettonia vincono filorussi ed euroscettici. Crolla il partito del vicepresidente della Commissione Ue, il “falco” Dombrovskis

In Lettonia vincono filorussi ed euroscettici. Crolla il partito del vicepresidente della Commissione Ue, il "falco" Dombrovskis
In Lettonia vincono filorussi ed euroscettici. Crolla il partito del vicepresidente della Commissione Ue, il “falco” Dombrovskis

Il partito filorusso Armonia è in testa nelle elezioni legislative di ieri in Lettonia, ma anche questa volta difficilmente andrà al governo visti i buoni risultati delle forze europeiste. Armonia ha il 20% dei voti, i populisti di Kpv il 14,1% e il Nuovo Partito Conservatore, che fa della lotta alla corruzione il suo cavallo di battaglia, il 13,6%.

I tre partiti dell’attuale coalizione di governo hanno perso metà dei voti rispetto alle ultime elezioni e l’Unione dei Verdi e dei Contadini del premier Maris Kucinskis ha ottenuto solo il 10%. Concordia, che ha nella minoranza russa il proprio elettorato di riferimento, dovrebbe ottenere 24 seggi su 100. Nonostante i tentativi di affievolire la posizione filo-Cremlino, però, solo i populisti di Kpv sarebbero disponibili ad allearsi coi filorussi che fino al 2017 avevano un accordo di cooperazione col partito di Putin Russia Unita. Appare quindi improbabile che i filorussi entrino nel nuovo governo e la politica estera della Lettonia, Paese Ue e Nato, non dovrebbe subire scossoni. Ma l’avanzata dei populisti, oltre alla conferma delle divisioni su base etnica della politica locale, segna comunque un nuovo tassello nel trend internazionale di affermazione dei movimenti sovranisti e antieuropei.

Prima delle elezioni si era diffusa la percezione che un forte risultato per Armonia e per i populisti del Kpv avrebbe permesso loro di formare un governo e spostare la politica estera lettone più vicino alla Russia di Putin. I risultati sembrano condurre a un panorama parlamentare più frammentato, con sette partiti in Parlamento di cui sei hanno ottenuto tra il 10 e il 20 per cento ciascuno. Potrebbero volerci mesi prima che un governo riesca a formarsi.

La Lettonia è da molto tempo tormentata da scandali di corruzione e riciclaggio di denaro sporco. Il governatore della banca centrale è in attesa di giudizio, con l’accusa di aver accettato tangenti. Una delle più grandi banche, la Ablv, è andata in liquidazione dopo che un’inchiesta delle autorità americane aveva scoperto il suo ruolo in operazioni di riciclaggio di grandi quantità di denaro appartenenti a cittadini russi.

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