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Olimpiadi 2026, l’Italia candida Milano-Cortina

Olimpiadi 2024 Roma tra le cinque candidate ufficiali
Olimpiadi 2026, l’Italia candida Milano-Cortina

«Il Coni ha ufficializzato che la candidatura italiana per i giochi olimpici invernali 2026 sarà quella di Milano-Cortina»: lo ha annunciato durante la riunione della Giunta regionale il presidente della Lombardia Attilio Fontana.

«Il Governo ha esaminato il dossier della candidatura italiana ai Giochi invernali del 2026 con spirito olimpico, cercando di creare il necessario entusiasmo rispetto a un progetto così importante e affascinante. Abbiamo cercato di non dividere il paese, promuovendo una candidatura condivisa con alla base sostenibilità ambientale e contenimento dei costi. Questo non è stato possibile, e in questo momento non abbiamo una proposta a due punte visto che ho ascoltato finora solo intendimenti». Lo ha dichiarato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo sport, Giancarlo Giorgetti, nel corso dell’interrogazione a risposta immediata su questioni in materia di sport svolta questa mattina presso la Commissione cultura, scienza e istruzione della Camera. «Torino forse rilancia da sola, Milano e Cortina dicono di volersi proporre assieme – ha aggiunto Giorgetti rispondendo all’interrogazione del deputato di Forza Italia, Marco Marin -. L’atteggiamento del Governo, che ho ribadito a tutti gli interessati e anche al Coni, è che questo tipo di proposte avranno il sostegno del Governo, ma non dal punto di vista economico. Dovranno dimostrare di poter sopperire da soli a tutte le esigenze organizzative e infrastrutturali. Noi ovviamente vediamo con favore l’organizzazione dei Giochi però a questo punto visto che non c’è stata una candidatura italiana, ciascuno dovrà dimostrare di essere in grado di farvi fronte. A quel punto il sostegno del Governo chiaramente non mancherà»

«Ho invitato il Coni a promuovere rapidissimamente un’autoriforma del sistema della giustizia sportiva. Credo che entro domani questo tipo di autoriforma sarà manifestata, se questo non si verificherà noi interverremo per via normativa». Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo sport, Giancarlo Giorgetti, nel corso dell’interrogazione a risposta immediata su questioni in materia di sport svolta questa mattina presso la Commissione cultura, scienza e istruzione della Camera dei deputati.

Esulta anche il presidente del Veneto, Luca Zaia: “Questa mattina ho parlato con il presidente del Coni Malagò, il quale mi ha annunciato ufficialmente la sua firma sull’atto di candidatura Milano-Cortina alle Olimpiadi della neve 2026” ha detto all’ANSA. “Siamo ovviamente felicissimi di questa scelta. Ringrazio il governo, il Coni e tutti gli interlocutori che in questi mesi hanno lavorato per questa candidatura che onoreremo lavorando a testa bassa perché rimanga nella storia come un’Olimpiade memorabile. Avanti tutta!”.

“Presentiamo – ha detto il presidente del Coni Giovanni Malagò –  un progetto innovativo, in linea con le linee-guida dell’Agenda 2020 e con le nuove norme, che includerà non solo le città di Milano e Cortina ma anche le loro rispettive Regioni, Lombardia e Veneto, entrambe già pronte a supportare la candidatura e a fornire le garanzie”. Qualche dubbio però c’è visto che proprio il Veneto ha dovuto rinunciare ai Mondiali di ciclismo del 2020 perché non riusciva a garantire i 6 milioni di euro necessari per organizzare la manifestazione.

E proprio sui problemi finanziari batte il sindaco di Torino. “E’ una candidatura per noi incomprensibile, si tratta di andare a costruire ed edificare dove non ci sono gli impianti, Torino era la meno costosa chi si assume questa responsabilità dovrà spiegarlo al Paese” le parole della Sindaca di Torino Chiara Appendino a margine di una conferenza stampa presso la Camera di Commercio di Torino. “Il Coni porti in votazione i dossier, la candidatura di Torino è ancora in campo. Si entri nel merito dei dossier, si analizzino costi in modo analitico e il Coni si assuma la responsabilità delle proprie scelte”.

E ancora: “Chiederemo conto di questa scelta. Ci venga detto e dimostrato come questa candidatura possa stare in piedi senza risorse economiche e con costi maggiori rispetto alla nostra. Torino con le sue valli c’è, c’è sempre stata. Al Paese qualcuno dovrà spiegare perché si porta avanti una candidatura che prevede di costruire ex novo quando da un’altra parte si poteva fare senza costruire nulla, senza nessuno impatto ambientale, minore impatto economico. Era l’unico modello sostenibile dato che il Cio chiedeva di riutilizzare gli impianti”.

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