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Dl Milleproroghe, via libera definitivo

La sinistra di Renzi
Matteo Renzi

Il decreto MIlleproroghe è legge dello Stato. Il Senato ha infatti approvato definitivamente il contestatissimo provvedimento con 151 voti a favori, 93 contrarti e 2 astenuti. Un via libera arrivato fra altre polemiche e contestazioni in aula e fuori. E questa volta di nuovo c’è il primo serio scontro istituzionale fra il Pd e Maria Elisabetta Alberti Casellati.

La presidente del Senato ha respinto la richiesta di voto segreto avanzata dal gruppo dem sull’articolo relativo ai vaccini. E questo ha scatenato le proteste con un vivace scambio di opinioni fra la presidente e il capogruppo dei dem Andrea Marcucci. Il senatore ha accusato la presidente di aver provocato un “danno gravissimo alla democrazia, impedendo, su un tema così delicato come la salute dei bambini, ai singoli parlamentari di decidere secondo la loro coscienza con un voto segreto”. “Non accetto – ha replicato la Casellati – che mi si dica che qua non si tutela la salute dei bambini. Non lo accetto!”.

Ad accendere ancor più gli animi è arrivata anche la dichiarazione di voto finale di Matteo Renzi che ha attaccato duramente governo e maggioranza. “Anche sui vaccini il tempo sarà galantuomo e spero che ognuno di voi senta la responsabilità di votare contro i propri figli. Vi auguriamo che non vi accorgiate tra qualche anno di aver fatto del male ai nostri e vostri figli”, ha detto l’ex premier.

E anche in questo caso è scoppiata una polemica perché subito dopo, nella sua dichiarazione di voto finale, la senatrice grillina Alessandra Maiorino ha detto a Renzi. “Si palesa in aula per deliziarci con i suoi comizi. Non potendoli più tenere in piazza senza rischiare la pelle, li riserva a noi”. Parole che hanno fatto insorgere il gruppo del Pd in aula. Gruppo che a fine seduta ha protestato ancora con una dura nota: “Le minacce di linciaggio entrano nell’aula del Senato. La senatrice del M5S Alessandra Maiorino nella sua dichiarazione di voto sul mille proroghe ha minacciato di linciaggio il senatore Matteo Renzi”.

E anche in questo caso i dem partono all’attacco della presidente Casellati. “La cosa incredibile è che tale linguaggio insopportabile sia stato redarguito dalla presidente Casellati in modo molto blando. Siamo esterrefatti da questa situazione”, hanno scritto i senatori dem. Non sono mancate le polemiche neanche sull’altro argomento che ha suscitato polemiche all’interno della discussione sul Milleproroghe: il taglio dei fondi destinati al risanamento delle periferie. Ma in questo caso la notizia arriva dall’Anci. L’associazione dei comuni ha infatti abbandonato nel pomeriggio la riunione della Conferenza unificata, dichiarando di rompere i rapporti istituzionale con il governo. Che vuol dire bloccare il complesso meccanismo delle intese tra Enti locali, Regioni e Palazzo Chigi

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