Lgbt

Due pensieri trans

Due pensieri trans

Due pensieri trans

Su una delle chat che frequento, ieri ho visto che si stava tenendo una discussione sulle difficoltà che potevano avere le persone transessuali nel reperire i farmaci che devono prendere per il loro percorso. C’era chi suggeriva che questi farmaci, che sono costosi, venissero dati gratuitamente dal sistema sanitario e proponeva di raggiungere questo scopo con una petizione. A parte che non è con le petizioni che si fanno le leggi; ma credo che questo sia proprio il momento sbagliato per proporre una cosa del genere. Sia per la maggioranza politica che guida l’Italia; sia perchè sul tema lgbt sono ben altri i traguardi da raggiungere; sia per la mancanza culturale della maggior parte delle persone trans che hanno smarrito il senso del loro percorso e guardano a questo più come una moda. Ecco la mia risposta a riguardo.

Vladimir Luxuria è un esempio tra i tanti di una persona transessuale che decide di iniziare un percorso di cambio di sesso; ma non lo porta a termine. Ha iniziato il percorso da uomo, ma non ha mai completato il percorso da donna. Non c’è niente di male in questo; però mi chiedo se una persona inizia questo viaggio perchè si sente del sesso diverso rispetto a quello in cui è nato, perchè non lo finisce?

Ogni transessuale fa un viaggio prima psicologico e poi ormonale. Questo viaggio deve per forza finire con l’operazione e con il cambiamento dei dati anagrafici. Non si può essere sono una di queste due cose senza l’altra. Perchè in caso contrario manca proprio il raggiungimento dello scopo del viaggio. L’aver raggiunto l’altro sesso, appunto. Il sesso, che all’inizio del viaggio ci si sente di appartenere di testa, anche se non fisicamente. Ad esempio, una persona nata uomo che poi diventa donna, alla fine del percorso io non la chiamo più trans, la chiamo donna. Che può essere donna etero o una donna lesbica a secondo dei gusti sessuali che ha. Il “nata uomo” diventa il passato, percorso finito. Non si è trans per tutta la vita, si è trans da quando si inizia a quando finisce il percorso. Non c’è niente di male ad essere trans ed ognuno ha i suoi tempi. Ma questo percorso prima o poi deve finire. Lo dice la parola stessa. Trans => percorso da … a … Per questo motivo non ci può essere il terzo sesso. I sessi restano due: uomo e donna.

Il servizio sanitario, a cui ci si può appellare perchè quei farmaci vengano dati gratuitamente alle persone transessuali è stato per costituzione regionalizzato; con ogni regione che si comporta diversamente in base alle proprie volontà, senza un minimo di raccordo con le altre regioni. Per fare una cosa del genere il servizio sanitario dovrebbe ridiventare nazionale e per fare questo c’è bisogno di una riforma costituzionale visto che la regionalizzazione della Sanità in Italia è stata messa nella Carta.

Bisogna poi, considerare il percorso dei diritti lgbt in Italia. In Italia, il centrosinistra con Renzi, ha fatto le unioni civili dopo decenni che erano aspettate. Adesso con questo nuovo governo si fa fatica a mantenere i diritti acquisiti, non sono previste nuove riforme in materia. Nella scorsa legislatura non c’è stato tempo per fare riforme ulteriori; visto che gli ostacoli interni che Renzi ha subito sia alla sua destra (Alfano); sia alla sua sinistra (D’Alema e Bersani). Non c’è stato tempo per fare una vera legge anti-omofobia, che la renda aggravante in caso di aggressione; non abbiamo avuto l’adozione per le famiglie lgbt, ma soltanto la stepchild adoption (che comunque deve essere confermata di volta in volta da un giudice e non è automatica).

In tutto questo scenario, e ringraziamo quello che abbiamo ottenuto, la situazione è abbastanza triste sul fronte adozioni, omofobia e anche non considerando la causa lgbt e pensando sono al servizio sanitario non nazionalizzato. Come si può credere quindi, che dei farmaci ormonali possono essere dati alle persone transgender che vogliono intraprendere il percorso? E poi ribadisco, bisognerebbe fare anche un discorso culturale ai transgender e sui transgender perchè se si inizia a fare un percorso e poi non lo si porta a termine non si può essere considerati seriamente. Con Vladimir Luxuria condivido la stragrande parte delle cose che dice e delle battaglie che fa; ma sul suo non aver concluso il percorso mi lascia perplesso perchè penso che un simbolo come lei scoraggi tante persone nella sua situazione di arrivare alla meta del loro pensiero originale. Questo pensiero subdolo di “avere tutte e due le cose” che fa in modo che non siano niente nello specifico e che sopratutto inquinano il pensiero originale che ha fatto decidere loro di intraprendere il percorso. Perchè prima di prendere anche un solo farmaco ormonale, c’è tutto un percorso psicologico. Ad essere trans non c’è niente di male, ma non deve essere nemmeno una moda!

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.