Religione

Il crocefisso

Il crocefisso

Marina Nalesso

Un pensiero riguardo alla telegiornalista che ha indossato un crocefisso durante il telegiornale. Credo che sia solamente una scelta personale e non credo si debba dare a questo gesto valenze amplificate. l’Italia è uno stato laico; ma la giornalista è una persona libera che abita in uno stato democratico e quindi libera di fare quello che vuole e il fatto che faccia la giornalista non la costringe a rispettare tutte le opinioni altrui. Il suo lavoro è solo quello di informare.

Secondo me chi critica questo gesto lo potenzia e depotenzia se stesso. Sopratutto perchè essendo un gesto personale; non c’è nessun messaggio che la giornalista vuol dare portando al collo quel crocefisso, se non il fatto di essere credente. Ma questo non c’entra con le notizie che sta leggendo.

Considerandolo un fatto grave; si considera quel messaggio  (il crocefisso) talmente potente dal dover per forza influenzare chiunque sta seguendo le notizie. Ma chi segue il telegiornale dovrebbe seguire le notizie e non la giornalista che le dice, che è il mezzo; ne tanto meno il crocefisso, che è un orpello che porta al collo. Dire che il crocefisso ti influenza (perchè il protestare per una telegiornalista che dice notizie con un crocefisso al collo questo è); vuol dire considerarsi inferiori alla giornalista, alle notizie e al crocefisso.

Portare un crocefisso al collo è un gesto del tutto personale, che non andava nemmeno fatto notare. Già solo il fatto di protestare ha fatto ottenere la cosa opposta. Per chi, cioè, pensa che quel simbolo non va mostrato, crea un dibattito che lo fa mostrare ancora di più e non solo per i dieci minuti di un tg pomeridiano al collo di una telegiornalista. Se si pensa che col solo far vedere un crocefisso le persone si cattolicizzano; innescando questa polemica si ottiene che le persone si cattolicizzano ancora di più. Ovviamente è una teoria che fa acqua da tutte le parti.

Perchè criticare la giornalista che lo porta e invece non dire niente ad un maestro, un medico o un farmacista che lo indossa? Perchè sentirsi inconsciamente inferiori ad altre persone solo perchè hanno dei ruoli particolari? Diverso invece, è il caso di un crocefisso appeso sulla parete di un ente pubblico.Quella non è una scelta privata; quella è una scelta che si impone ad una comunità. I luoghi pubblici devono essere laici e quindi senza crocefissi. Sui colli privati (e tutti lo sono); si può indossare quel che si vuole.

Categorie:Religione, Tv

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