Tv

Foa guiderà Rai come consigliere anziano

Foa guiderà Rai come consigliere anziano

Gianluigi Paragone

Marcello Foa è stato indicato come Presidente del CdA dall’Azionista Rai, il Ministro dell’Economia Giovanni Tria, il 27 luglio 2018. Il 28 luglio, il Consiglio d’Amministrazione della Rai ha approvato la nomina di Foa a presidente. Tuttavia il 1º agosto, la Commissione Parlamentare di Vigilanza della Rai, non ha approvato la nomina con la maggioranza richiesta dei 2/3. Ciononostante, essendo il Consigliere più anziano, Foa opera da presidente facente veci, fintanto che la carica resta vacante.

“Le regole sono regole. Se la Vigilanza non ratificherà l’elezione di Marcello Foa alla presidenza della Rai, il medesimo Foa – in quanto consigliere anziano – continuerà a presiedere il cda Rai fin tanto che in Vigilanza non si sboccherà la situazione”, dice Gianluigi Paragone, senatore del M5S  – e capogruppo del Movimento in Vigilanza Rai – con un passato da vicedirettore di Rai2 oltre che di conduttore di varie trasmissioni nella tv pubblica e privata.

Ma scusi, non è un modo per aggirare la volontà del Parlamento e lo spirito della legge secondo cui il presidente – in quanto figura di garanzia – deve essere eletto anche coi voti dell’opposizione, tant’è che prevede il quorum qualificato dei 2/3?
“Ma figuriamoci. Succede in tutti i consigli di amministrazione che la presidenza – in attesa di alcuni passaggi formali – tocchi al consigliere anziano. Non è colpa mia se il più anziano nel cda Rai è proprio Foa. Evidentemente la fortuna aiuta gli audaci”.

Con questo ragionamento, e visto il muro contro muro maggioranza-opposizione, si rischia di andare avanti con un cda depotenziato chissà per quanto. E c’è già chi sostiene che la Rai rischia la paralisi. Sicuri di poter fare le nomine dei direttori di Tg e Reti in questa situazione?
“Certo che sì. Il cda è al completo ed è operativo. E c’è un ad, il vero depositario di ogni potere, che svolge appieno le sue funzioni”.

Ma per rendere effettivi i poteri del presidente serve il voto favorevole della Vigilanza. Forzare su questo aspetto non è un vulnus per il Parlamento?
“Ancora? Sono le regole: Foa presiederà il cda come consigliere anziano. Sono i tempi della politica. Bisogna aspettare che la politica faccia maturare il quorum qualificato. Nel frattempo resta tutto così. Certo non chiederemo a Foa di dimettersi”.

Neanche dopo la bocciatura?
“Assolutamente no. E’ un nome di altissimo profilo, è stato indicato dal governo ed eletto in cda. Certo, che poi tocchi proprio a lui presiederlo è una coincidenza buffa, ma così dice la legge, e pazienza se c’è qualcuno che non è d’accordo”.

Ma non era meglio trovare un accordo con le opposizioni?
“Ma guardi questi non sono altro che capricci di Forza Italia. E le forze politiche serie e responsabili non cedono certo ai capricci. Noi di sicuro su Foa non molliamo. Per passare magari a una copia sbiadita di Foa come Giampaolo Rossi (il consigliere indicato da Fdi, ndr)”.

Ma Foa, nel frattempo, prenderà “solo” l’indennità da consigliere semplice (circa 66mila euro) oppure potrà incassare gli emolumenti da presidente con pieni poteri (più del triplo), come se fosse passato in Vigilanza?
“Se non passa in Vigilanza non può prendere gli emolumenti del presidente. E’ solo un consigliere anziano. Un facente funzione. E credo che non potrà avere né l’ufficio, né lo staff che spettano al presidente”.

1 risposta »

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.