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“Aboliremo il Cnel”. Intervista a Riccardo Fraccaro: “Se non lo fa il Parlamento, ci penseranno i cittadini”

"Aboliremo il Cnel". Intervista a Riccardo Fraccaro: "Se non lo fa il Parlamento, ci penseranno i cittadini"

Riccardo Fraccaro

“In tanti lo hanno detto, noi lo faremo. Aboliremo il Cnel, e se non saranno Camera e Senato a farlo con i due terzi dei voti, ci sarà un referendum: niente di più bello che restituire la parola ai cittadini”. Riccardo Fraccaro, ministro pentastellato per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia Diretta, un fedelissimo di Davide Casaleggio, parte all’assalto del Fortino inviolabile. L’ente istituito nel 1957, criticato da tutti, ma protetto da una sorta dl Moloch, un dio invincibile che ha respinto finora tutti gli attacchi.

Fraccaro, ex questore della Camera, trentino, 37 anni, vuole riuscire dove altri prima di lui hanno fallito, ultimo in ordine di tempo Matteo Renzi. Cancellare con un colpo di spugna il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, quello che prima era considerato un fiore all’occhiello della nostra Carta, divenuto poi il simbolo di tutti gli sprechi. L’ente “inutile”, blindato dall’art. 99 della Costituzione. Nessuno a parole lo vuole più. Sopravvissuto ai tagli della spending, passato indenne tra gli ultimi fuochi della Prima Repubblica e i primi bagliori della Seconda. E stranamente scomparso dall’orizzonte visivo nella scorsa campagna elettorale, dove ognuno voleva intestarsi la lotta contro i carrozzoni e costi della politica.

Ministro Fraccaro, l’esperienza dice che chi tocca il Cnel prima o poi si male. Voi che cosa farete?

La prossima settimana verrò convocato in audizione alla Prima commissione Affari costituzionali della Camera, poi sarà la volta del Senato per delineare le linee programmatiche. Quando si tratta la materia costituzionale occorre operare con grande rispetto, fermo restando l’autonomia del Parlamento.

C’è ancora qualcuno contrario all’abolizione? E se fallirete anche voi?

Mi sembra assodato che si tratti ormai di un ente inefficace, almeno se si guarda agli obiettivi per cui era nato: rappresentare le forze sociali anche attraverso lo strumento legislativo. Oggi, per farle un esempio, se le categorie produttive cercano un rapporto con il Governo non lo fanno certo attraverso il Cnel. La sua inutilità è ancora più evidente se si pensa alle potenzialità della democrazia diretta: lo sviluppo delle forme di partecipazione potrà assolvere meglio alla funzione di coinvolgimento della società nella politica.

A dirla tutta, anche Matteo Renzi avrebbe voluto abolirlo, ma voi al referendum del 4 dicembre 2016 votaste “No”, salvandolo.

Non faremo quell’errore, non lo inseriremo in una riforma onnicomprensiva, ma chiederemo al Parlamento di esprimersi su una singola proposta di riforma. Nella proposta di legge si parlerà esclusivamente dell’abolizione del Cnel, un punto, del resto, già compreso nel nostro patto di governo e ampiamente condiviso dalla Lega. E se ci sarà un nuovo referendum perché in Parlamento non si troveranno i numeri, la consultazione sarà solo sul Cnel. Nello stesso giorno in cui eventualmente verrà indetto il referendum proporremo agli italiani di esprimersi su altri distinti quesiti referendari: l’abrogazione del quorum del 50%, la riduzione del numero dei parlamentari, l’introduzione del referendum propositivo.

Che tempi prevede?

Dopo l’estate depositeremo la nostra proposta di legge e inizieremo a parlarne in Commissione

Che fine faranno i circa 60 dipendenti Cnel?

La ricollocazione del personale sarà appunto uno dei punti che affronteremo nella nuova disciplina.

E Villa Lubin, gioiello liberty di Villa Borghese? In passato si era detto di farne la sede della presidenza del Consiglio, e anche il Csm da tempo ci sta pensando.

Il mio sogno è fare di questa villa bellissima “la Casa della partecipazione e della democrazia diretta”. Il luogo, se vogliamo anche simbolico data la sua storia, dove si possa essere informati circa i propri diritti politici e decisionali. Sarebbe un bel modo di restituirla ai cittadini.

2 risposte »

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