Parlamento

Al Movimento 5 Stelle 17 presidenze commissioni, 11 alla Lega

Il parlamento belga torna al lavoro, ma senza governo

Al Movimento 5 Stelle 17 presidenze commissioni, 11 alla Lega

Esclusi dal governo, ministri lanciati dai 5Stelle e che poi non ce l’hanno fatta, qualche ribelle da accontentare: le presidenze delle commissioni, che giovedì si riuniranno per la prima volta, prendono forma con una suddivisione di posti quasi scientifica tra M5s e Lega sulla base del ‘peso’ numerico dei gruppi parlamentari. Alla Camera nove presidenze andranno ai 5Stelle e cinque alla Lega. Stesso discorso al Senato, ma saranno 8 per i grillini e 6 per la Lega. . Di conseguenza, diverse commissioni avranno presidenza M5s sia a Montecitorio sia palazzo Madama.

Per esempio la commissione Giustizia della Camera sarà presieduta da Giulia Sarti, deputata già nella scorsa legislatura. Qui siederà anche l’avvocato Lucia Annibali (Pd), vittima dell’aggressione con l’acido da parte dell’ex fidanzato. Secondo alcune voci, in questo caso, anche la presidenza dell’omologa commissione del Senato dovrebbe andare ai 5Stelle con Mario Giarrusso.

In commissione Affari costituzionali, la prima, a Montecitorio sarà presidente il grillino Giuseppe Brescia, al Senato ci sarà il leghista Stefano Borghesi. Dentro M5s si sta procedendo per votazioni. Nel senso che per tutto il pomeriggio i gruppi delle singole commissione si sono riuniti per votare il collega da indicare come presidente. La scelta era tra due nomi.

La commissione Esteri della Camera sarà affidata alla grillina Marta Grande che è andata al ballottaggio con Emilio Carelli. Siederanno in questa commissione anche l’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti, l’ex titolare dei Beni culturali Dario Franceschini e Lorenzo Guerini, l’esponente dem su cui il partito punta per guidare il Copasir. Anche l’ex presidente della Camera Laura Boldrini ha optato per la commissione Esteri. Organo considerato tra i più importanti, in questa fase politica, insieme alla commissione Bilancio.

Quest’ultima, alla Camera, dovrebbe vedere come presidente il leghista Claudio Borghi, il cui nome circolava come sottosegretario, al Senato invece ci sarà Daniele Pesco che nella scorsa legislatura si è occupato come deputato della vicenda banche. Nella commissione Finanze ci sarà Carla Ruocco, un tempo membro del direttorio, il cui nome circolava come viceministro all’Economia, Al Senato toccherà al leghista Alberto Bagnai, anche lui escluso dal governo.

Doppietta 5Stelle nelle commissioni Attività produttive, con Crippa alla Camera e Gianluigi Paragone al Senato. In commissione Cultura a Montecitorio viene indicato Luigi Gallo, al Senato dovrebbe esserci un leghista Mario Pittone. In commissione Trasporti al Senato dovrebbe essere eletto come presidente Mauro Coltorti, il professore universitario che Di Maio aveva scelto come ministro prima delle elezioni. Per la commissione Lavoro prende quota il nome di Nunzia Catalfo (5S) e Andrea Giaccone (Lega). Per la presidenza della commissione Difesa della Camera i grillini avrebbero votato Rizzo, mentre in Agricoltura Gallinella. Anche la commissione Affari sociali è in quota M5s con Marialuce Lorefice e Affari europei con Sergio Battelli. L’Antimafia infine potrebbe invece essere presieduta dal 5Stelle Nicola Morra.

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