Religione

Aborto, Papa Francesco incoraggia i medici all’obiezione di coscienza

Papa Francesco dice si allo Ius Soli

Papa Francesco

Il Papa si schiera a fianco dei medici obiettori che si rifiutano di praticare aborti. «Non manchi la vostra sollecitudine anche a difesa della libertà  di coscienza, dei medici e di tutti gli operatori sanitari. Non è accettabile che il vostro ruolo venga ridotto a quello di semplice esecutore della volontà del malato o delle esigenze del sistema sanitario in cui lavorate». Papa Francesco ha fatto chiarezza sul tema parlando davanti ad una delegazione della Federazione Internazionale delle Associazioni dei Medici Cattolici (Fiamc), in occasione del prossimo congresso che si terrà  a Zagabria dal 30 maggio al 2 giugno. «Vi incoraggio a  proseguire con gioia e generosità il cammino associativo, in  collaborazione con tutte le persone e le istituzioni che  condividono l’amore alla vita e si adoperano per servirla nella  sua dignità e sacralità ha aggiunto chiedendo maggiore impegno “anche nelle discussioni che riguardano le legislazioni su temi etici sensibili, come ad  esempio l’interruzione di gravidanza, il fine-vita e la medicina  genetica».

Già nel 2015 a conclusione del Giubileo straordinario sulla misericordia il Papa parla sull’interruzione di gravidanza. Nel passaggio in questione, Papa Francesco scrive:

In forza di questa esigenza, perché nessun ostacolo si interponga tra la richiesta di riconciliazione e il perdono di Dio, concedo d’ora innanzi a tutti i sacerdoti, in forza del loro ministero, la facoltà di assolvere quanti hanno procurato peccato di aborto. Quanto avevo concesso limitatamente al periodo giubilare viene ora esteso nel tempo, nonostante qualsiasi cosa in contrario. Vorrei ribadire con tutte le mie forze che l’aborto è un grave peccato, perché pone fine a una vita innocente. Con altrettanta forza, tuttavia, posso e devo affermare che non esiste alcun peccato che la misericordia di Dio non possa raggiungere e distruggere quando trova un cuore pentito che chiede di riconciliarsi con il Padre.

Il passaggio importante è quello in cui il Papa spiega che concede “a tutti i sacerdoti” la possibilità di “assolvere quanti hanno procurato peccato di aborto”. È una modifica abbastanza significativa del diritto canonico, anche se sottile. Secondo l’ultima versione del catechismo della Chiesa cattolica, cioè in sostanza della sua dottrina, «chi procura l’aborto» – cioè in sostanza la donna che decide volontariamente di abortire e il personale medico che esegue l’operazione – ottiene la scomunica di tipo “latae sententiae”. È una sanzione molto grave che esclude le persone interessate dalla vita della Chiesa, e che può essere ritirata solamente da due persone: il vescovo che ha giurisdizione nel luogo dove vive chi ha commesso il peccato o quello che ha emesso personalmente la scomunica.

Che dire la Chiesa non cambia proprio mai!

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.