Parlamento

Mattarella da mandato a Cottarelli

Mattarella da mandato a Cottarelli

Sergio Mattarella e Carlo Cottarelli

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, non ci sta. Parlando al Colle – dopo la rinuncia di Conte – replica con durezza a chi lo accusa. “Non ho ostacolato la formazione del governo”. E in tutta risposta ha convocato per la mattinata di lunedì al Quirinale Carlo Cottarelli, l’ex commissario alla spesa pubblica durante il governo Letta. Sentirò il parere delle Camere, ha detto il presidente, che quindi affronterà il volere del Parlamento, chiedendo attraverso Cottarelli a deputati e senatori se vogliono portare il Paese al voto senza aver fatto partire un governo, con i mercati in fibrillazione e il rischio di aumento dell’Iva. Se il governo otterrà l’approvazione del Parlamento di voterà comune all’inizio del 2019 dopo la manovra; in caso contrario comunque dopo agosto.

Un nome, quello di Cottarelli, più volte speso dai nemici della “casta”, a cui forse non tutti vorranno dire di no. Ma per ora Di Maio tuona: “Cottarelli non ha la fiducia del Parlamento, è assurdo”. In difesa del Colle arriva una nota di Silvio Berlusconi (“Il M5s che parla di impeachment è come sempre irresponsabile”, commenta), e di Matteo Renzi: “Minacciare Mattarella è indegno”. “Si andrà molto presto alle Elezioni, frutto dell’incapacità di governare di Lega e Cinque Stelle. Sarà una battaglia incredibile tra chi vuole uscire dall’Europa e chi vuole un’Italia forte ma dentro l’Europa. Sarà una battaglia tra chi combatte sulla base di fake news e chi porterà numeri, fatti, argomenti”. Stessa linea per Gentiloni e per il segretario, Maurizio Martina: “Passaggio drammatico, consiglierei a Di Maio e Salvini di misurare le parole”. E anche Lorenzo Guerini, coordinatore del Pd ci va giù duro:”Salvini è senza vergogna. È ormai chiaro a tutti che il suo è stato solo un trucco per non fare il governo. Come sempre da irresponsabile ne ha addossato la colpa, con parole inaccettabili e vergognose, al Presidente della Repubblica che invece ha solo applicato la Costituzione. Voleva da sempre andare al voto mettendo a rischio il Paese e si è inventato l’occasione per farlo. Adesso grazie a lui i cittadini italiani sono esposti a rischi altissimi”.

“Ho sostenuto – dice Mattarella – il tentativo in base alle regole della Carta, ho accolto la proposta per l’incarico di presidente del Consiglio, superando ogni perplessità sulla circostanza che un governo politico fosse guidato da un presidente non eletto in Parlamento e ne ho accompagnato, con piena attenzione, anche il lavoro per formare il governo”. “Ma il capo dello Stato non può subire imposizioni. Ho chiesto per il ministero dell’Economia l’indicazione di un autorevole esponente politico della maggioranza, coerente con il programma. Che non sia visto come sostenitore di una linea più volte manifestata che potrebbe provocare l’uscita dell’Italia dall’euro”.”La designazione del ministro dell’economia costituisce sempre un messaggio immediato per gli operatori economici e finanziari, ho chiesto per quel ministero l’indicazione di un autorevole esponente politico della maggioranza, che al di là della stima e della considerazione della persona non sia visto come sostenitore di linee che potrebbe provocare la fuoriuscita dell’italia dall’euro, cosa differente dal cambiare l’Ue in meglio dal punto di vista italiano. A fronte di questa mia sollecitazione ho constatato con rammarico indisponibilità a ogni altra soluzione, e il presidente del consiglio incaricato ha rimesso il mandato”.

Carlo Cottarelli ha accettato l’incarico con riserva. Accettare con riserva significa che il premier incaricato si propone di fare opportune verifiche con le forze politiche rappresentate in Parlamento per poi presentarsi al Quirinale e scioglierla, in senso positivo o negativo. Se le consultazioni andranno a buon fine, e ci sarà un governo in grado di ricevere la fiducia del Parlamento, il presidente della Repubblica emanerà tre decreti: quello di nomina del Presidente del Consiglio, controfirmato dal Presidente del Consiglio nominato, quello di nomina dei singoli ministri, controfirmato dal Presidente del Consiglio, e quello di accettazione delle dimissioni del Governo uscente.

“Ho accettato di formare un governo, come richiesto dal presidente Mattarella. Mi presenterò in Parlamento per ottenere la fiducia: se la otterrò accompagnerò il mio esecutivo fino alle prossime elezioni, all’inizio del 2019. Ne caso non ottenessi la fiducia, si potrebbe andare al voto dopo agosto di quest’anno. Naturalmente ce la metterò tutta”. Lo ha affermato Carlo Cottarelli, precisando che i ministri del suo governo non dovranno candidarsi. “Negli ultimi giorni sono aumentate le tensioni sui mercati finanziari, lo spread è aumentato, tuttavia l’economia italiana è in crescita e i conti pubblici rimangono sotto controllo. Un governo da me guidato assicurerebbe una gestione prudente dei nostri conti pubblici”. Così Carlo Cottarelli dopo avere accettato l’incarico con riserva di formare il governo. “Mi presenterò con programma che in caso di fiducia includa l’approvazione della legge bilancio e poi preveda lo scioglimento del Parlamento e elezioni nel 2019”, ha aggiunto.

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