Europa

Irlanda, vincono i Sì all’aborto.

Irlanda, vincono i Sì all'aborto.

Irlanda, vincono i Sì all’aborto.

Non è servito nemmeno aspettare lo spoglio per sapere come è andata a finire. Gli exit poll avevano spianato la strada a chi combatteva per allegerire le norme sull’aborto vietato in Irlanda: quasi il 70% degli irlandesi è a favore dell’abrogazione dell’emendamento 8 (la campagna Repeal the 8), aprendo così la possibilità di una legge sull’aborto. Che arriverà entro l’anno dice ora il premier Leo Varadkar, poche ore dopo che gli antiabortisti hanno ammesso la sconfitta. Al termine di un’accesa campagna elettorale – in cui gli antiabortisti hanno puntato sull’Irlanda rurale e i sostenitori del ‘sì’ hanno incoraggiato i giovani a votare – circa 3,5 milioni di elettori erano chiamati a scegliere se abrogare l’8° emendamento della Costituzione, introdotto nel 1983, che vieta l’aborto in nome del diritto alla vita del nascituro, che viene definito “uguale a quello della madre”. Ciò che è successo, di fatto, è che negli ultimi 35 anni decine di migliaia di donne sono andate ad abortire all’estero. Nel 2013, a seguito della morte per setticemia di una donna incinta, è stata introdotta una riforma che permette un’eccezione nel caso in cui la vita della madre sia a rischio.

Il “sì” all’aborto in Irlanda vince con il 66,4%, mentre il “no” si attesta al 33,6%. Lo riferiscono i media irlandesi annunciando i risultati definitivi della consultazione. Ma già gli exit poll dell’Irish Times avevano annunciato l’esito del referendum per la liberalizzazione dell’aborto. “Grazie a tutti coloro che hanno votato oggi. La democrazia in azione. Sembra che domani faremo la storia”, ha scritto su Twitter il primo ministro Leo Varadkar, che sostiene la riforma. La percentuale più alta di favorevoli è tra i votanti più giovani, nella fascia di età 18-24, e raggiunge l’87%. “È stato il culmine di una rivoluzione tranquilla, che si è sviluppata in Irlanda negli ultimi 10 o 20 anni”, ha dichiarato. John McGuirk, portavoce del gruppo ‘Save the 8th’, ha riconosciuto la vittoria degli avversari e ha attaccato: “I bambini non ancora nati non hanno più il riconoscimento del diritto alla vita da parte dello Stato. Presto verrà approvata una legge che permetterà di uccidere i bambini nel nostro paese”.

Il primo ministro ha promesso che la nuova legge sull’aborto sarà esecutiva entro fine anno. Il governo si riunirà martedì per approvare la bozza e presentarla in Parlamento in autunno, ha spiegato ad AFP il ministro della Sanità, Simon Harris. La proposta dell’esecutivo è di autorizzare l’aborto nelle prime 12 settimane di gravidanza, estensibili fino a 24 settimane per motivi di salute. In Parlamento il testo dovrebbe essere approvato senza difficoltà, dal momento che i due principali partiti d’opposizione, cioè Fianna Fail e Sinn Fein, sostengono la riforma.

Si tratta di un sisma culturale per questo piccolo Paese di tradizione cattolica di 4,7 milioni di abitanti, che già tre anni fa era stato scosso dalla legalizzazione, sempre dopo un referendum, delle nozze gay. La consultazione, fra l’altro, è giunta a tre mesi da un’attesa visita di papa Francesco in Irlanda. “Il popolo ha detto che vogliamo una Costituzione moderna per un Paese moderno, che facciamo affidamento sulle donne e che le rispettiamo per prendere le decisioni giuste che riguardano la loro salute”, ha dichiarato il premier.

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