Sanità

Piero Angela: “La vita dopo la morte? Esiste nella memoria delle persone che ti conoscono. Se muoiono prima, sei finito”

Piero Angela

Gli anni li sente tutti. Ma con lo spirito di un giovanotto. La vita di Piero Angela «E’ stato un viaggio lungo, pieno di storie interessanti. La mia professione mi ha permesso di incontrare tante persone e di scrivere. E io l’ho fatto sempre cercando di diffondere non solo la cultura scientifica, ma soprattutto la mentalità scientifica, cosa che manca nel nostro paese. L’ho fatto in televisione, certo, ma anche attraverso i libri e tante altre iniziative, anche dentro il mondo della scuola. Quanto sarà ancora lungo questo viaggio non lo so… al mio prossimo compleanno – il 22 dicembre, ndr – qualcuno mi dirà “Auguri per i tuoi primi 90 anni”. Sicuramente finirà prima», afferma ironicamente, convinto che «una seconda vita c’è, attraverso i ricordi delle persone e le eredità che lasciamo, le nostre azioni. Poi oggi basta un bottone per rivede Clark Gable cavalcare cavalli e sedurre donne… e credo sarà così anche per me».

“La scienza non è democratica”. Parola di Piero Angela che torna su questioni attuali, come la paura dei vaccini, oppure il timore delle scie chimiche. Il giornalista divulgatore per eccellenza, padre di programmi come Quark e SuperQuark, che tornerà a luglio con sette nuove puntate, sostiene che “tutti noi abbiamo bisogno di divulgazione scientifica e formazione scientifica, altrimenti ci esponiamo a rischi. I vaccini è un caso. Basta poco per incendiare i discorsi. Cosa fate, i vaccini uccidono i vostri figli, dicono quelli contrari. Ma su che basi? Ci sono stati gironalisti perseguitati per queste cose”.

Angela ricorda un aneddoto del periodo del metodo Di Bella. “Andai a parlare a Milano con Veronesi e Galoppini per informarmi e documentarmi. Il taxista mi chiese cosa ne pensavo. Io chiesi: E lei? Mi tirò fuori che dietro ci sono sempre le case farmaceutiche, che dietro c’era qualche manovra”. Lo stesso Angela ha subito cinque processi quando ha attaccato l’omeopatia: “Ho detto solo che l’omeopatia non ha nessun effetto a parte quello del placebo. Un immunologo aggiunse che era come acqua fresca. Mi attaccarono perchè non avevo rispettato la par condicio. Insomma, avrei dovuto dare spazio a chi sosteneva l’omeopatia. Io dissi al giudice che non dovevo farli parlare perché la scienza non è un talk show. La velocità della luce non si decide a maggioranza o per alzata di mano. In fin dei conti – conclude – la scienza è la forma più alta di buon senso”.

Ricorda anche il più recente caso Stamina “su cui anche la magistratura ha sbagliato, capisco che esistano concetti come la libertà di cura, ma è una questione di evidenza scientifica. Per questo la divulgazione scientifica, la scienza a scuola, non solo le materie scientifiche, sono necessarie”.

Cos’è la divulgazione per Angela? “Il mondo è pieno di persone curiose, persone che non hanno una chiave di accesso. La divulgazione non è meno nobile, ma aiuta tante persone ad aprire le porte della stanza di conoscenza”.

Categorie:Sanità, Tv

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